Il Palermo sprofonda in un grande buco nero. Le pagelle ironiche di A&F
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie B
Dopo la sconfitta casalinga contro il Südtirol la settimana è stata pesante. Noi (inde)fessi cronitifosi continuiamo ad essere ottimisti sulle prospettive di questa squadra ma le critiche feroci a Corini, che non pare avere trovato il bandolo della matassa (punto doppio luogo comune!), la mancanza di gioco e la mollezza della squadra, la posizione in classifica e gli “alti lai” che ci circondano di chi già prevede disgrazie e rovina, hanno cominciato ad incidere anche sul nostro inguaribile ottimismo.
Aggiungeteci che la Ternana è in gran forma e ha alla guida un “mangiabambini” come quel comunista di Lucarelli e capirete perché non possiamo ritenerci sereni. Uno è andato addirittura a chiedere consigli in una succursale del gruppo Bilderberg, nel nord Europa, l’altro si è appellato alle corti internazionali. Entrambi, di riffa o di raffa, riusciamo comunque a collegarci e senza dilungarci in analisi tecnico-tattiche preghiamo solamente di non assistere all’ennesima sconfitta.
Quando arrivano le formazioni sulla App, anche noi ci convinciamo che avremmo schierato gli stessi uomini e non capiamo se questa sia una cosa positiva. La Ternana parte forte e nel giro di pochi minuti sfiora due volte il gol. Noi cominciamo ad agitarci sulla posizione di fortuna in cui ci siamo allocati e ringraziamo di avere deciso di saltare il pranzo perché siamo certi che ci sarebbe andato di traverso. I rosanero continuano a non esprimere una idea di gioco e la partita scorre lenta come una piece teatrale dell’underground francese.
Dopo l’ennesimo rischio corso su calcio piazzato però è proprio il Palermo a fallire la migliore palla-gol quando Elia arriva in ritardo sull’assist di Saric che finalmente mette in mostra le sue indubbie qualità tecniche. La partita scorre su binari più equilibrati ma è ancora la Ternana a sfiorare il gol in chiusura, anche grazie ad una delle continue incertezze del nostro portiere che dopo la minchiata di sette giorni fa ci sembra aver perso quella sua già assurda spocchia. Il tempo finisce in parità e tutto sommato ci va più che bene.
La ripresa inizia esattamente come era finito il primo tempo. Il Palermo gioca con una lentezza esasperante e appare sempre sull’orlo di fare qualche cappellata in difesa, dove aleggia una perenne area di incertezza e approssimazione. Al 12’, purtroppo, la Ternana passa in vantaggio con una giocata da applausi degli attaccanti umbri, anche grazie alla complicità della allegra retroguardia rosanero. La reazione del Palermo è più sterile di un paziente appena dimesso dopo un triplice intervento di vasectomia. Noi siamo talmente depressi che neanche ci viene voglia di attaccarci alla bottiglia di qualunque cosa alcolica, perché siamo ben consapevoli che sarebbe assolutamente inutile ed anche controproducente per il nostro acciaccato fisico.
Al 32’ il 2-0 per i padroni di casa non è altro che il logico coronamento dell’ignobile spettacolo messo in scena dal Palermo. L’attaccante umbro controlla, si gira, mira, fa una telefonata e tira proprio all’angolino in tutta tranquillità. Sul finire della gara sull’ennesimo buco difensivo la Ternana fa il tre a zero ma noi abbiamo già spento perché ci siamo schifiati da tempo. Il Palermo affonda malamente e noi con lui. C’è poco da aggiungere ed anche chiudere con il tradizionale “Forza Palermo” ci viene difficile!
Pigliacelli 5: forse sui gol poteva fare qualcosa di più, anche se non possiamo certamente addebitarglieli, ma è la sensazione di una sua complessiva incertezza che preoccupa, ancora di più rispetto ai palloni che deve raccogliere dalla rete. Tremebondo.
Mateju 4: schierato a destra o a sinistra cambia poco. Non difende, non spinge e quando possono gli attaccanti di casa lo infilzano con facilità. Naufrago.
Nedelcearu 4,5: la Ternana ha attaccanti forti. Molto più di lui e così il risultato finale è scontato. Surclassato.
Marconi 4: difende peggio dei nostri compagni di reparto nella partita settimanale tra sciancati ed infartuati. Inadeguato.
Sala 6: sembrava tra i pochi giocatori rosanero decenti in campo, ed infatti si infortuna dopo mezz’ora. Sfigato.
(dal 34′ p.t. Buttaro) 4,5: vedi pagella Marconi per evitare inutili ripetizioni. Rima (per noi).
Segre 5: è l’unico che cerca di dare, almeno, l’idea di crederci. Quando si accorge che gli altri hanno già mollato da tempo probabilmente si interroga sul perché debba affaticarsi solo lui. Solitario.
Stulac 3: doveva essere l’elemento decisivo sulla mediana rosa. Finora è stato certamente l’elemento mancante… Black hole.
Saric 5: l’unica occasione da gol creata dal Palermo è frutto di una sua invenzione ma è davvero troppo poco. Figlio unico.
(dal 23′ s.t. Broh) 5: poteva anche rimanere serenamente in panchina. Inutile.
Elia 5: corre, corre… ma dove va? Quando doveva correre un po’ di più arriva in ritardo. Ferrovie dello Stato.
(dal 23′ s.t. Valente) 5: leggi pagella di Broh così non ci ripetiamo neanche un po’. Rima 2 (per noi).
Brunori 5: non gli arriva una palla giocabile degna di questo nome e lui è costretto ad arretrare per cercare di beccarne una ogni tanto. Cosa poi dovrebbe farne non è dato sapere. Abbandonato.
Di Mariano 4: se la speranza di elevare il tasso qualitativo della squadra passa da lui siamo messi davvero male. Schiumazza.
Corini 4: il Palermo non ha identità, gioco, grinta, rabbia né determinazione. Non sappiamo se sia solo colpa sua ma certamente, come sempre in questi casi, è il capolista sul banco d’accusa. Indagato.
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