Inzaghi va avanti, il mercato un po’ meno: al Palermo mancano ancora i tasselli decisivi
Superata la metà del ritiro in Val Gardena, ci si aspettava un organico diverso rispetto al giorno 1. Se lo aspettava anche Inzaghi, che sta costruendo il nuovo 4-2-3-1 con una rosa incompleta e comunque non quella che scenderà in campo alla prima di campionato, in casa contro la Juve Stabia. Il Palermo era partito forte, ufficializzando i primi tre rinforzi prima della partenza per il ritiro: innesti funzionali, di qualità, capaci di fare la differenza. E poi? L’opinione diffusa, condivisa anche in società, era che alla base consolidata nella scorsa stagione andassero aggiunti quattro o cinque titolari in grado di alzare l’asticella. Da ricostruire, praticamente da zero, anche la lista degli under. Facendo due conti, mancano ancora almeno due titolari e l’intera batteria under; su questo fronte è arrivato Fortin, presto toccherà a Bozzolan.
La strategia societaria prevedeva di iniziare il ritiro valutando alcuni giocatori già in rosa, per capire se il nuovo sistema di gioco potesse rilanciarli. Dopo una prima fase aggressiva sul mercato, se n’è aperta una di attesa e riflessione. L’esempio più lampante di un’inversione di rotta è Gomes, partito con scarsa considerazione e oggi tornato in auge, pur con il futuro ancora in bilico. Il tempo, però, è tiranno, e non tutto sta andando secondo i piani. Lo abbiamo già scritto: senza esterni offensivi di livello, il 4-2-3-1 non decolla. La trattativa per Rao, considerata quasi chiusa da giorni ma sospesa in attesa del Napoli, si è trascinata troppo a lungo: il Palermo ha scelto di defilarsi di fronte a un’asta scatenata dal club campano, intenzionato a fare cassa. Il problema è che Rao era il profilo ideale: esterno offensivo di prospettiva, e soprattutto under. Ora la ricerca riparte da capo, con uno sguardo anche alla fascia destra, praticamente scoperta.
Restano vive le piste Kamaté e Rui Modesto, ma è difficile immaginare che uno dei due possa raggiungere il gruppo già in ritiro. L’impressione è che il Palermo chiuderà la preparazione in Val Gardena con l’organico attuale. Un peccato, perché il progetto tattico è interessante, ricco di novità che però non possono esprimersi appieno senza alcuni tasselli fondamentali. Un mercato in entrata condizionato da quello in uscita: davvero complicato per i rosanero, che devono ancora piazzare i giocatori fuori dal progetto – o ai margini di esso – con Vasic unico a godere di un mercato reale.
Inzaghi, nella conferenza stampa seguita all’amichevole col Paradiso, vinta per 7 a 0 con qualche buon segnale sotto il profilo dell’applicazione degli schemi, è stato chiarissimo: il Palermo non aspetta nessuno, chi vuole vestire la maglia rosanero deve sposare il progetto in toto. Un concetto caro all’allenatore, ribadito anche l’anno scorso di questi tempi. “Il mercato è complicato“, ha detto. Non è ancora il momento di allarmarsi né di dare giudizi definitivi – i conti si faranno a sessione chiusa – ma i prossimi giorni saranno decisivi per capire in che direzione muoverà il direttore sportivo Osti.
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“Il Palermo non aspetta nessuno”. Ottimo principio, ma il problema vero è che tutti aspettano il Palermo per “appizzare la forchetta” (sorry: “to get a piece of the pie”. Ho la sensazione che il denaro del CFG faccia gola a troppi: giocatori, procuratori, società calcistiche concorrenti e persino quelle che si occupano di trotto! Non bisogna farsi prendere per la gola e neppure per i fondelli, ma c’è qualche problema se è vero che il Palermo/CFG fatica a prendere i giocatori (per cui gli altri chiedono troppo) e fatica a smaltire i troppi esuberi gravati dal peso di stipendi fuori mercato per la Serie B (e spero che non commettano l’errore di regalare Gomes che neanche pesa sulla lista over). Che succede a Manchester? Dormono tutti? L’attenzione (sic!) verso il Palermo si può limitare alle visite in ritiro di Galassi, Bigon e compagnia cantante? Se il problema è la nomea di “polli da spennare”, basterebbe che il CFG mettesse in campo tutte le “sinergie”. E’ mai possibile che nella dozzina di “consorelle” dotate di settore giovanile e centro di allenamento (sorry, Academy) non ci sia un esterno sinistro di piede destro del livello di un Rao o un esterno destro di piede mancino che sia meglio di Gyasi o di Compagnon (riserva del Venezia)? Anche perché se “Il Palermo non aspetta nessuno”, nessuno aspetta il Palermo per comporre squadre competitive. Ma questi pensano solo alle magliette con gli agrumi…
Veramente Gomes non se lo prende nessuno manco regalato.
È allucinante!
Un 4-2-3-1 senza esterni di ruolo.
Come dire oggi a pranzo pasta e fagioli, e poi servirla a tavola senza fagioli
Gli stessi errori dell’anno scorso …
Il Palermo ha speso appena 2 milioni di euro circa per i tre acquisti principali: Estevez, Hernani e Cassandro. Ditemi voi se questo può essere il livello di una società come il CFG e che pretende la promozione diretta. È una vergogna assoluta!
Anche oggi Parisi recita da protagonista sul set del film fantasy “Salvate il soldatino Gomes”. Complimenti. Perché ci vuole coraggio, dopo quattro anni di fallimento conclamato, a sostenere che Claudio possa tornare utile al Palermo. Più obiettivo, rispetto allo story-telling di chissà quali mirabolanti imprese compiute dal centrocampista nelle partitelle in famiglia con le porticine o in amichevoli con squadre di categoria infima, sarebbe scrivere: “Un’eventuale permanenza di Gomes si spiegherebbe soltanto con la circostanza che nessuno al mondo lo vuole ingaggiare”.
anche oggi soldatino Corrado, evidentemente senza molto chiffare e senza molte idee, trova il modo di intervenire per parlare male di gomes a uso e consumo del suo gemello diverso (gm)
Il mercato in entrata di quasi tutte le società italiane è legato necessariamente a quello in uscita . O digeriamo questo concetto per sempre o giriamo a vuoto e spendiamo parole inutili. Spalletti vuole un centravanti? Occorre prima dismettere Openda. Esempio che vale per tutti. Ma se tutti devono cedere è chiaro che i problemi aumentano. In questo scenario noi qualcosina abbiamo fatto . Luvumbo era l’esterno sul quale Osti aveva puntato ma è sfumato , altrimenti avremmo oggi avuto un undici definito . Ieri finalmente a dx ha giocato Giasy, contratto lungo e pesante per la B . Mentre Osti cerca il nuovo, Inzaghi insista con lui . Sono certo, quest’anno non andrà via e per caratteristiche mi sembra il meno peggio . Lasci perdere Le Duaron in quella posizione. Non ha nulla per giocare lì. Riserva di Pohjianpalo? Bene, mettetelo in panchina e risolviamo quest’altro discorso. Più avanti magari qualcuno lo cercherà. Ma adesso Inzaghi insista sulla squadra da schierare in coppa Italia. Nel frattempo si trovino gli under necessari senza spendere grandi cifre . Rao , il volpone De Laurentis lo aveva già fatto diventare Maradona . Perché, da tempo di chiediamo, Polito trova Pontisso, Pompetti , Favasuli e Liberali e noi nulla, zero ?
Il mercato è condizionato dalla volontà del City Group e dal budget messo a disposizione. Quale sia il motivo dell’operato di questi 5 anni rimane un mistero come il perché hanno voluto il Palermo nel loro portachiavi. Spero che in futuro non uscirà fuori un caso Palermo come avvenuto alla società madre Manchester City, da tre anni accusata di violazioni con 130 capi d’imputazione, solo che a differenza loro, la nostra società verrebbe subito radiata.
“Non è ancora il momento di allarmarsi né di dare giudizi definitivi – i conti si faranno a sessione chiusa”, ovvero il mantra che riecheggia puntuale in questo periodo del mercato da almeno tre anni a questa parte.
È lampante che il Palermo, almeno teoricamente, potrebbe tesserare 5 titolari provenienti dalla A spendendo 20 milioni l’ultimo giorno di mercato, ciò che invece sembra sfuggire, colpevolmente, alla nostra stampa placida e comprensiva è che il ritiro, le amichevoli pre-campionato, lo stare tutti insieme, servono a creare un gruppo coeso mentalmente e tatticamente.
In ogni impresa di ogni settore la differenza fra un progetto vincente ed uno quasi, la fa generalmente la precisione con cui si programma, lasciando poco al caso, preparando piani di riserva nel momento in cui qualcosa possa andare male, sfruttando ogni minuto di tempo disponibile per prendere vantaggio su eventuali imprese concorrenti.
Il Palermo in quota CFG, più volte giustamente lodato per le sue capacità mediatiche, nel momento in cui si inizia a parlare di campo e di allestimento della rosa (che poi dovrebbe essere lo scopo per cui si possiede una società calcistica) sembra più una putia del Borgo Vecchio nel XIX secolo che un’impresa gestita da uno dei gruppi finanziari più importanti e ricchi del pianeta.
Ma non è il caso di allarmarsi, in fondo Pisa, Cremonese e Hellas che hanno fatto piu di noi, a parte avere una rosa comunque di serie A, come Sassuolo, Venezia e Monza negli ultimi due anni?
Ormai è così da ben cinque campionati. Nessun acquisto al mercato estero. Organico incompleto, come lo scorso campionato. La società fa solo chiacchiere, i fatti dicono ben altro. Assisteremo agli altri che fanno ciò che vogliono al mercato e faremo ancora play off per consolidare la categoria. Io spero sempre che prima o poi il Cfg si stanchi e mandi tutti a casa. Prendete esempio dal Como. In tre anni serie A e successiva Champion.
Destabilizzatori, invidiosi. Ma la loro invidia sarà la fortuna del Palermo CFG. Gufi arrasso!! Occhio malocchio prezzemolo finocchio e appartenenza.
Solito fallimento, non ci sono altri termini per definire la situazione.
A me questi non sono mai piaciuti e non l’ho mai nascosto. È possibile un futuro diverso, checchè ne dicano i lecchini che abbondano in questa città.
Nonostante ciò, sarò sempre al mio posto, in Curva Nord.
Forza Palermo sempre!
La lungimiranza di un progetto e la sua bontà si vedono dalle basi.
Una società che non ha investito 1 euro nel settore giovanile, anzi lo ha smantellato (terz’ultimi in serie B Primavera) dà un chiaro segnale .
Il Marketing ed il Mercato son 2 cose molto diverse: il CFG ha fatto del Palermo un buon marchio ma privo di programmazione sportiva. Lo dimostra il fatto che siamo al 4 anno di B, non abbiamo Under in rosa decenti e dobbiamo prendere in prestito un mediocre giocatore come Bozzolan.
Diciamoci la verità ,sappiamo tutti come finirà questo mercato , ma nessuno vuole ammetterlo (alcuni perchè collusi con questa società) .Non prenderemo alcun esterno forte e ci diranno che in ritiro si sono accorti che siamo fortissimi giocando col 4321 (così da non dover cedere il “fortissimo” Gomes) dove i 2 dietro Poja son Palumbo ed Hernani e che questa squadra ” è difficilmente migliorabile” cit. Osti
Sbaglierò…. ma il progetto si vede dalle basi e qui di basi non se ne vedono.
Atalanta e Como docet.