Italia, Gattuso: “Chiedo scusa per non avercela fatta. Orgoglioso dei ragazzi”
Parla Gennaro Gattuso. Il commissario tecnico dell’Italia ha commentato la cocente sconfitta contro la Bosnia e la conseguente eliminazione dal Mondiale 2026, un qualcosa che per gli azzurri manca dal lontano 2014.
“Questi ragazzi non si meritavano una batosta così per l’impegno che ci hanno messo – afferma -. Dispiace, questo è il calcio, io sono orgoglioso dei miei ragazzi. Oggi fa male, ci serviva, a noi e a tutta l’Italia. Una mazzata così è difficile da digerire”.
“Non voglio parlare di arbitri e di niente ma oggi è ingiusto – continua -. Sono da tanti anni nel mondo del calcio, ho gioito e preso mazzate, ma questa è difficile da digerire. Hanno sorpreso anche a me i ragazzi per il cuore che ci hanno messo. Chiedo scusa per non avercela fatta”.
Gattuso conclude con le lacrime agli occhi e con la voce rotta: “Parlare del mio futuro non è importante, fa male e dispiace“.
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Dispiace non essere nuovamente ai mondiali.
Gattuso ha infuso la sua mentalità. E oggi mi ha ritrasmesso la voglia di tifare Italia
Bastoni ce l’ha sulla coscienza lasciare in 10, poi lasciamo stare che di vincerla potevamo anche farlo con le occasioni.
Arbitro e var che dire B….rdi
In dieci fai uscire Kean, l’unico in grado di attaccare la profondità in contropiede, e fai entrare un palo come Pio Esposito. Come allenatore vali meno di zero, torna a studiare a Coverciano.
Come si può affidare la Nazionale a Gattuso, uno che sulla panchina del Palermo colleziono’ diverse sconfitte con la stessa squadra con cui Iachini ottenne la promozione con il record di punti? Mah.,
Dybala in panchina e Vasquez in tribuna. L’indomani esonerato e Iachini subentrato ha fatto record di punti
Gattuso in versione allenatore è un perdente. Ha fallito ovunque, collezionando esoneri in giro per l’Europa. Io lo penso da quando venne qui, che non sia tagliato per questo lavoro. Il tempo mi ha dato ragione.
Come allenatore Baldini vale dieci Gattuso. Anche perché, assieme al suo vice Nardini, sa lavorare così bene sulla tecnica e sulla testa dei giovani da riuscire a proporre un sistema di gioco identitario (4-2-3-1 o 4-3-3 a secondo delle fasi) che si rivela efficace al di là degli interpreti volta per volta disponibili alla convocazione. Dico di più: a mio avviso, Silvio e il suo staff dovrebbero essere tenuti in considerazione qualora si decidesse di ricostruire la Nazionale partendo dai talenti.