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La Spagna è campione del mondo 2026. Battuta l’Argentina ai supplementari (1-0)

La Spagna è campione del Mondo 2026 grazie alla vittoria sull’Argentina per 1 a 0 con gol di Ferran Torres all’inizio del secondo tempo supplementare. Ha vinto con pieno merito, sia per come ha dominato la gara con l’Argentina (12 tiri in porta a zero) sia per come ha disputato tutto il Mondiale, dove ha commesso solo un mezzo passo falso (alla partita d’esordio con Capo Verde) per poi dare lezioni di calcio, soprattutto nella semifinale contro la favoritissima Francia. All’Argentina non è riuscito il bis consecutivo dopo la vittoria del Mondiale 2022 ma la squadra sudamericana lascia il campo a testa alta, è riuscita a emozionare ed è probabilmente andata oltre le previsioni, cedendo solo all’ultimo quando i rigori erano distanti solo 13 minuti.

Alla fine Messi non ce l’ha fatta. A 39 anni, il campione argentino non è riuscito a compiere l’ennesimo miracolo, in una finale che verosimilmente sancisce la fine della sua avventura con la Selección dopo sei Mondiali. È stato l’ultimo ad arrendersi, cercando nel finale di trascinare la squadra verso l’improbabile pareggio. Alla fine tante lacrime per quello che certamente è il giocatore più adorato dai tifosi argentini dopo Maradona. C’è stato l’immaginario passaggio di testimone con Lamine Yamal, considerato il suo erede, anche se in questo Mondiale non è stato il protagonista principale. Messi probabilmente vincerà il nono Pallone d’oro della sua carriera mentre Mbappè, grazie alla doppietta all’Inghilterra nella finalina di sabato, ha vinto la classifica marcatori con 10 reti. La Spagna ha imposto la classe del suo gioco avvolgente che ha prodotto sempre un grande possesso palla e ha subito appena un gol (dal Belgio) in tutto il Mondiale.

La partita è iniziata nel modo più prevedibile, la Spagna a cercare di creare gioco nella metà campo avversaria e l’Argentina – senza Paredes tra i titolari – a difendersi con ordine, concedendo alla Roja pochissime opportunità per rendersi pericolosa per davvero. Il caldo feroce del pomeriggio di New York non ha neanche favorito un ritmo accettabile. Stesso copione quando poco prima della fine del primo tempo Lisandro Martinez ha dovuto lasciare il campo a Otamendi per un problema muscolare. Dopo l’intervallo è uscito Nicola Gonzales per fare entrare Paredes.



Nella ripresa non è cambiato granché, ma l’intensità in attacco della Spagna è aumentata e l’Argentina ha rinunciato pure a superare la metà campo. Ma la Spagna non è andata molto oltre il possesso palla, piuttosto lento e prevedibile, e le occasioni da gol sono state poche. Lamine Yamal ha cercato qualche giocata per accendere la gara ma Tagliafico lo ha contenuto abbastanza bene. Messi invece ha toccato pochi palloni ed è stato quasi sempre avulso dal gioco. L’Argentina ha confermato la sua capacità di lotta e sacrificio e ha puntato tutto sui calci di rigore. A maggior ragione dopo che è rimasta in 10 per l’espulsione (giusta) di Enzo Fernandez alla fine dei tempi regolamentari.

Nell’extra time è stato ancora più evidente il disegna tattico dell’Argentina che ha effettuato gli ultimi cambi per rafforzare ulteriormente la difesa, lasciando in avanti, praticamente abbandonato a se stesso, il solo Messi. L’arbitro ha annullato un gol di Nico Williams per un precedente fallo di Merino, la Spagna non è riuscita a intensificare l’assedio ma all’inizio del secondo tempo supplementare è arrivato il gol decisivo, segnato da Ferran Torres (il primo del Mondiale) con un tiro ravvicinato. E a quel punto l’Argentina ha dovuto alzare bandiera bianca, sotto di un gol e di un uomo non ha avuto la capacità di ribaltare la partita come aveva fatto con l’Inghilterra e prima ancora con l’Egitto. Ma fino all’ultimo ci ha provato: dopo avere rischiato il 2 a 0 (annullato un gol di Ferran Torres per un fuorigioco millimetrico) ha avuto due palle gol abbastanza grosse in pieno recupero.

Da segnalare, in linea con il tipico senso americano dello show, che per la prima volta in 100 anni l’intervallo tra il primo e il secondo tempo è durato ben 27 minuti per consentire un mini spettacolo musicale. Dopo lo show che ha preceduto la partita e che ha visto sul campo anche l’italiana Laura Pausini è stato “spettacolare” anche il finale del Mondiale che è stato ospitato anche da Canada e Messico e che Trump ha “prenotato” per il 2038. Si vedrà.


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