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Lucioni: “L’esigenza della piazza è un male per il Palermo”

Fabio Lucioni è stato uno dei difensori più rappresentativi della Serie B, avendo ottenuto quattro promozioni con tre squadre diverse. A Palermo, però, non è riuscito a lasciare il segno. Il centrale difensivo è stato intervistato per PianetaSerieB e ha parlato degli sviluppi del campionato.

Sul Frosinone, dice: “Quella squadra aveva poca mentalità del sacrificio e dell’amor proprio soprattutto nel primo periodo dell’anno. Da quando sono arrivato qualcosa è cambiato, probabilmente perché si sono messe delle regole ferree e nessuno poteva esimersi dal rispettarle. Quando si ha un gruppo giovane, con poco spessore calcistica ma soprattutto di personalità, servono sempre delle regole un po’ più dure da far rispettare“.

Il classe ’87 passa poi a parlare del Palermo: “Premetto col dire che in questo campionato per il Palermo ha ancora tutto per centrare la Serie A diretta. A livello d’organizzazione è tutto come si legge e ascolta in giro. Quella mentalità che si vuole dare ad una piazza come Palermo, non è mai semplice perché ha un vissuto diverso rispetto a quella inglese. La programmazione credo sia un po’ più lunga rispetto all’esigenza della piazza. Hanno scelto la quinta città d’Italia in Italia, una piazza calorosa ma esigente. E l’esigenza sta togliendo invece di dare”.



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8 thoughts on “Lucioni: “L’esigenza della piazza è un male per il Palermo”

  1. Mi sembra di sentire le le parole di Brunori..la piazza spinge,le pressioni.Ma che discorsi sono?La piazza ,il popolo rosanero spinge per traguardi importanti, adesso c’è il C.F.C…non è legittimo aspirare a traguardi importanti?Se non sei in grado di sopportare questo , chiamiamolo, peso,stattene al Real Borgorosso Football club.E allora cosa dovrebbero dire piazze come Juve,Milan ,Inter ,costrette a vincere da sempre,perché i giocatori non hanno pressioni mediatiche.?n caso contrario cambiate mestiere,ma guadagnate anche tanto , quindi beccatevi queste pressioni

  2. il City che alla fine per andare in A sta facendo un grande sforzo cumulato in 4-5 anni ha sbagliato tutto.
    La squadra di quest’anno doveva farla il primo anno! Cosi al peggio al secondo anno eravamo in A.
    Sei a Palermo e in B non puoi far attendere 4-5 anni per la A, nemmeno con Mirri.
    Con Manchester che aveva sino a quael momento una storia molto simile al Palermo, tra premier e seconda divisione, ha subito speso vagonate di milioni.
    Qualcuno dira’ “ma li ci sono i soldi”. Un momento, ci saranno pure i soldi ma 1) cmq loro hanno 15000 abitanti e noi 650000 piu la provincia, piu la Sicilia, piu gli emigrati. Poi e’ chiaro che se metti Halland qui le magliette del Palermo le venderai anche in Cina e il merchandising si va ad equiparare.
    Semplicemente siamo stati trattati come una delle squadre stellite, dove chiaramente si spendono una decina di milioni in piu all’all’anno rispetto al Troy o al Girona. Tuttavia qui devi fare il Palermo di Zamparini e andare in A senza appello. Devi prendere 11 Pohjanpalo che cosi gli altri si attaccano. Esci come faceva Zampa e come ha fatto il City per il Manchester tanti soldi in piu per convincere i calciatori a scendere e crei una societa’ importante con osservatori e tutto. Ma a loro non frega granche’.
    Quindi caro Lucioni, la pressione diventa un problema semplicemente perche i calciatori non sono all’altezza della piazza, ne piu, ne meno di questo

  3. Dice bene Lucioni
    Programmazione, giusto.
    Roma non è stata costruita in un giorno.
    Per usare una metafora.
    Il popolo rosanero crede che il cfg da quando è a Palermo, avrebbe fatto al primo anno la promozione, il secondo vittoria del campionato di serie A, il terzo vincere la Champions League ed il quarto l’intercontimentale.

  4. Queste pressioni le sentono solo quelli senza attributi, che evidentemente hanno sbagliato mestiere…gli altri dalle pressioni si fanno trascinare…

  5. Quindi a Milano, o a Roma o a Napoli, non si potrebbe giocare mai per l’esigenza della piazza…. Semplicemente ridicolo

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