Palermo, adesso si fa sul serio: al Ceravolo la prima tappa per la Serie A
Il grande giorno è arrivato. Il Palermo torna in campo al “Ceravolo” di Catanzaro per la prima delle due – e si spera quattro – partite che separano i rosanero dal sogno Serie A.
La squadra di Inzaghi arriva in Calabria in un clima inevitabilmente particolare, ancora profondamente segnata dalla tragedia della piccola Alessia, che verrà ricordata con una patch speciale sulle maglie. Sul piano del campo, invece, il Palermo deve fare i conti anche con qualche acciacco fisico e con un avversario che arriva alla semifinale nel miglior momento della propria stagione.
Dopo le due sconfitte senza particolari conseguenze nel finale di regular season, arrivate con ampio turnover, il Catanzaro ha travolto l’Avellino nel turno preliminare playoff, ritrovando entusiasmo, fiducia e soprattutto molti uomini importanti. Il “Ceravolo”, esaurito in ogni ordine di posto e privo di tifosi ospiti, si prepara così a trascinare i giallorossi in una serata che si preannuncia ad altissima intensità.
Andare oltre l’ultimo precedente
Contro l’Avellino, infatti, la squadra di Alberto Aquilani ha mostrato forse la versione migliore del proprio calcio: aggressività, qualità nelle transizioni e continui inserimenti centrali. Un dominio che il punteggio finale ha raccontato solo in parte.
Tra le notizie migliori per i calabresi c’è soprattutto il ritorno di Pietro Iemmello. Dopo un mese di stop, il capitano giallorosso è rientrato trovando subito il gol su rigore con la solita freddezza. Adesso il numero 9 è pronto a riprendersi il centro dell’attacco accanto a Pittarello, con Aquilani intenzionato a riproporre tutti i titolarissimi dopo il turnover visto nell’ultimo precedente di campionato contro il Palermo dello scorso 1 maggio.


Eccolo puntuale l’articolo negativo di chi ha paura la mattina della fatidica partita: il Palermo con il lutto tremendo, gli acciacchi dei giocatori e la trasferta negata ai propri tifosi, il Catanzaro con l’attaccante ritrovato, che ha perso sì due partite, ma erano ininfluenti, che ha travolto l’Avellino e a che avrà lo stadio tutto bello pieno di tifosi propri. Al giornalista chiedo: ma se non ci credi tu perché dovrebbero crederci loro?
Ho visto tanto equilibrio ieri sera in Juve Stabia Monza . Me l’aspettavo. Dall’inizio dell’anno evito commenti e pronostici che strombazzano corazzate e favorite . Vedo calcio e in particolare serie B da molti anni e conosco bene le insidie e le difficoltà di questi campionati. Siamo in semifinale e anche il Catanzaro darà tutto come sempre . Da parte nostra mi auguro di vedere una squadra intensa, impegnata e degna della grande tifoseria che l’accompagna e della quale Mirri ha tessuto meritati elogi in una recente intervista. Ha fatto un’ottimo lavoro Mirri dal 2019 in poi prima investendo i suoi soldi , ribadisco suoi, in un momento sportivamente drammatico divenuto poi tragico per il covid , vincendo due campionati e poi mettendo il nostro Palermo nelle mani sicure del City . Almeno sino ad oggi. Mi basta . Poi sarà quel che sarà.
Si tutte belle parole, la solita retorica sentimentalista sull’appartenenza eccetera, ma la politica del “ticketing” come la chiama Mirri è molto discutibile secondo me, a partire proprio dai prezzi fissati per questi playoff. Non mi pare ci sia stata tutta questa riconoscenza per la tifoseria. Io pur potendo permettermi il biglietto non andrò allo stadio, perché non condivido la scelta della società.
I prezzi per i play off sono obiettivamente troppo esotici, a fronte del pienone e dintorni incasso sontuoso. Forza Palermo e grinta e voglia e capacità di resistere alle pressioni di stasera