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Palermo – Avellino 2 – 0 LE PAGELLE / Palumbo, Ranocchia e Le Douaron i migliori

Obiettivo raggiunto. Tre punti in più in classifica e la speranza che a Pasquetta arrivi qualche bella sorpresa. E adesso tutti insieme appassionatamente – squadra e tifosi, anche oggi quasi 30.000, insieme al presidente Mattarella cha ha dato un bel segnale di affetto – possono guardare al match di venerdì sera con il Frosinone, che darà risposte importanti.

Gli esteti del calcio magari avranno storto la bocca perché non è stata una partita particolarmente bella e vibrante ma va dato atto al Palermo di continuare a crederci. E non era facile dopo che il Frosinone aveva vinto la sua gara pomeridiana. E invece è arrivata la decima vittorie nelle ultime undici partite casalinghe: particolare non secondario perché i playoff, se playoff saranno, si giocano andata e ritorno. E il “Barbera” sarà un fattore.

Inzaghi si è affidato ai fedelissimi, quelli che gli hanno garantito continuità e all’inizio la formazione rosanero ha pressato con tanta intensità, trovando il gol del vantaggio dopo soli 12 minuti con una bella giocata. Il vantaggio non ha galvanizzato il Palermo, che anzi ha rallentato il ritmo e che non ha saputo sfruttare a dovere nemmeno l’espulsione di Izzo, arrivata poco prima della fine del primo tempo.



La gara comunque si è rivelata più semplice del previsto e il Palermo ha potuto gestire il vantaggio anche con il freno a mano tirato, senza subire mai veri pericoli. Ma il sospiro di sollievo lo ha potuto fare solo dopo il secondo gol, quello di Ranocchia, che ha proiettato la squadra già al match di Frosinone di venerdì.

PALERMO: Joronen s.v. (dal 12′ s.t. Gomis s.v.); Peda 6,5, Bani 6 (dal 39′ s.t. Magnani s.v.), Ceccaroni 6; Pierozzi 5,5 (dal 1′ s.t. Gyasi 6), Segre 5,5 (dal 26′ s.t. Giovane 6), Ranocchia 6,5, Augello 6; Palumbo 6,5 (dal 26′ s.t. Vasic 6), Le Douaron 6,5; Pohjanpalo 6.

AVELLINO: Daffara 6; Cancellotti 6, Simic 6, Izzo 4, Sala 5,5; Besaggio 5 (dal 1′ s.t. Enrici 5,5), Sounas 5,5 (dal 35′ s.t. Tutino s.v.), Palmiero 5,5 (dal 33′ p.t. Le Borgne 5,5); Palumbo 6,5; Biasci 5,5 (dal 19′ s.t. Insigne s.v.), Patierno 5 (dal 1′ s.t. Russo 5,5)

Joronen s.v.: L’unico tiro che gli arriva è quello in diagonale dell’effimero pareggio di Palumbo, che viene annullato per precedente fuorigioco. Poi più nulla. Ma la sua partita non si conclude al 90′ per qualche problema muscolare, probabilmente su un rinvio.

(dal 12′ s.t. Gomis) s.v.: Bentornato. Entra a freddo ma per fortuna l’Avellino abbaia ma non morde. L’unica parata, non difficilissima, la deve compiere al 92esimo.

Peda 6,5: Concentratissimo, reattivo, ordinato: la sua partenza è rassicurante, fa bene quello che deve fare. Poi la gara si mette in discesa, l’Avellino è poca cosa e resta anche in dieci.

Bani 6: Non è una partita da togliere il sonno. In un paio di occasioni però dà l’impressione di essere in ritardo (anche se poi rimedia con la consueta aggressività). Resta uno dei più pericolosi colpitori di testa del Palermo e per poco – alla fine del primo tempo – non segna il terzo gol consecutivo in diagonale. La sua conclusione però sfiora il palo a portiere battuto. Anche in una giornata non straordinaria indossa con coscienza la fascia da capitano ed esce dal campo nel finale solo quando si fa male (poco).

(dal 39′ s.t. Magnani) s.v.: Praticamente non deve fare nulla.

Ceccaroni 6: Mette il motore in folle. Non c’è bisogno di sprecare molta benzina per garantire protezione dal suo lato. Partita senza guizzi ma anche senza sofferenza.

Pierozzi 5,5: Ingaggia un duello non solo tecnico ma quasi fisico con Izzo. Pierozzi viene ammonito, Izzo viene espulso pochi minuti dopo proprio per un fallaccio intenzionale, che appare una sorta di regolamento dei conti. Sulla fascia destra non trova grande opposizione ma non ne approfitta più di tanto. E siccome è ammonito il secondo tempo non lo gioca, come da copione.

(dal 1′ s.t. Gyasi) 6: Una buona verticalizzazione in avvio di ripresa, giusto per rompere il ghiaccio, e poi un bel recupero difensivo in ottimo stile: insomma, è entrato bene in partita ed è una bella notizia. Anche sul piano atletico sembra meno ‘imbastito’ delle ultime apparizioni. Unico neo: un’ammonizione evitabile.

Segre 5,5: Partenza a razzo, pressando tutto e tutti, dopo nemmeno un minuto ha pure una potenziale palla gol. Dopo l’1 a 0 rallenta, commette anche un’ingenuità sul gol dell’Avellino che viene correttamente annullato per fuorigioco. Con il passare dei minuti perde smalto.

(dal 26′ s.t. Giovane) 6: Schierato a centrocampo, gioca l’ennesima tranche di partita a conferma che la fiducia nelle sue qualità è aumentata. E dopo che entra lui il Palermo chiude la partita.

Ranocchia 6,5: Anche lui molto aggressivo in avvio di partita, poi un po’ più flemmatico. Secondo tempo meno lucido ma alla fine sistema tutto con il gol che chiude la partita. Ed è un bel gol: dai e vai con Pohjanpalo e morbido tocco di interno che prende in contro tempo Daffara. Resta il punto di riferimento della squadra in avvio di azione ma oggi procede a intermittenza.

Augello 6: La fascia sinistra la comanda lui, come sempre, ma con meno intensità di sempre. Però è un fatto che la squadra preferisca sempre pendere a sinistra, dove lui si fa trovare pronto al dialogo con i compagni e autorevole.

Palumbo 6,5: Sblocca la partita e già questo è sufficiente per un voto buono. La conclusione di sinistro a giro dai 15 metri è un piccolo gioiello di tecnica ma il gol ha maggior valore perché è proprio lui a recuperare palla nella propria trequarti e a seguire l’azione, dettando il passaggio a Le Douaron. Poi qualche perla sparsa qua e là (per esempio la punizione che si posa sulla testa di Bani sul finire del primo tempo) ma è una partita giocata con meno agonismo e condizionata anche, nella ripresa, da un fastidio muscolare che lo costringe a uscire.

(dal 26′ s.t. Vasic) 6: Entra con il piglio giusto. Inzaghi lo ha scongelato e probabilmente punta anche su di lui per avere forze fresche in campo nel finale di stagione.

Le Douaron 6,5: Bravissimo nell’azione dell’1 a 0. Capisce che c’è lo spazio utile e si fionda in verticale aspettando il momento giusto per un passaggio calibrato a Palumbo. Meriterebbe anche il 2 a 0 (tap in a porta vuota su respinta del portiere) che però gli viene annullato per un fuorigioco talmente irrisorio che il Var ci mette due minuti a decidere. Bravo anche a saltare con un dribbling secco Simic che è costretto al fallo e all’ammonizione. Gioca la solita partita fatta di lotta e controlli di palla non sempre felici ma nel disegno di Inzaghi lui è l’uomo giusto a svolgere quella funzione. E siccome non c’è Johnsen oggi festeggia anche una partita intera.

Pohjanpalo 6: Probabilmente non supera i due tocchi di palla in tutto il primo tempo. E per la verità non è che stavolta dimostri tanta voglia. Poi, nell’intervallo, Inzaghi gli avrà detto qualcosa perché l’attaccante è tornato ben più motivato: subito al tiro da fuori (alto), qualche corpo a corpo in area per cercare la deviazione vincente e nel finale l’ottima sponda per il gol di Ranocchia, che gli vale la sufficienza. Probabilmente non ha ancora assorbito il giro del mondo che è stato costretto a fare in settimana per rispondere alla convocazione della nazionale finlandese.

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LA CRONACA DEL MATCH

33 thoughts on “Palermo – Avellino 2 – 0 LE PAGELLE / Palumbo, Ranocchia e Le Douaron i migliori

  1. Più che storcere il naso, temevo di dover rimanere col fiato sospeso e soffrire fino al fischio finale. Fortunatamente ( meritato e grande azione) è arrivato il gran gol del raddoppio e così mi sono rilassato un po’.
    Venerdì prossimo la gara sarà decisiva, vedremo. Avanti tutta, forza Palermo e buona Pasqua a tutti.

  2. Ormai contano solo i 3 punti. Certo si poteva chiudere prima, anche se l’Avellino non è che sia stato tanto pericoloso, ma alle volte basta un evento beffardo che ti può fare perdere una partita. A Bani avrei dato di più, perché qualche discrepanza era giustificata dal fatto che doveva essere prudente per non farsi ammonire, e c’è riuscito perfettamente. Adesso avremo lo scontro con il Frosinone, dove si potrebbe già capire se dobbiamo sperare nei primi due posti o giocarci i playoff. Vedremo ….. Intanto faccio gli auguri a tutti e buona “carne di crasto” per domani (avrà un aspetto più dolce) 😁😁

  3. Un buon Palermo.
    Immenso Palumbo, insieme a Le Douaron.
    Peccato, non avere riserve pari ai Titolari.
    Con questa vittoria teniamo accesso il
    Candelone.
    Venerdì, ci giochiamo la stagione contro
    Il Frosinone, così da capire che cosa vogliamo
    Fare da grandi.
    Solo Palermo.
    Saluti.

  4. Che brutto gioco, anche se è certamente positivo aver vinto. Non è bello così, ma è il gioco di Inzaghi. Sempre e solo in balia dell’avversario di turno. Comunque per andare al “sodo” non riesco ad essere ottimista in chiave A 1) perché Venezia e Monza hanno dimostrato superiorità 2) perché il Frosinone ha i migliori talenti ed il miglior gioco, incisivo e spettacolare. Poi, la speranza è l’ultima a morire.
    Mi auguro che in queste restanti partite Inzaghi cambi modulo per vedere un gioco più di possesso efficace ed incisivo.

  5. Magnani merita il 6. Ha giocato con autorità ed efficacia nelle chiusure difensive il suo spezzone finale di partita con un Avellino arrembante in attacco.

  6. Tre punti e basta. in vantaggio di un gol e di un uomo, contro l’Avellino, non il Venezia, avrei immaginato un Palermo che provasse a chiuderla presto ed invece ho visto la continua ricerca del passaggio all’indietro quando in avanti c’erano spazi abbondanti ed infatti e’ bastata mezza accelerazione di Ranocchia per raddoppiare. Viceversa saremmo stati fino all’ultimo secondo col fiato sospeso, perche’ un rimpallo sfortunato, un rinvio incerto di Gomis, un tiro della domenica di Tutinoi, poteva rovinarti la festa.

    Venerdi’ dopo Frosinone si capira’ se le rimanenti quattro saranno finali oppure amichevoli per preparare al meglio i play off.

    p.s. Gomes sparito, ormai il primo cambio di Segre e’ Giovane. Spero che in societa’ non siano tanto folli da proporgli il rinnovo di contratto e che il Primo Luglio 2026 abbia gia’ trovato una sistemazione lontano da Palermo.

    p.s.2 Al di la’ degli indiscussi meriti (gioca un bel calcio con il miglior modulo possibile, il 4-3-3), prima i due gol di oggi col Padova, poi Joronen che e’ sicuramente fuori dai giochi per la prossima sfida e Bani e Palumbo usciti malconci: Frosinone culone per davvero.

    p.s.3 saluti a Turiddu ed ENZO

    1. concordo con “Frosinone culone”, speriamo che chi è uscito recuperi al 100%
      detto questo mi spiegate com’è possibile che a Palumbo siano venuti i crampi al 70esimo per giunta dopo un turno di riposo?

  7. Nemmeno l’Avellino dell’ex (da stasera) bestia nera Biasci e degli ex deludenti (sempre) Insigne e Tutino sfugge alla dura legge: il Palermo dei TITOLARISSIMI vince, convince e diverte mentre quello delle RISERVISSIME perde-pareggia, suscita perplessità e intristisce. Non può rappresentare un caso, dunque, che le prestazioni sontuose di Ranocchia e di Palumbo, peraltro coronate da due gol splendidi, si siano rivelate decisive per trascinare la squadra, apparsa rigenerata dalla sosta del campionato (non Pohjanpalo, evidentemente sfiancato dal jet lag), a una vittoria meritata. Gli irpini, certo penalizzati dall’espulsione di Izzo, confermatosi uno dei difensori più scorretti del mondo, al Barbera non hanno mai recitato, del resto, altro ruolo che quello delle comparse. Tutti i protagonisti del match vestivano, infatti, la maglia rosanero. Ci aspettano, comunque, prima una Pasquetta di passione con l’attenzione rivolta al Catanzaro e alla Juve Stabia, che potrebbero rallentare la corsa di Monza e Venezia, e poi tre giorni e mezzo di preghiera per il pieno recupero dei TITOLARISSIMI acciaccati Joronen, Palumbo e Bani in vista della trasferta a Frosinone. Decisiva per comprendere se gli uomini di Inzaghi possano ancora centrare la promozione diretta o debbano puntare, invece, al terzo posto in ottica playoff. Perché ritrovarsi, costretti dagli infortuni, a schierare in Ciociaria Gomis, Vasic, Magnani, Gyasi e Giovane, al momento nient’altro che le prime scelte delle RISERVISSIME (le gerarchie di Pippo hanno relegato, d’altra parte, a ultime ruote del carro Blin e Gomes (in ordine d’importanza), ridurrebbe notevolmente le possibilità di sbancare lo Stirpe grazie a una vittoria corsara. Che odorerebbe lontano un miglio non solo di vendetta tremenda vendetta della grande truffa subita a Frosinone nel 2018 ma anche di promozione in A al netto dei playoff. Io, per la verità, già da adesso sto snocciolando il rosario scandendo tra me e me: “Santa Rosalia, fa’ guarire i TITOLARISSIMI in tempo per scendere in campo contro i ladroni in maglia gialla”.

  8. X Templare:
    1) l’unica follia è tenere Gomes in panchina.
    Gomes è il migliore giocatore del Palermo e oggi nel molle centrocampo del primo tempo sarebbe servito come il pane.
    I tifosi a furor di popolo vogliono il rinnovo di Gomes e che Gomes sia titolare.

    2) Gomis ha fatto una bellissima parata che ha salvato il risultato.

    3) Segre peggiore in campo insieme a Pierozzi

  9. Le mie pagelle:

    Joronen s.v.
    Gomis 7 (salva il risultato con una splendida parata su un tiro insidioso reso ancora più insidioso dalla zolla del campo.
    Peda 6,5, Bani 6,5
    Magnani 6
    Ceccaroni 5
    Pierozzi 4 (ha pure rischiato l’espulsione).
    Giasy 7 (ingresso assai positivo, un altro passo rispetto a Pierozzi).
    Segre 4
    Giovane 5
    Ranocchia 7 (voto per il gol di pregevole fattura, dopo 80 minuti di non gioco).
    Augello 4,5 (sbaglia tanto sia in difesa sia in avanti).
    Palumbo 8
    Vasic 6,5
    Le Douaron 7,5
    Pohjanpalo 7 (assist delizioso dopo 80 minuti avulso dal gioco con i suoi compagni che non lo servivano e non lo cercavano).

    1. splendide pagelle, ragionate, riflessive, scevre da ogni fissazione seriale. Ora che si è sfogato postando nove commenti mi auguro che vada a riposare molto. Anche perché mi sembra molto difficile che domani libererò altri suoi commenti (gm)

      1. Segre, Pierozzi, Augello e Giovane, nelle esilaranti pagelle di Rosanero, scontano sia il peccato originale di essere bianchi e italiani sia la colpa che Inzaghi li preferisca ai pupilli del Tizio. Tra i quali figura Gomes, appena degradato da RISERVISSIMA a ultimissima ruota del carro sull’onda della sostituzione di Segre con Giovane. Mossa che, evidentemente, prelude alla cessione di Claudio al Barcellona. Pozzo di Gotto, però.

  10. Ultimamemte italia fuori dal mondiale senza fenomeni.
    Una delle cause e’ la memtalita’ ital8ana del “basta che arrivi il risultato anche giocando male o rubanfo”.
    Allora avanti Allegri, gli inzaghi etc. I qualixnell’immediqto portano (forse) il risultato ma a lungo andare manco quello e nel frattempo con loro prevalgono giocatori muscular e “gioco” a caso.
    A me sto calcio nn piace

  11. Non entro nelle pagelle. Le leggo ma in un gioco di squadra ho sempre pensato che contano poco. Metto 8 a Gomes per la pazienza. Concordo con rosanero. Essere palesemente migliore degli altri, aver retto il reparto per 3 anni quasi da solo, gli sono valsi l’ultimo posto in panchina. Contento Inzaghi……

  12. Ringrazio Giuppi di cui condivido pure le virgole.
    A quanto ha scritto aggiungo che è avvenuta la stessa cosa dell’anno scorso con Dionisi. Dopo avere segnato stranamente è stato messo da parte.
    La meritocrazia al contrario.
    Ma tanto tutta la tifoseria è con Gomes.

    A Corrado mi siddia rispondere pure per Pasquetta, dico solo che il fantomatico Palermo dei titolarissimi delude e non convince…e infatti Segre, Pierozzi e Augello sono stati i peggiori.
    Viceversa Giasy, Vasic e Gomis sono entrati bene in partita.

  13. Mi sa tanto che questi pseudi tifosi allenatori criticano il Palermo per il gioco ed esaltano le altre….
    Faccio una domanda:
    Voi vedete le partite oppure guardate il risultato???
    Fatevi una domanda!!!

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