Palermo – Cittadella 0 – 1 LE PAGELLE / Disastro rosa, Coulibaly non basta

Una tristezza infinita. Alla fine è perfino giusta la beffa finale dello 0 a 1 maturato a pochissima distanza dal traguardo, proprio quando stavamo per scrivere che un Cittadella appena appena più convinto avrebbe potuto vincere questa gara. Inutile dire che il gol è arrivato su una palla alta su cui è inspiegabile che la squadra, perfettamente schierata, sia riuscita a farsi beffare. E così non ha nemmeno senso la sconfitta a sorpresa del Parma sul campo del Lecco.

Il Palermo chiude il ciclo di 4 gare in casa su 5 con un altro flop che ha scatenato le proteste sonore del pubblico. I tifosi hanno cominciato a fischiare già ad inizio di ripresa e si sono scatenati nel finale. Partita bruttissima, un festival degli orrori e della mediocrità: con il Brescia non era andata molto diversamente ma almeno erano arrivati tre punti preziosi, con il Cittadella non solo non è arrivato il gol ma facciamo fatica a ricordare un’azione pericolosa. Il più vicino alla rete è stato Coulibaly, il migliore anche oggi, a fine primo tempo con un colpo di testa ravvicinato terminato alto.

L’impressione è che la squadra sia fisicamente a pezzi ma Corini deve mettere in discussione alcune ‘certezze’, a cominciare da Insigne: andare in campo in queste condizioni non serve né alla squadra né al giocatore. Ma la pochezza di idee e di ‘cazzimme’ investe un po’ tutta la squadra. Ora c’è una sosta, che visto il presente non può certo fare danni. Ma bisogna prendere atto di una pochezza imbarazzante, non rifugiarsi dietro a statistiche che non servono a niente. E anche Corini, oggi in tribuna per squalifica, entra ufficialmente in discussione. Forse meno diplomazia non sarebbe male.

PALERMO: Pigliacelli 5,5; Mateju 5, Lucioni 5,5, Marconi 6, Aurelio 5 (dal 38′ s.t. Lund s.v.); Coulibaly 6,5 (dal 38′ s.t. Henderson s.v.), Stulac 4,5 (dal 22′ s.t. Segre 5), Gomes 4,5; Insigne 4 (dal 15′ s.t. Valente 5), Brunori 4,5, Di Mariano 5 (dal 15′ s.t. Mancuso 5). 

CITTADELLA: Kastrati 5,5; Salvi 6, Pavan 6,5, Negro 6,5 (dal 29′ s.t. Angeli s.v.), Carissoni 6.5; Carriero 5,5 (dal 38′ s.t. Kornvig s.v.), Branca 6, Amatucci 6 (dal 1′ s.t. Pandolfi 7); Vita 5,5, Cassano 5,5 (dal 24′ s.t. Mastrantonio 6), Pittarello 5,5 (dal 24′ s.t. Maistrello 6). 

Pigliacelli 5,5: Sorpresa, sbaglia tantissimi palloni con i piedi, soprattutto si intestardisce in lanci lunghi senza costrutto. Nel primo tempo resta praticamente inoperoso, nella ripresa ha respinto bene un tiro insidioso di Pittarello sul primo palo.

Mateju 5: Come mercoledì scorso con il Brescia, è più propositivo sulla fascia destra ma l’intesa con Insigne non c’è, le distanze tra i due sono troppo marcate e il suo rendimento ne risente.

Lucioni 5,5: Partita abbastanza tranquilla, resta da risolvere il problema delle palle alte che mettono sempre troppi brividi in area (ma il problema è anche la libertà che si lascia agli avversari nell’effettuare il cross). Amministra bene le energie e svolge il ruolo di leader della difesa.

Marconi 6: Ancora una buona prestazione. Ha voglia di giocare dopo un parcheggio in panchina troppo lungo. Sfrutta l’anticipo ed è concentrato, soffre solo quando l’avversario può giocare la palla su spazi più ampi. Cala un po’ nella ripresa ma è sempre nel cuore dei tifosi.

Aurelio 5: Era abbastanza prevedibile che giocasse lui, in campo ha voglia di fare e a volte di strafare. Commette molti errori ma porta avanti anche tante iniziative che lo rendono un problema costante per la metà campo avversaria. Anche lui nella ripresa si vede meno, fino a scomparire.

(dal 38′ s.t. Lund) s.v.: Non è che in sette minuti si può fare granché…

Coulibaly 6,5: Fisicamente, tatticamente e tecnicamente sembra venire da un altro pianeta. E in effetti va ricordato che viene dalla Serie A e che all’inizio della stagione probabilmente non è stato adeguatamente valorizzato. Sarà anche che il livello della gara non è dei più alti ma lui è a tratti straripante, concreto come contro il Brescia. A fine primo tempo sfiora di testa il gol che avrebbe ampiamente meritato. Esce stremato e ammaccato tra gli applausi, gli unici della giornata.

(dal 38′ s.t. Henderson) s.v.: Quando entra la squadra è già sfilacciata e pietrificata dalla stanchezza.

Stulac 4,5: Sempre piuttosto lento e spaesato quando deve impostare il gioco. Ha il senso della posizione ma non è rapido e l’azione diventa spesso banale e prevedibile.

(dal 22′ s.t. Segre) 5: Il suo ingresso conferisce maggior peso all’azione offensiva del Palermo. Prova a spingere sul centrosinistra ma non ha occasioni per emergere.

Gomes 4,5: Anche lui, come Stulac, non brilla per velocità di pensiero e di piede. È piuttosto mobile e riesce a essere utile in fase di contenimento (che non è complessa), un po’ meno nel rilancio dell’azione. Gli ultimi 20 minuti, all’uscita di Stulac, li gioca da play basso.

Insigne 4: Corini decide di ridargli la fiducia e non ripaga questa fiducia. Ci mette impegno e questa diventa una aggravante rispetto al rendimento complessivo. Fa sempre scelte abbastanza incomprensibili e non sembra sorretto da una adeguata condizione fisica. Il cambio, a mezz’ora dalla fine, è perfino tardivo.

(dal 15′ s.t. Valente) 5: Appena il tempo di entrare e mette in mezzo un paio di cross; niente di straordinario ma è pur sempre qualcosa.

Brunori 4,5: Continua il suo complicato rapporto con i tiri in porta, ne fa pochi, un po’ perché lo chiudono in tre e un po’ perché non è rapido come dovrebbe. Stavolta è meno egoista delle ultime gare e ha sempre qualche giocata di classe ma è ancora troppo poco.

Di Mariano 5: Nemmeno lui, in valore assoluto riesce a raggiungere la sufficienza. Ma almeno ha l’attenuante di essere sulla strada del recupero dopo un infortunio medio-lungo. Deve ritrovare il ritmo partita e lo spunto dei giorni migliori ma almeno prova a fare le cose giuste ed è disponibile al sacrificio quando c’è da rientrare in copertura.

(dal 15′ s.t. Mancuso) 5: Impalpabile, anche perché dalle sue parti saranno arrivati due palloni sporchi in mezz’ora.

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