Palermo, dimentichiamo tutto e ripartiamo da zero. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B

Palermo, dimentichiamo tutto e ripartiamo da zero. Le pagelle ironiche di A&F

Siamo alla fine e francamente tiriamo anche un sospiro di sollievo. Ogni partita, negli ultimi mesi, ci è sembrata una stazione della Via Crucis, una gita a luglio all’Ikea o il ricevimento di matrimonio di una lontana cugina in un pomeriggio torrido di agosto. Ma ci tocca ancora l’ultimo supplizio e, sopratutto, dobbiamo trovare la vittoria se non vogliamo partecipare ai playoff solo per onor di firma.

I tre punti stasera ci assicurerebbero il sesto posto che, per quanto ne possiamo sapere noi due umili cronitifosi, solo alla Samp ha consentito la promozione attraverso i playoff, dodici anni fa. I numeri sarebbero contro di noi, le prestazioni sconfortanti dei giocatori remerebbero contro, ma sperare da sesti si può, farlo da ottavi è da disperati. Il Sudtirol non ha obiettivi e noi sì, vediamo se dobbiamo riuscire a fare minchiate pure questa sera.

Mignani conferma Desplanches e riesuma Graves al posto di Ceccaroni. Diakitè gioca nel ruolo di trattore che ara la fascia destra. Ranocchia a centrocampo gioca al posto di Gomes e al suo posto torna Di Francesco. Ma sopratutto il tecnico rosanero tira fuori dal cilindro un coniglio inaspettato e quasi clamoroso: torna Insigne a giocare in avanti! Come sempre, per noi, se vince ha ragione, altrimenti no: tutto molto semplice!

Il Palermo fa la partita, il Sudtirol pressa e picchia e l’arbitra non ammonisce mai. Ma tutto questo dura troppo poco, perché il Palermo si ferma e fa prendere campo al Sudtirol: la partita si blocca come la schiena di un arzillo cinquantenne appassionato di padel. Il Palermo ci prova di più e tra mezzi falli, rimpalli e verticalizzazioni timide, i rosa sembrano sempre in grado di segnare.

Ma tra sensazioni e realtà c’è troppa distanza e così tutto resta sullo zero a zero gettandoci in uno sconforto profondo, da mobile bar. Nell’intervallo la tentazione di restare a vedere i pacchi su Raiuno è fortissima ma poi il masochismo ha la meglio e torniamo sulla partita nella speranza accada qualcosa, come quando uno finisce disperato alla regione fortunata.

L’inizio del secondo tempo non è diverso dalla fine del primo e non capiamo davvero come dovremmo arrivare a segnare o anche solo a impensierire il portiere. Ma proprio quando la Samp mette al sicuro il risultato e noi cominciamo a disperare, arriva il gol di Diakité su un calcio d’angolo con rimpalli e carambole che lo lasciano libero di scagliare una bomba da due passi! E siamo avanti! Adesso vediamo di restarci.

Il Palermo ha una grande occasione ma Brunori è egoista e non vede di Francesco tutto solo ed a noi costa un 60 pollici neanche troppo datato da destinare al centro smaltimento con lo schermo in frantumi. L’ansia e il terrore salgono e ci chiediamo perché Mignani stasera abbia deciso di non fare cambi manco sotto tortura. I padroni di casa salgono, crossano, ci schiacciano regalandoci un’ansia da competizione.

Arriva il primo cambio e Soleri rileva Brunori ma noi restiamo in apnea. Diakité ci prova di nuovo su calcio d’angolo ma il portiere vola e salva. E il tempo non passa mai. Il Sudtirol ha deciso che giusto oggi deve vendicare il Piave e Vittorio Veneto e ricomincia a picchiare ma l’arbitra finalmente prende provvedimenti! E’ rosso e il Sudtirol è in dieci ma finché non arriva il fischio finale non ci rilassiamo.

Entra Henderson al posto di Insigne per “rompere gambe” e spazzare palloni e poi anche Mancuso. Il recupero è infinito e non passa mai. Lucioni salva il risultato proprio allo scadere ma non ne usciamo più e, alla nostra età, il cuore non potrà tenere ancora per molto. Ma il fischio finale alla fine arriva e siamo sesti!!! Arriva la prima vittoria del Palermo di Mignani: sofferta, non bella ma certamente meritata.

E adesso via con i playoff: venerdì prossimo al Barbera arriva la Sampdoria. Possiamo anche pareggiare alla fine di 120 minuti ed il suo mister che fa del “pitruniamento” il suo mantra non è un vantaggio da poco ed a noi, a cui interessa solo andare avanti, va bene così: non è un vantaggio da poco. Comincia un nuovo campionato e dobbiamo dimenticare tutto per partire da zero. Non succede, ma se succede…forza Palermo!

Desplanches 7 – Praticamente non deve effettuare nessuna parata ma siccome esce imbattuto e, soprattutto, è certamente destinato ad essere il portiere dei play-off non possiamo che dargli un ottimo voto di incoraggiamento. Effetto Massolo.

Graves 6 – Certamente gli attaccanti avversari non lo impensieriscono più di tanto e lui vive una serata tutto sommato tranquilla. Sereno.

Lucioni 8 – Gioca in maniera sufficiente anche perché di attaccanti avversari dalle sue parti se ne vedono pochi ma merita l’otto in pagella per quella deviazione fortuita proprio allo scadere che salva la vittoria ed il sesto posto. Piedone.

Nedelcearu 5 – Commette una serie di falli inutili e, per di più, in zone pericolose ed in aggiunta si becca l’ammonizione, altrettanto inutile, che gli costerà la squalifica. Cartellino giallo.

Diakité 10 – Corona una prestazione positiva per corsa, intensità e ricerca della profondità con il suo suo primo goal in maglia rosa nero: scaglia da due passi in mezzo a dieci giocatori un missile terra-aria che sancisce la vittoria ed il sesto posto finale. Bombardiere.

Segre 6 – Non è esplosivo e grintoso come in altre occasioni, speriamo stia rifiatando per le partite decisive. Rifornimento.

Ranocchia 6,5 – Ogni volta che la palla è sui suoi piedi, ed anche se gioca ancora al piccolo trotto, sembra che possa nascere qualcosa di positivo. Noi ce lo auguriamo per il prosieguo. Crescendo.

Lund 5 – Ancora una prestazione spenta, lenta e abulica nonostante debba difendere poco e dalle sue parti gli spazi ci potrebbero essere: ma lui, forse, non li vede. Miope.

Insigne 4,5 – Tutti rimangono abbastanza stupiti dalla sua presenza in campo tra i titolari e lui non fa praticamente nulla per smentire tale stupore. Coerente.

(dal 44′ s.t. Henderson) s.v.

Di Francesco 6,5 – Si muove tanto cercando di creare spazi che purtroppo nessuno cerca di sfruttare e beccando calcioni a tutta forza. Ancora sta urlando “passaaaa” su quella palla che Brunori egoisticamente calcia alta con un improbabile pallonetto. Trascurato.

(dal 46′ s.t. Mancuso) s.v.

Brunori 5 – Poco concreto, confusionario ed anche molto egoista sull’unica vera palla goal del Palermo che lui spreca malamente non servendo un compagno tutto solo. Scentrato.

(dal 34′ s.t. Soleri) s.v.

Mignani 7 – Mette in campo una formazione che ci lascia abbastanza perplessi, il Palermo non gioca bene e crea poco o nulla ma alla fine contava solo vincere e mantenere il sesto posto e noi, da buoni utilitaristi, queste cose le premiamo sempre. Essenziale.

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