Südtirol – Palermo 0 – 1 LE PAGELLE / Diakitè, gol pesante. “Piccola” vittoria
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Al terzo gol della Sampdoria a Catanzaro, il Palermo ha finalmente capito che bisognava almeno provare a vincere dopo un’ora di niente. È bastato schiacciare appena l’acceleratore per portare la gara nella giusta direzione contro un Südtirol che non ha opposto grande resistenza. E la vittoria è arrivata (con un incredibile brivido finale), la prima dell’era Mignani. Sesto posto difeso e missione compiuta.
Ma non c’è molto da esaltarsi perché la partita non è stata particolarmente significativa. Il Südtirol, che non aveva nulla da chiedere alla gara, è stato il partner perfetto: composto, lento al punto giusto, agonismo ai minimi sindacali. Il Palermo però, con una formazione ancora rimaneggiata e precaria, non ha dato quei segnali di ripresa che autorizzano alla speranza per i playoff.
La speranza è che una settimana piena di lavoro fino allo spareggio di venerdì prossimo possa essere sfruttato al meglio per portare ai giocatori un po’ di brillantezza atletica e magari meno peso nella testa.
L’avversario, la Sampdoria come ampiamente previsto, negli ultimi mesi ha corso con ben altro passo, conquistando 14 punti in più dei rosa. Ma il Palermo avrà il vantaggio del doppio risultato e giocherà in casa. Per ora solo il Barbera può fare un po’ di paura agli avversari.
SÜDTIROL: Drago 6; Kofler 5,5 (dal 27′ s.t. Vinetot s.v.), Cagnano 5,5, Masiello 5,5 (dal 38′ s.t. Rauti s.v.); Molina 5,5, Arrigoni 6, Peeters 5,5 (dal 15′ s.t. Cisco 5,5), Davi 5; Mallamo 6 (dal 27′ s.t. Casiraghi s.v.); Merkaj 5,5, Odogwu 5 (dal 15′ s.t. Lonardi 5,5).
PALERMO: Desplanches s.v.; Graves 5,5, Lucioni 6, Nedelcearu 5; Diakité 6,5, Segre 6, Ranocchia 6, Lund 5,5; Insigne 5 (dal 44′ s.t. Henderson s.v.), Di Francesco 5,5 (dal 46′ s.t. Mancuso s.v.); Brunori 5 (dal 34′ s.t. Soleri s.v.).
Desplanches s.v.: Avrei potuto parare pure io. L’unico brivido lo subisce al 94esimo ma la palla termina fuori. Detto questo, la bella notizia che lo riguarda è che ormai il Palermo punta su di lui.
Graves 5,5: Sembra un po’ spaesato ma forse è un’impressione. La partita non offre grandi sollecitazioni.
Lucioni 6: La sua partita ideale, ritmo basso e avversari spigolosi come una pallina da ping pong: fossero tutte così le gare, potrebbe allontanare la pensione. Non si capisce perché gli sia saltata la mosca al naso nella ripresa con due interventi completamente fuori contesto, uno dei quali gli è costato l’ammonizione. Però salva la porta (casualmente) nel finale.
Nedelcearu 5: Torna a fare il braccetto di sinistra e la prospettiva non lo fa impazzire, ma in questo momento Mignani lo preferisce a Ceccaroni e Marconi. Circostanza che dovrebbe consigliargli prudenza ma invece lui si va a beccare l’ammonizione (inutile) a centrocampo. Errore grave. E sarà squalificato.
Diakité 6,5: Avrebbe spazio per spingere ma resta con il freno a mano tirato per un’ora. Poi, quando il Palermo è ‘costretto’ ad avere un sussulto, è il più rapido su una mischia in area di rigore e con un forte tiro di sinistro segna il suo primo gol in rosanero, quello che permette al Palermo di conservare il sesto posto. La partita col Südtirol ci dice che, se non recupera Di Mariano, il quinto a destra sarà lui.
Segre 6: Concentrato nel suo ruolo di centrodestra del centrocampo. Nemmeno lui ha grossi problemi di superlavoro, speriamo che abbia approfittato del clima estivo per pulire il carburatore.
Ranocchia 6: Picchiato duro dopo pochi minuti, si teme per un infortunio. Si rialza e riprende a giocare, facendo segnare qualche progresso atletico. Prova anche due conclusioni da fuori area non particolarmente pericolose.
Lund 5,5: Passeggia lungo la fascia con la stessa serenità con cui si può passeggiare sul lungomare del Foro Italico. Come del resto il suo diretto avversario. Non si sono fatti male. Lund però ha all’attivo un bel cross dal fondo che Brunori ha maltrattato: in tempi di carestia anche certi particolari risaltano.
Insigne 5: Coerente con la sua stagione. Mignani lo prova da titolare per la prima volta – magari per vedere se poter puntare su di lui nei playoff – e la risposta è stata negativa. Piccolo trotto, niente lampi, pochissimi tentativi di lampi: quello che ci ricordavamo. Se vogliamo proprio cercare la luce in fondo al tunnel diciamo che ha battuto lui, piuttosto bene, il corner da cui nasce il gol di Diakitè.
(dal 44′ s.t. Henderson) s.v.
Di Francesco 5,5: Molto movimento, poca concretezza. Più fumo che arrosto.
(dal 46′ s.t. Mancuso) s.v.
Brunori 5: Prova a guadagnarsi il rigore nel primo tempo ma la sua furbizia viene ‘sventata’ dall’ottima Ferrieri Caputi. Stavolta sembra un po’ svogliato, spreca anche un pallonetto che in altre giornate avrebbe segnato. Speriamo si conservi i gol per le partite che contano.
(dal 34′ s.t. Soleri) s.v.