Palermo e Brunori “sfogliano la margherita”: ma i tifosi hanno già deciso
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
L’assenza di Matteo Brunori nell’amichevole con il Leicester ha fatto rumore. L’attaccante non è sceso in campo per il test vinto dal Palermo contro le Foxes a causa di un affaticamento muscolare, infortunio poi confermato da Alessio Dionisi nel post match. La notizia ha riacceso il ‘chiacchiericcio’ – mai sopito del tutto – attorno al capitano, nettamente il rosanero più criticato, giudicato e ‘osservato’ dell’ultimo periodo a causa delle voci di mercato che lo riguardano.
Le parole della discordia
Una polemica nata dopo l’eliminazione del Palermo dagli scorsi playoff. I tifosi mal digeriscono le dichiarazioni di Brunori in seguito alla sconfitta col Venezia, parole già espresse da altri calciatori rosanero ma effettivamente ‘fuori tempo’ considerando la cocente delusione. “Il capitano non può esprimersi in questi termini”, è questa la principale critica rivolta all’attaccante. Una parte della tifoseria affigge anche uno striscione allo stadio, segno di un’insofferenza dilagante.
Brunori rimane colpito dalle critiche, probabilmente si sarebbe aspettato un sostegno diverso da parte della società, e comincia a pensare all’addio, anche perché alla soglia dei trent’anni la voglia di giocare in Serie A si fa sempre più pressante. Nel frattempo il Palermo rivoluziona l’area tecnica: Morgan De Sanctis viene scelto come direttore sportivo e Alessio Dionisi in panchina. Durante la prima conferenza stampa sembra arrivare la pietra tombale sulla vicenda: Brunori è al centro del progetto, non va da nessuna parte.
Le dichiarazioni di De Sanctis però non spengono le voci di mercato. Offerte vere e proprie dalla Serie A non ne arrivano, il Palermo chiede una cifra vicina agli otto milioni di euro e non ha bisogno di ‘svendere’ l’attaccante, quindi non abbassa le pretese. Si fa avanti la Cremonese, che offre sei milioni: la società rosanero rifiuta, anche per non rinforzare una diretta concorrente. Brunori va in ritiro, ma a Livigno è sempre lui il giocatore più ‘osservato’ dalla tifoseria.
Il silenzio che fa rumore
La ‘prassi’ vuole che la prima conferenza stampa tocchi all’allenatore e quella successiva al capitano. A Ronzone, nella scorsa stagione, Brunori intervenne subito dopo Eugenio Corini. In Valtellina, però, non va così. Il 9 rosanero non è sereno e, d’accordo con il Palermo, preferisce non parlare. La decisione alimenta il ‘chiacchiericcio’ della tifoseria, che torna a chiedersi: c’è o non c’è un caso Brunori?
Brunori si allena con il resto dei compagni, partecipa alle amichevoli e indossa la fascia da capitano. Ma comincia un processo alle intenzioni, alimentato dal silenzio sia in conferenza stampa che sui social, ormai strumento di comunicazione fondamentale. “Il sorriso perduto di Brunori” diventa il tormentone del ritiro a Livigno: sono tantissimi i commenti sui video che immortalano l’attaccante poco allegro.
Inizia il ritiro a Manchester e l’attenzione su Brunori si ‘sgonfia’ un po’. L’assenza con il Leicester, però, riaccende le polemiche, anche perché il capitano non segue la gara in tribuna con il resto dei compagni indisponibili. Dionisi, dopo la partita, conferma l’infortunio ed esprime la speranza di voler recuperare l’attaccante per la prossima amichevole, in programma il 3 agosto contro l’Oxford.
Situazione mal gestita
Una situazione che si sarebbe potuta gestire meglio, deflagrata col tempo e di difficile risoluzione nel breve periodo. Le due parti inseguono strade diverse, anche comprensibili dal punto di vista strategico: ma sono due strade che hanno punti d’arrivo molto distanti.
Brunori vuole andare via, ormai è evidente, ma il Palermo non vuole svendere e nemmeno farsi trovare impreparato in sede di calciomercato. Sostituire un attaccante da 34 gol in due stagioni di B non è semplice, soprattutto nell’ultima fase.
La popolarità del giocatore è in picchiata: idolo per tre stagioni, ormai nella storia dei bomber rosanero, capitano indiscusso e adesso ai margini, almeno sotto il profilo affettivo. I tifosi sono volubili, soprattutto quando si toccano argomenti di ‘fede’, ma i sostenitori del centravanti sono sempre di meno.
Comunque vada, sarà una situazione che creerà malumori e polemiche, almeno fino alla fine di agosto, nella speranza che le buone prestazioni della squadra in campionato cancellino dalla testa dei tifosi la querelle estiva.
De Sanctis intanto ha già preso Henry, un calciatore che in Serie B può fare la differenza e che predilige giocare al centro dell’attacco. Potrebbe trattarsi del sostituto di Soleri o del sostituto di Brunori. Ma era davvero necessario arrivare a questo punto?