Palermo, gli ultras: “Vincere non è arrivare primi, siamo orgogliosi della squadra”
Gli ultras del Palermo dicono la loro dopo l’eliminazione del club rosanero dai playoff di Serie B. Il tifo organizzato ha pubblicato un comunicato nei profili social nel quale giustifica la squadra, che ha vissuto dei momenti strazianti con il funerale della piccola Alessia due giorni prima della semifinale d’andata.
Il comunicato
𝗩𝗜𝗡𝗖𝗘𝗥𝗘 non è arrivare primi… 𝗩𝗜𝗡𝗖𝗘𝗥𝗘 è non arrendersi e restare umani lungo il cammino. Quest’anno l’abbiamo provato sulla nostra pelle che 𝗩𝗜𝗡𝗖𝗘𝗥𝗘 non significa superare qualcuno ma avere la forza di continuare anche quando tutto va storto.
Alessia ha lottato con tutte le sue forze e per questo, per noi… 𝗟𝗘𝗜 𝗛𝗔 𝗩𝗜𝗡𝗧𝗢!
È rimasta umana continuando a fare cori per ricordare 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙖𝙢𝙞𝙘𝙤 𝙅𝙤𝙨𝙝𝙪𝙖 volato in cielo prima di lei, mentre lei stessa attraversava l’inferno. Ha vinto perché il suo esempio di godersi appieno ogni singolo momento disponibile ha insegnato a tutti che bisogna vivere dando tutto sé stessi oggi, senza rimandare a domani.
𝙉𝙤𝙞 𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙤𝙧𝙜𝙤𝙜𝙡𝙞𝙤𝙨𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙨𝙦𝙪𝙖𝙙𝙧𝙖, perché sono rimasti umani, assistere ad un funerale così straziante 2 giorni prima di una semifinale non è il massimo, ti devasta lo spirito. A Catanzaro non c’erano proprio con la testa!
𝙎𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙤𝙧𝙜𝙤𝙜𝙡𝙞𝙤𝙨𝙞 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙝𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙗𝙖𝙩𝙩𝙪𝙩𝙤 𝙛𝙞𝙣𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙛𝙞𝙣𝙚, hanno dato tutto, cercando di ribaltare quella partita storta. Oggi non abbiamo rimpianti perché hanno affrontato una battaglia onorando la maglia che portavano addosso, 𝘤𝘪 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘷𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘢𝘯𝘯𝘰, 𝘱𝘦𝘳 𝘯𝘰𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘤’𝘦̀ 𝘱𝘳𝘰𝘣𝘭𝘦𝘮𝘢, 𝘢𝘯𝘻𝘪 𝘳𝘪𝘯𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘪𝘦𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘭𝘰𝘵𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘯𝘰𝘪 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘪𝘷𝘪𝘭𝘦𝘨𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘭𝘰𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦, 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘣𝘢𝘵𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘰𝘧𝘧𝘳𝘪𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘯 𝘧𝘪𝘯 𝘥𝘦𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘦̀ 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘢… 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙢𝙖𝙡𝙚𝙙𝙚𝙩𝙩𝙖 𝙥𝙖𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚.
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Io no. Posso essere comprensivo am mai orgoglioso di una squadra di superpagati che fa la voce grossa con le cartine e se la prende nel popò quando il gioco si fa duro. Questi ultras hanno una visione un po’ miope. Importante che sono contenti. Io non lo sono.
A Palermo non vi sono mai stati veri Ultras.
Giusto, nessun dramma per la mancata promozione.
Il dramma è la morte di Alessia, non la mancata promozione.
Oltretutto non avrei mai festeggiato la promozione pochi giorno dopo la morte di Alessia.
Il sogno era la salvezza di Alessia, non la promozione del Palermo.
Con questa mentalità siamo destinati ad avallare un gioco che è solo loro, degli ultras. Loro sono contenti così, ma non credo che rappresentino altro che se stessi in questo. E ho pure qualche dubbio che ci credano veramente. Questo non è sport, non è mirare al massimo ma galleggiare tra le esimenti di un fallimento sportivo, scordando che, come in ogni sport agonistico, si mira al massimo risultato possibile. E noi non stiamo dando il massimo, se si esclude la partita di ieri.
Sono un tifosissimo del Palermo, non sono un ultras, ma devo schierarmi dalla loro parte! Chi parla come te, Giuppi, è evidente che non abbia mai preso a calci un pallone, e non abbia la più pallida idea di come si giochi un campionato. Quando si gioca a calcio si fà la “voce grossa” ogni volta che si può, ci la si mette tutta sempre. Alle volte può capitare di sbagliare la partita e compromettere un intero campionato in novanta minuti anche se hai fatto più di settanta punti ed in altre stagioni saresti salito in A cantando. Nello sport bisogna riconoscere quando un avversario è più forte e quest’anno Venezia, Frosinone e Monza lo sono state. E’ andata così, e per quanto ci possa far rodere il fegato onore a loro e sempre Forza Palermo
Tu non ne hai la minima idea di cosa significhi mentalità ultras. A noi non è mai interessato il risultato ma solo l’impegno. Continua a stare in salotto davanti la tv, di gente come te in curva non ne abbiamo bisogno.
Concordo
In questo sito ho letto di tifosi che si lamentavano, dopo essere usciti, del regolamento dei play-off dimenticando che le regole si stabiliscono prima di una competizione, non durante né dopo. Altri si chiedevano perché mai città come Palermo, Catania, Bari, Genova (Samp) non detenessero di diritto un posto in serie A e perché mai Curacao, e non l’Italia, non è ai Mondiali dimenticando il principio di “merito sportivo”. La dichiarazione degli Ultras mi riconcilia con i valori dello sport: vincere è anche saper accettare una sconfitta e saper dare il giusto valore a una partita di calcio e comprendere quali sono i drammi veri. Lo dico con oltre 40 anni di esperienza professionale a contatto con la malattia e la morte. Orgoglioso di essere un tifoso del Palermo.
Vogliamo uno stadio all’inglese, senza barriere e senza ultras se possibile.
Scusa Alex, ma cosa ti hanno fatto gli ultras? Io penso che uno stadio senza tifoserie organizzate sia di una tristezza infinita. W gli ultras!
X Alex Drastico:
lo stadio senza ultrà è come il cielo senza stelle e senza sole.
Lo stadio senza ultrà è un orrore. Ed è pure più pericoloso.
Infatti se non ci fossero stati gli ultrà, ci sarebbero state tensioni per partite con tifoserie amiche o che si rispettano.
Quanto a ieri, gli ultrà non hanno provocato nessun problema. E anzi hanno fatto una coreografia elogiata da tutti su Alessia.
I problemi li ha dati…la tribuna autorità!
Lunga vita agli ultrà!
Non so onestamente da dove questi ragazzi prendono tanta forza e il coraggio di esprimere questi concetti di un valore sportivo inestimabile. Che dire, bravi . Complimenti. Non so nemmeno se la tragica vicenda della piccola Alessia abbia potuto incidere su tali virtuosi comportamenti e in ogni caso meglio così. Brava Alessia , continua ad incidere . Per quanto mi riguarda ho ben chiari da tempo immemorabile quali sono i valori dello sport e della vita, per cui non posso che esser felice del comunicato dei ragazzi . Andiamo avanti adesso e prepariamo il futuro.
Bravissimi. Onore al messaggio degli ultras e alla mentalità che l’ha ispirato. Poi se qualcuno in questa sede si lamenta di giocatori superpagati ecc. è libero di farlo, ma io resto del pensiero che tutti i giocatori, anche quelli che retrocedono e falliscono, sono generalmente ben retribuiti ma non è questa l’essenza del calcio. che cerco. Io cerco l’impegno, l’identificazione nella maglia, e onestamente quest’anno posso rimproverare poco ai rosa
Io i primi che” licenzierei “ sono proprio galli ultras che non sanno fare il loro “mestiere” anzi dico che da anni fate ridere l’Italia intera facendovi prendere in giro da tutti in primis Inzaghi che uomo di calcio furbo e navigato vi prende letteralmente per il c… io non ci sto a questo gioco poco intelligente. Da anni vi prendono in giro e dopo un 3-0 voi andate ad applaudire non si è mai visto e sentito in nessuna parte al mondo tranne per squadre che hanno un carnet di vittorie alle spalle e non 5 anni di fallimenti e prese in giro. Ieri mi aspettavo una bella contestazione x tutti a partire da Gardini penna bianca e Inzaghi ma i giocatori che vi hanno capito e ci prendono per i fondelli. Qua stanno bene ingaggi che non prenderebbero da nessuna parte e vita tranquilla mai contestati . Cambiate filosofia e atteggiamento altrimenti non andremo mai da nessuna parte
Ti rispondo citando un aforisma di Mark Twain. Dando per scontato che tu possa sapere di chi parlo e cosa sia un aforisma. Diceva appunto Mark Twain (che non era un cestista del noto team dei Globe Trotters ma lo pseudonimo di un famoso scrittore statunitense) che molte volte è meglio tacere e dare la sensazione di essere stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio
Dedicati soltanto al Catania!!!!
buonasera
condivido in pieno
chiaramente dispiace come solo chi e’ vero tifoso puo’ capire ma hanno dato l anima
complimenti ultras
Non amo gli stremismi sia da una parte che dall’altra. Il comunicato degli ultras sarebbe da inserire nel libro cuore. Vorrei fare un parallelo con il ciclismo, chi vince viene ricordato chi arriva secondo viene dimenticato. L’attesa va bene ma…………………………………… il calcio non è matematica, si progetta e poi si inseriscono componenti che vanno a modificare le buone intenzioni. Chi non è più giovane comunque vorrebbe vedere i rosa in A prima possibile
Non sono un ultrà ma mi schiero apertamente con loro ed esprimo i miei complimenti per il modo come hanno sportivamente accettato il verdetto del campo. Fate onore al Palermo ed a Palermo. Pensieri come quelli espressi da Giuppi vanno rispettati ma non ne condivido nemmeno un’unghia