Palermo, la miglior difesa è… il centrocampo

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La miglior difesa è… il centrocampo. È così nel ‘nuovo’ Palermo, quello che è riuscito nelle ultime cinque partite di campionato ad ottenere 13 punti su 15, subendo soltanto due gol. Giusto precisare, anche se per l’ennesima volta, che due punti in meno (e un gol subito in più) vanno attribuiti al rigore inventato e concesso a Vincenzo Plescia, attaccante dell’Avellino. L’altra marcatura avversaria è quella di un palermitano (un’abitudine ormai): Francesco Golfo della Vibonese.

Un bottino comunque eccellente, che permette al Palermo di restare nella scia del Bari, distante quattro punti. Nelle ultime dieci, nessuno meglio dei rosa: ventuno punti collezionati in totale. L’unica in grado di tener testa è stata la Turris. Poi, segue il Bari, con un punto in meno (20). Dietro c’è l’altra seconda del girone: il Monopoli, con cinque punti in meno rispetto ai siciliani (16).

Risultati scaturiti da diversi aspetti, in diverse zone del campo. Alcuni evidenti, altri meno. Di sicuro, ha contribuito un terzetto ‘definitivo’ (Buttaro, Marconi e Perrotta) che ha tappato i buchi difensivi di inizio stagione. Ha aiutato anche aver trovato (finalmente) un attaccante, Matteo Brunori, capace di aiutare la squadra con i suoi movimenti in profondità e al tempo stesso di trovare il gol. Quel che appare meno ma che si sta rivelando ugualmente importante, è il nuovo ruolo del centrocampo.

Filippi da qualche giornata ha deciso di abbandonare il ‘suo’ modulo (il 3-4-2-1) e di convertirsi al 3-5-2. In questo modo, il tecnico ha creato un filtro perfetto a centrocampo – che forse lascia ‘soli’ i due attaccanti – ma che aiuta parecchio la retroguardia. Il trio in mediana è più compatto, e lascia molti meno spazi ai trequartisti avversari, che faticano a servire gli attaccanti.

Nonostante ciò, qualcuno storce il naso perché sono mancati i gol firmati dai centrocampisti: Luperini, De Rose, Dall’Oglio e Odjer, tutti a secco (solo Luperini ha segnato ma in Coppa). Nessuno ha fatto peggio nel girone C. L’ultimo a sbloccarsi è stato il Monterosi: contro la Juve Stabia è arrivata la prima marcatura dalla mediana, di Davide Buglio. Qualcosa di più di una semplice statistica. Ed è un aspetto su cui si è soffermato lo stesso Filippi qualche giorno fa. “I gol dei centrocampisti arriveranno – ha detto -, Luperini o Dall’Oglio sanno buttarsi in area e sanno fare gol, col passare delle giornate segneranno anche loro”.

La coppia di centrocampisti, in effetti, non si è ancora sbloccata, nonostante nello scorso campionato siano andati a segno più volte. Luperini ha segnato sei gol, di cui uno importante (e molto bello) contro il Teramo ai playoff; Dall’Oglio ne ha realizzati cinque, col Catania, in venticinque partite. Ma i loro compiti sono cambiati, non è più una priorità la ricerca assidua dell’inserimento per segnare. Entrambi tendono a rimanere vicini tra loro e lontani dalla porta avversaria, per evitare buchi al centro del campo.

Alla fine i conti tornano comunque: con due soli gol al passivo nelle ultime 5 gare basta un guizzo in avanti per trovare i tre punti. I risultati stanno dalla parte di Filippi, con i rosa al secondo posto. Chissà che, magari, non siano proprio quei gol “che arriveranno” a dare lo sprint finale al Palermo per agguantare la vetta.

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