Palermo spento e confuso: sprecata la grande occasione. Le pagelle ironiche di A&F
La squadra è fortissima. Siamo in forma. L’obiettivo è chiaro. Andiamo a giocare in casa dell’ultima in classifica e il divario fisico e tecnico è lo stesso che c’è fra i vostri cronitifosi e due modelli svedesi di biancheria intima. Ma allora, perché ci “scantiamo” così tanto di questa partita? E dopo avere ascoltato le dichiarazioni prepartita di Inzaghi, che di misteri del calcio ne sa più di noi, ci adeguiamo, sedendoci in poltrona con vari santini con rune vichinghe tra le mani (lettere dell’alfabeto scandinavo ma anche simboli magici, ndr).
Pippo non ci sorprende, con Magnani che prende il posto di Bani (influenzato) e Johnsen che gioca dal primo minuto al posto di Le Douaron. Nel Pescara c’è Insigne e non vi diciamo neanche che paura ci fa. La partita sembra veramente aperta perché il Pescara non si chiude e anzi prova a farci male, lasciando però tanti spazi nei quali speriamo di poterci infilare e trovare un numero sufficiente di gol a farci fare una mezza pennichella.
I minuti però scorrono e il Palermo non riesce a creare pericoli seri, sopratutto per qualche imprecisione di troppo con la palla al piede. Insomma, si capisce che siamo superiori, sembra sempre che il gol possa arrivare da un momento all’altro, ma non arriva e ci cominciamo a innervosire. Anzi il Palermo dorme e si culla un po’ su una superiorità che non si vede, sperando che gli avversari si facciano gol in autonomia. E così alla fine del primo tempo, dopo aver anche rischiato di andare sotto, c’è solo da sperare che il mister nell’intervallo vesta i panni di Al Pacino scuotendo dal torpore i rosanero e prendendoli pure a ceffoni se serve.
Si rientra e Peda lascia il posto al compatriota per colpa del giallo. Non facciamo neanche in tempo a capire se Pippo ha fatto il dovuto cazziatone che arriva il gol del Palermo, su una bella combinazione in verticale tra Pierozzi e Segre. La palla arriva in area al nostro santo protettore finlandese che la butta dentro con una mezza scivolata al primo pallone utile! Ed è uno a zero!
Inutile dirvi che le nostre paure erano fondate perché al primo errore arriva il gol di Insigne. Joronen regala una palla su rinvio e l’Insigne vero si invola verso di lui: non può sbagliare e la mette dentro. Uno a uno perché c’è tanta supponenza che ci sta per costare anche il due a uno: solo un mezzo miracolo di Joronen lo evita. Ranocchia paga l’ammonizione e lascia il posto a Blin che entra insieme a Le Douaron che rileva un impalpabile Johnsen.
Ma la cattiva notizia è che soffriamo con il Pescara, e non va bene. La buona notizia è che esce Insigne e speriamo di farci passare la paura. Però il Palermo continua a subire il Pescara e non è davvero un bel segnale per le nostre coronarie. Segre esce per far posto a Gomes ma nessuna di queste mosse ci sembra particolarmente promettente.
Entra anche Veroli per Magnani con Ceccaroni che va al centro della difesa. Ma, sull’ennesima leggerezza a centrocampo, il Palermo prende anche il secondo gol facendosi infilare con un tiro da fuori deviato. Arriva un lunghissimo recupero ma non serve a niente perché i rosanero sembrano affrontare il Real Madrid invece del Pescara.
Il Palermo perde contro l’ultima in classifica, oltretutto dopo essere andato in vantaggio. In una giornata in cui avrebbe dovuto approfittarne per guadagnare punti sulle squadre che stanno avanti, il Palermo perde e va a una distanza siderale dal secondo posto, dicendo al campionato che la corsa per la promozione diretta chiaramente non è alla sua portata. Non sappiamo se ci sarà tempo per recuperare ma questi sono passi falsi che fanno davvero troppo male e non possono trovare alcuna giustificazione oltre ad avvelenarci l’esistenza.
Joronen 5 – Purtroppo sulla sua prestazione, neanche troppo negativa con alcune parate degne di nota, pesa come un macigno l’errore madornale sul rinvio che sblocca il Pescara e, di fatto, abbatte un Palermo irriconoscibile. Pieditorti.
Peda 4,5 – Evidentemente gli manca Bani al centro della difesa e risulta incerto ed impreciso come non accadeva da tempo. Orfano.
(dal 1′ s.t. Bereszynski) 4 – Era partito bene, contribuendo al goal del vantaggio, poi si perde completamente risultando costantemente in ritardo: dal suo lato gli avversari trovano praterie e puniscono malamente i rosanero. Affannato.
Magnani 4 – La difesa subisce come raramente accaduto nell’intero campionato e, purtroppo, la maggiore responsabilità non può che essere di quello che era chiamata a dirigerla. Confuso.
(dal 35′ s.t. Veroli) 5 – Ci mette lo zampino, sfortunato e decisivo, che costa la sconfitta ma, aldilà di questo, non apporta nulla di positivo con il suo ingresso in campo. Sfigato.
Ceccaroni 4,5 – Visto che la difesa soffre maledettamente non lo abbiamo mai visto spingersi oltre il centrocampo ed anche in copertura risulta imballato. Arretrato.
Pierozzi 5 – Anche lui è costretto principalmente ad un lavoro di contenimento, peraltro spesso in difficoltà, che ne rende il supporto offensivo praticamente inesistente. Spento.
Segre 6 – È uno dei pochi che interpreta la partita con la giusta dose di agonismo e cattiveria, e non a caso il goal del momentaneo vantaggio è frutto di un suo bell’assist. Purtroppo non è stato sufficiente e con la sua uscita dal campo il Palermo affonda definitivamente. Indomito.
(dal 29′ s.t. Gomes) 4 – Ci siamo resi conto che è entrato in campo quando subisce un fallo dell’avversario in zona recupero. Evanescente.
Ranocchia 4 – Gli avversari hanno studiato bene che era in gran forma nelle ultime partite e lo annullano totalmente, ma anche lui ci mette del suo con una prestazione in colore. Deludente.
(dal 17′ s.t. Blin) 4 – Ogni volta che entra per arginare davanti la difesa, le iniziative degli avversari, il Palermo regolarmente gioca peggio. Amuleto.
Augello 5,5 – È uno dei pochi che corre senza risparmiarsi e cercare, purtroppo riuscendoci raramente, di superare l’uomo e buttare nel mezzo palloni pericolosi. Costante.
Palumbo 4 – In una gara come questa in cui la sua classe avrebbe dovuto fare la differenza purtroppo risulta non pervenuto. Assente.
Johnsen 4 – Eravamo tutti convinti che sarebbe stata la sua partita, visto il teorico divario tecnico in campo. Invece risulta completamente avulso dal gioco, con l’eccezione della triangolazione che aveva determinato il momentaneo vantaggio. Davvero troppo poco. Spaesato.
(dal 17′ s.t. Le Douaron) 4,5 – In linea perfetta con la giornata nera di tutta la squadra, entra e non combina praticamente nulla, neanche con i suoi soliti movimenti per fare a sportellate e cercare di creare un po’ di spazio in avanti. Allineato e coperto.
Pohjanpalo 6 – Anche lui sembra meno cattivo e reattivo del solito, però appena gli arriva mezzo pallone segna il 18 goal del campionato con un movimento pressoché perfetto. Non abbiamo capito se in quel pallone calciato fuori praticamente dalla linea di porta fosse stato in fuorigioco o meno e, forse, preferiamo non saperlo. Maggiorenne.
Inzaghi 4 – Lo abbiamo visto agitarsi, sbraitare, cercare di spronare la sua squadra inspiegabilmente spenta e svogliata, ma senza riuscirci. Come si è preso i meriti delle vittorie gli toccano i demeriti delle sconfitte, soprattutto quando fanno così male. Colpevole.

Specchio fedele. Purtroppo non siamo da promozione diretta, forse neanche con i play off. Un organico con solo undici giocatori titolari, forse manca qualcosa anche nei primi undici, non può aspirare ad un salto di categoria. Aggiungiamo, anche, che giochiamo, sempre peggio, dell’avversario di turno e la frittata è fatta. N. B. Non è un commento di frustrazione, è dall’ inizio dell’anno che lo penso e che lo dico.
aimé , abbiamo nascosto la polvere sotto il tappeto per 14 turni… la realtà che questa squadra ha sempre lo stesso piano tattico ! subire il gioco degli avversari senza produrne uno proprio affidandosi alle invenzioni dei propri giocatori o meglio ancora ai calci piazzati o agli errori degli avversari ! ma ieri mi è sembrato di vedere aleggiare un atteggiamento troppo conosciuto nel recente passato.. insomma troppo prestativi . peccato da queste partite passano le promozioni, grande rammarico.
Questa partita è stata una vergogna assoluta. Sono incazzato nero con Inzaghi e con questi giocatori supponenti e senza palle. Palumbo che spreca la superiorità numerica in contropiede per tirare malamente da centrocampo è il riassunto della partita. Andate a lavorare, non siete da promozione diretta.
Una squadra incapace di gestire una partita contro l’ultima come contro la prima e che gioca a ping pong può vincere il torneo di ping pong, non il campionato di serie b
Buongiorno
In questa squadra ci sono purtroppo troppi giocatori con un QI calcistico medio/basso. Almeno 8 nell’undici titolare.
Che puntualmente dall’inizio della stagione arriva come una sentenza ad ogni partita della teorica svolta.
Lo svuotamento dello stadio è dovuto al fatto che una buona fetta di pubblico palermitano ne capisce di calcio, ed in cambio di avvelenarsi un pomeriggio guardando una squadra del genere, preferisce fare o andare altrove. Palla lunga del portiere e sperare in un qualcosa di fortunato. Ma a cosa abbiamo assistito? Questo è calcio?
Ma per favore.
Il mio fegato non regge più. E credo pure anche quello dei 10mila che da tempo non vanno più allo stadio.
Un caro saluto
La verita’ e’ che dopo aver perso 1 mese dietro a Tramoni, finora i colpi di Gennaio sono deludenti tranne qualche sprazzo di Johnsen. Magnani se non e’ in forma non gioca e Rui Modesto manco se visto.
Il City sapeva benissimo che per essere all’altezza di Monza e Venezia si doveva fare di piu e meglio. Inzaghi non ha gioco e prima o poi arrivano le batoste.
La tifoseria rosanero. La più schizofrenica d’Europa. ” Giocatori senza palle”… Ma vi leggete quando scrivete?
Facciamocene una ragione è evidente che la classifica è realista, quelle davanti hanno qualcosa in più compreso il Frosinone, mi domando e chiedo: che ce ne facciamo dei record delle vittorie in casa di fila anche con risultati sonanti, della imbattibilità di 14 turni, se poi puntualmente si perde l’attimo per scalare la classifica. Mah, probabilmente è l’anno sbagliato, le tre davanti non perdono un colpo quasi mai e quindi non ci rimane che rimanere agganciati al 4° posto, sperare nel 3° al massimo tanto per evitare una finale play off di ritorno a Frosinone n’altra volta…