Pescara, Sebastiani durissimo su Di Nardo: “Non lo voleva neanche la mamma”
È un addio che ha lasciato strascichi pesanti quello tra Antonio Di Nardo e il Pescara. L’attaccante, dopo essere finito fuori rosa, ha lasciato il club abruzzese per trasferirsi alla Juve Stabia, ma il presidente Sebastiani non ha nascosto tutta la propria amarezza per le modalità con cui si è consumata la separazione. “I giocatori oggi baciano la maglia e dopo un minuto vanno via. Non mi meraviglio più di nulla, però contano i modi”, ha dichiarato Sebastiani a Il Centro.
Il presidente biancazzurro ha poi raccontato un episodio legato alle ultime ore di Di Nardo a Pescara, utilizzato per evidenziare la propria delusione: “Mi hanno mandato un certificato per Di Nardo per dirmi che un mio giocatore stava male e non ce la faceva ad allenarsi. Poi in mezza giornata fa una presentazione da un’altra parte a Castellammare di Stabia e dice che è carico e pronto”.
Parole che hanno portato Sebastiani a definire quella di Di Nardo “la più grande delusione che ho ricevuto dal calcio” nei suoi 18 anni da presidente. Il numero uno del Pescara ha comunque riconosciuto le ambizioni legittime del giocatore, ricordando però quanto fatto dal club per permettergli di affermarsi: “L’anno scorso in B non lo voleva neanche la mamma a casa. Noi gli abbiamo dato questa possibilità”.
Sebastiani ha voluto inoltre rimarcare il contributo della squadra alla stagione dell’attaccante: “Nonostante tutto gli auguro il meglio. Ma da padre dico che bisogna comportarsi in un certo modo”. Infine, il presidente ha svelato anche i dettagli economici dell’operazione che ha portato Di Nardo alla Juve Stabia: 1,9 milioni di euro complessivi, ai quali si aggiunge una percentuale del 10% sulla futura rivendita. Una cessione importante per il Pescara, ma che non cancella il forte risentimento del presidente abruzzese per le modalità dell’addio.
