Rinaudo: “Il Palermo deve puntare sui giovani. Oggi fanno la differenza”
Leandro Rinaudo invita il Palermo a seguire la strada della valorizzazione dei giovani. Nell’intervista concessa per il Corriere dello Sport, l’ex direttore sportivo del Mantova ha analizzato l’evoluzione della Serie B, indicando proprio nella freschezza dei talenti uno dei fattori decisivi per raggiungere gli obiettivi. Secondo Rinaudo, il campionato cadetto sta premiando sempre più le squadre che hanno avuto il coraggio di investire sui giovani. “Si sono visti più giovani di valore. Questo torneo ha bisogno di leggerezza. Abbiamo fatto leva su questo fattore. Come Venezia, Catanzaro e Frosinone che hanno trovato energie dalla freschezza dei loro organici. E chi ha lottato per la A ha avuto giovani famelici e di qualità”.
L’ex dirigente ha poi citato anche Palermo e Monza, spiegando come le aspettative abbiano inciso sul rendimento delle due squadre. “Palermo e Monza hanno puntato su organici importanti, patendo le pressioni di dover vincere. Bianco ha saputo soffrire e ha vinto. Ma il Catanzaro è stato da applausi contro entrambe”. Infine, Rinaudo ha promosso la scelta del Palermo di guardare con maggiore attenzione al settore giovanile e ai profili emergenti. “Una volta la differenza la facevano giocatori di categoria. Oggi la freschezza e la spregiudicatezza aiutano a centrare gli obiettivi. Il calcio cadetto negli ultimi anni si è molto sviluppato attorno a tali concetti”.



Perfettamente d’accordo… Sui giovani non ci puntiamo più dai tempi di Lucca… forse anche con Ranocchia ma quando è arrivato aveva già diversi campionati giocati alle spalle. Quest’anno avremmo potuto puntare di più su Vasic ma non si capisce perché dopo un paio di buone partite da titolare gli sono stati concessi solo i minuti finali una partita ogni tre. Per fortuna Peda lo scorso anno è andato a giocare alla JuveStabia altrimenti non avremmo avuto la possibilità di trovarci un buon giocatore quest’anno. Io capisco che quando in rosa hai giocatori 30enni con un passato più o meno buono un allenatore per questioni di spogliatoio faccia fatica a fare giocare i giovani e tenere quelli di esperienza in panchina ma se continuiamo così fra un paio d’anni ci troveremo il nulla. È diventato impossibile vedere una squadra che mostri una prospettiva di futuro a parte il cercare di andare in A eppure le due cose dovrebbero andare di pari passo. Gli under non si prendono solo per ottemperare a una regola o per fare numero. Anche i tifosi e i giornalisti nei loro giudizi mostrano sempre una certa cattiveria nei confronti dei giovani senza capire che un processo di crescita passa anche attraverso alle condizioni ambientali in cui ci si aspetta che un giovane spacchi la partita nei pochi minuti concessi in campo. Di 30enni in questa rosa ce ne sono parecchi… adesso arriveranno anche Hernani, Estevez, Luvumbo giocatori fortissimi ma io mi aspetto Lombardo, Bernasconi, Faticanti, Rao, ecc e mi aspetto un investimento importante sul settore giovanile con il progetto di seguire l’esempio dell’Atalanta che ne ha fatto una risorsa per crescere e per ricavarne (Scalvini, Piccoli, Carnesecchi, Ruggeri, Palestra ecc.)
Condivido pienamente.
Grande Leandro Rinaudo.
Spiegalo a chi ha bruciato i migliori giovani talenti incaponendosi con certi senatori protagonisti della disfatta di Catanzaro e della mancata promozione e addirittura “premiati” (sic!) con la riconferma
X Gioacchino concordo quando parli di accanimento mediatico sui giovani e indulgenza mediatica sui senatori.
Vasic correva a mille e ha un tasso di precisione per minuti giocati pazzesco, ma i media non gli hanno perdonato niente. Viceversa certi titolarissimi protagonisti della disfatta contro il Catanzaro e altre disfatte sono superpompati da molti giornali che perdonano loro tutto
Però ti devo correggere su Luvumbo. È giovane, ha 24 anni, non è ultratrentenne