Si “accende” lo stadio e si spegne il Palermo. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - News, Serie C

Si “accende” lo stadio e si spegne il Palermo. Le pagelle ironiche di A&F

FOTO PEPE / PUGLIA
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Perché ci troviamo in un tranquillo pomeriggio infrasettimanale allo stadio della Favorita non lo sappiamo neanche noi. Ci incazziamo ancora di più quando troviamo i nostri posti occupati da una serie di improvvisati tifosi che, approfittando della discutibile generosità del presidente rosanero, indegnamente banchettano sui nostri sediolini, pagati a peso d’oro in campagna abbonamenti e rivenduti per un tozzo di pane. Per di più noi siamo tra quelli che al mito dello stadio pieno di occasionali non abbiamo mai creduto e quindi furenti ci appollaiamo nel posto più isolato dello stadio alla ricerca di un minimo di tranquillità per lavorare come il MegaDirettore ci ordina di fare.

Non abbiamo neanche il tempo di studiare le formazioni perché il Palermo ci sembra un po’ svagato in fase difensiva ed a noi queste cose non piacciono. Al 6’ , dopo avere rischiato su un contropiede dei pugliesi, i rosa sfiorano il gol con una bella iniziativa di Valente che ciabatta (lo volevamo scrivere da sempre!) di poco a lato. L’Andria non ha nulla da perdere e se la gioca a viso aperto lasciando ampi spazi per le giocate offensive rosanero che regalano almeno tre contropiede pericolosi con il passaggio finale degno del nostro calcetto del martedì sera. Al 16’ i pugliesi passano in vantaggio al termine di tre passaggi sbagliati su cui i difensori rosa rimangono immobili.

Il Palermo prova a reagire ma crea poco e noi cominciamo ad innervosirci. E ne abbiamo ben donde – come direbbero quelli colti – perché il primo tempo scivola via senza grandi emozioni e per riprenderci siano costretti a litigare per un caffè Borghetti da sottrarre in un modo o nell’altro ad improbabili avventori di un bar solitamente vuoto. Il Palermo inizia il secondo tempo con ben altro ritmo e crea scompiglio in area biancazzurra. Al termine di una azione confusa l’arbitro, dopo qualche esitazione, indica il dischetto per un fallo di mano di un difensore pugliese. Il rigore viene calciato da Floriano con la stessa precisione e potenza di un allievo di una scuola calcio classe baby e il portiere facilmente respinge tra i nostri “santioni” che non avevamo visto di buon occhio la scelta del 7 rosanero come rigorista.

Il Palermo continua ad attaccare alla ricerca del pareggio ma in maniera confusionaria e sul nostro taccuino da bravi cronisti di palle gol vere e proprie non riusciamo ad annotarne. Al 33’ la gara si infiamma perché un giocatore pugliese cerca di aiutare il Palermo facendosi espellere. Al 40’ i rosa pareggiano con un bel colpo di testa di Luperini sull’ennesimo calcio d’angolo. Noi ci crediamo alla vittoria ma il forcing finale purtroppo non cambia il risultato. Il Palermo conferma tutti i suoi limiti, soprattutto dì mentalità, e la mancanza di continuità che, in assenza delle invenzioni di Brunori, ne fanno una squadra poco più che mediocre e noi mestamente ne siamo consapevoli.

Massolo 6 – Sul gol non può fare nulla perché i difensori dimenticano che c’è un attaccante da solo al centro dell’area di rigore. Poi deve solo lanciare il pallone in avanti ogni volta che arriva dalle sue parti. Incolpevole.

Accardi 5 – Svagato e poco reattivo ogni volta che i pugliesi si presentano in avanti, anche in fase di spinta non si vede granché. Spento.

Somma 4 – Costantemente fuori posizione e incerto sulle chiusure. Iattura.

Perrotta 4,5 – Dovrebbe dettare i ritmi della difesa e invece si confonde anche da solo. Vagante.

Crivello 4 – Un festival degli orrori. Rocky horror picture show.

(dal 18′ s.t. Giron) 6 – Spinge senza sosta nella mezz’ora di forcing finale purtroppo i suoi cross non sempre sono precisi. Storto.

Damiani 5,5 – Un notevole passo indietro rispetto alle ultime prestazioni, soprattutto per personalità (poca) mostrata in Campo. Timido.

(dal 18′ s.t. Odjer) – Non si risparmia lanciandosi su ogni pallone, purtroppo i piedi sono quello che sono. Corridore.

Dall’Oglio 5 – Prova ad alzare il ritmo della gara, ma non ci riesce. Le sue iniziative si spengono mestamente sul muro pugliese. Stanco.

(dal 28′ s.t. Fella) 5 – Conferma il giudizio che abbiamo maturato di lui in questi mesi. Inutile.

Valente 4 – Non azzecca nulla e per quanto visto la sua sostituzione è anche tardiva. Abulico.

(dal 12′ s.t. Felici) 6 – È uno dei pochi a salvarsi nel naufragio della squadra. Ed infatti dalle sue iniziative nascono i pericoli maggiori per gli ospiti. Confermiamo che dovrebbe giocare di più. Negletto.

Luperini 6,5 – La sua prestazione era già positiva, uno dei pochi tra i rosa, ed in aggiunta riesce ad agguantare il pareggio con un preciso colpo di testa su azione di calcio d’angolo (come direbbe Fantozzi). Zuccata.

Floriano 3 – Tutto sommato non aveva giocato male, ma rovina tutto con l’erroraccio dal dischetto che condiziona l’intera partita del Palermo. Imperdonabile.

(dal 12′ s.t. Soleri) 6 – Entra in campo assatanato, come spesso gli accade, lanciandosi su ogni pallone come se non ci fosse un domani. Purtroppo non è preciso in fase conclusiva. Mezzo servizio.

Brunori 5 – La sua brutta prestazione, la prima dopo tante partite, conferma che è lui il valore aggiunto del Palermo. Deluso.

Baldini 5 – Il Palermo entra in campo molle e poco attento in una partita in cui dovrebbe, invece, sbranare letteralmente gli avversari. Evidentemente non ha saputo trasmettere le motivazioni giuste. Impallato.

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