Stadio “Barbera”, traguardo raggiunto in Consiglio dopo 24 ore: candidatura salva
È finita a tarallucci e vino, tutti contenti – maggioranza e opposizione – dopo 24 ore di maratona d’Aula, notte compresa, e tensioni a tratti fuori controllo tra i vari consiglieri. Alla fine, il percorso d’aula ha trovato la conclusione sperata quasi all’unanimità. La candidatura a Euro 2032 può partire, sebbene i passaggi tecnici che sono inseriti nel famoso “emendamento dell’intesa”, approvato poco dopo mezzogiorno, siano complessi. La convenzione è approvata, salvo l’efficacia delle modifiche che arriverà successivamente. Il Palermo dovrà presentare un nuovo Pef aggiornato e asseverato, che sarà poi deliberato dalla Giunta Comunale e che successivamente dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale.
Le modifiche apportate oggi, in quanto rinviano a successive determinazioni del Consiglio comunale, non producono – per effetto della sola approvazione consiliare – immediati effetti economici, finanziari, patrimoniali o negoziali, né comportano modificazioni operative delle condizioni economiche rappresentate nel Piano economico-finanziario asseverato allegato alla proposta di deliberazione. Va detto che il dibattito è stato molto teso, fino a notte era davvero difficile prevedere l’esito e come hanno sottolineato tutti i protagonisti di questa vicenda è stato comunque raggiunto un grande risultato con reciproci attestati di stima (tranne poche eccezioni) tra maggioranza e opposizione. Superato il primo ostacolo si può guardare con più serenità allo sviluppo del progetto
ORE 12.23 – Dopo l’approvazione dell’emendamento fondamentale, il presidente Tantillo mette in votazione la delibera 626 nel suo complesso per appello nominale. Arriva l’approvazione: 34 votanti, nessun contrario, nessun astenuto.
ORE 11.49 – Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’emendamento che recepisce le ultime intese tra Palermo e Comune.
ORE 11.41 – E’ in corso la discussione sull’emendamento “decisivo”, quello che recepisce le modifiche concordate con il Palermo calcio.
ORE 11.01 – Bocciati uno dopo l’altro alcuni emendamenti presentati dai consiglieri d’opposizione Forello e Di Gangi. Ritirati anche alcuni emendamenti della maggioranza. Si avvicina il “cuore” della votazione.
ORE 10.51 – Il consigliere Milazzo invita l’aula ad accelerare i tempi nell’esame dei provvedimenti per consentire agli uffici della società calcistica di trasmettere i documenti alla Figc e alla Uefa in tempo utile.
ORE 10.04 – Finita la discussione generale. Si passa all’esame dei singoli emendamenti. Bocciato il primo emendamento presentato da Forello. Respinti anche tre emendamenti presentati da Argiroffi, uno dei quali riguardava il nome dello stadio. Il Gruppo Oso chiedeva che venisse garantita la permanenza del nome Renzo Barbera anche nel caso di intestazione dello stadio a uno sponsor, emendamento che aveva però il parere contrario della ragioneria generale.
ORE 09.52 – Sul podio il capogruppo di Forza Italia Leopoldo Piampiano che plaude agli ultimi interventi “collaborativi” delle opposizioni. Poi il consigliere Giuseppe Milazzo, Fratelli d’Italia, difende il lavoro dell’amministrazione e l’importanza di dare alla città un impianto sportivo importante per una possibile candidatura agli Europei del 2032: invita l’Aula a votare subito e smentisce che ci siano state pressioni. Poi ha preso la parola Sabrina Figuccia del gruppo Prima l’Italia.
ORE 09.39 – C’è il dibattito generale. Il primo a salire sul podio è Massimo Giaconia del Gruppo MIsto. A seguire Mariangela Di Gangi del Pd, Antino Randazzo del M5S, e Carmelo Miceli del Pd. Le opposizioni, con sfumature diverse, lamentano lo scarso tempo a disposizione per valutare l’atto e gli emendamenti, criticando l’amministrazione per il modo in cui tutta la vicenda è stata gestita.
ORE 09.28 – Completato l’appello dei presenti. Il numero legale c’è. Il presidente Tantillo dichiara aperta la seduta.
ORE 09.05 – Nuova ripartenza. Tra pochi minuti dovrebbe ricominciare la seduta, fuori dall’aula momenti di tensione tra i consiglieri Miceli e Milazzo. Ma la pausa sta durando più del previsto.
ORE 08.46 – Nuova sospensione dei lavori. Si dovrebbe ripartire fra pochi minuti con la verifica del numero legale. Il clima fuori dall’aula si surriscalda.
ORE 08.41 – Si riparte dopo una brevissima pausa. Sul podio il consigliere Dario Chinnici, consigliere di maggioranza di “Lavoriamo per Palermo”, che ha difeso il lavoro dell’amministrazione sulla costruzione del “sogno” del nuovo stadio.
ORE 08.15 – Sul podio si sono succeduti gli interventi di Ugo Forello (consigliere di opposizione, Oso) e Giuseppe Milazzo (consigliere di maggioranza, Fratelli d’Italia): fra i due è scontro verbale piuttosto acceso. Scappa anche qualche “vaffa” reciproco. Il presidente Tantillo sospende la seduta per qualche minuto per evitare ulteriori degenerazioni di un clima che sembrava essersi rasserenato.
ORE 08.10 – Il Consiglio Comunale, su proposta della consigliera Argiroffi, ha osservato qualche secondo di silenzio per commemorare Franco Baresi, la leggenda del Milan morta stamattina.
ORE 07.25 – Il capo di gabinetto Pollicita riprende la parola per rispondere ai quesiti posti dai consiglieri e per esplicitare il senso di alcune scelte. Il clima si è un po’ rasserenato, il voto finale potrebbe arrivare nella prima mattinata (anche perché il Consiglio deve ancora affrontare entro oggi altri due temi “bollenti”: Pef Tari e piano di riequilibrio
ORE 07.19 – Nuova ripartenza del Consiglio Comunale.
ORE 07.01 – Il presidente Giulio Tantillo sospende la seduta per pochi minuti, su richiesta di alcuni consiglieri, per consentire una pausa caffè.
ORE 05.59 – Si apre il dibattito. Sul podio numerosi interventi: Carmelo Miceli, Giuseppe Milazzo, Ugo Forello e Giulia Argiroffi.
ORE 05.15 – L’assessore al Bilancio Brigida Alaimo, in rappresentanza della Giunta, ha sintetizzato il percorso e gli obiettivi dell’atto. Dopo l’assessore è stata la volta del capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita, che in un quarto d’ora ha fatto l’excursus dell’atto, raccontando il perché di tutti i passaggi che hanno preceduto questa seduta di consiglio.
ORE 05.03 – Il clima, nonostante l’orario (o forse proprio per questo) è sempre piuttosto elettrico. In nottata è spuntato l’emendamento che il Consiglio dovrebbe votare ma le forze di opposizione – che attaccano l’operato del sindaco e della giunta parlando di “pasticcio” – sostengono che non è possibile affrontare l’esame dell’emendamento – che ha aspetti tecnici molto complessi – senza la presenza fisica in aula del ragioniere generale Basile (ufficialmente a casa per un malore ma disponibile a esprimere pareri da remoto).
ORE 04.39 – Dopo quasi cinque ore di ulteriore “stillicidio” la seduta del consiglio comunale è ripresa a un orario… grottesco.
ORE 23.59 – Il presidente Tantillo convoca i capigruppo. La seduta è sospesa è dovrebbe riprendere all’una.
ORE 23.54 – “La delibera è complessa, rispetto al testo iniziale abbiamo dovuto apportare delle modifiche del testo in seguito alle interlocuzioni con la Palermo calcio – ha spiegato la Alaimo all’aula -. Si sono dovuti rivedere punti fondamentali. Dato che la delibera era stata incardinata, corredata di pareri e in presenza di un Pef che ha risvolti notevoli, queste esigenze di modifica della delibera potrebbero comportare la modifica del Pef (piano economico finanziario). Ritengo che una modifica debba essere valutata attentamente da tutti gli uffici. Ci stiamo ritrovando a strutturare un emendamento, subordinando la possibilità che l’efficacia venga corredata dall’esistenza di un nuovo Pef. Ho parlato con gli uffici della ragioneria generale, sta arrivando un’idea progettuale che sottoporrò ai capigruppi. Stiamo cercando di offrire al Consiglio un atto che non abbia sbavature”.
ORE 23.52 – Su richiesta delle opposizioni, parla l’assessore al Bilancio Brigida Alaimo per spiegare cosa è successo nelle ultime ore e perchè la sospensione della seduta si è protratta fino alle 23.40.
ORE 23.44 – Si rientra in aula. Si fa l’appello. Il clima è già surriscaldato. I presenti sono 35.
ORE 23.10 – Nulla di nuovo, nessuno riesce a prevedere i tempi. La seduta però – dicono i “bene informati” – dovrebbe riprendere ma la lunga attesa non è un bel segnale, cresce il nervosismo soprattutto tra i gruppi di opposizione. Il termine ultimo per il voto è il 31 luglio ma per la seduta di domani è attesa una discussione sul Pef Tari che si preannuncia altrettanto calda.
ORE 22.38 – “Siamo in mare aperto, una gran confusione”. La frase captata nei corridoi è la fotografia esatta di ciò che sta accadendo. L’Aula attualmente è ancora vuota.
ORE 21.48 – Secondo i rumors raccolti nei corridoi del Palazzo, la seduta del Consiglio Comunale dovrebbe riprendere alle 22.30, forse anche prima. Ancora non filtra l’esito delle varie consultazioni tra le forze politiche.
ORE 21.00 – In un clima di tensione e stanchezza la seduta del Consiglio Comunale non è ancora iniziata.
ORE 19.33 – La seduta non inizierà prima delle 21.
ore 17.40: Tra pochi minuti avrà inizio la conferenza dei capigruppo. Con ogni probabilità verrà differita la ripresa della seduta del Consiglio Comunale prevista inizialmente per le 18. Quelli con maggiore esperienza prevedono che in Aula di discuterà fino a tardi.
ORE 17.08: Alle 17. 30 a Palazzo Comitini si svolgerà la conferenza dei capigruppo che deciderà l’ordine dei lavori d’Aula. I nodi non sono ancora del tutto sciolti dopo un pomeriggio di intenso lavoro
ORE 12.59 – Com’era prevedibile, la seduta del Consiglio Comunale è iniziata ma è stato subito sospesa. La decisione è del presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo che dopo aver fatto all’Aula un “riassunto” della situazione ha deciso il rinvio al pomeriggio (ore 18) per consentire ai consiglieri comunali di avere qualche ora in più di tempo per studiare i documenti.
ORE 12.50 – Comincia l’appello in seconda convocazione. L’aria è sempre elettrica ma filtra un certo ottimismo da sala Martorana di Palazzo Comitini dove c’è la folla delle grandi occasioni (e quindi anche il numero legale). I lavori di diplomazia avvenuti nella notte tra Palermo e Comune (con l’intervento dell’avvocato Galassi, dirigente del City) e nelle ultime 12 ore avrebbero prodotto qualche passo avanti nell’intesa che potrebbe “beneficiare” in aula di opportuni emendamenti.
——-
Seguiremo in diretta su Stadionews tutte le fasi del dibattito in Consiglio comunale di Palermo dove è attesa la discussione e il voto finale sulla delibera relativa al progetto di riqualificazione dello stadio Barbera. La prima convocazione era fissata per le 11 (andata deserta) ma come da prassi l’orario di riferimento sarà quello della seconda convocazione, programmata per le 12. Ma già da stamattina l’attività è frenetica, sia quella dei tecnici che quella dei consiglieri che stanno studiando le carte per valutare la presentazione degli emendamenti.
LEGGI ANCHE
COME FUNZIONA IL CONSIGLIO COMUNALE E CHI NE FA PARTE



CHE SPETTACOLO TEATRALE AL PARI DI UNA TRAGEDIA NAPOLETANA.
AFFRETTATEVI PERCHE EURO 2032 ASPETTA PALERMO PER INIZIARE,
perchè “Napoletana”, quella è la sceneggiata, abbiamo la tragedia greca abbiamo Verga, Pirandello 😉
Dicono che si stia muovendo pure Galassi, che qualche esperienza nelle trattative cè la ha, avendo avuto a che fare con i cinesi per parecchio tempo alla Ferretti…. Speriamo adesso pure in san Galassi.
Ancora nulla. Spero che dopo queste ore, appena inizia la seduta, abbiano già le modifiche pronte per essere approvate,.
Ore 23:40 seduta ancora sospesa. City quattru mancia franchi City!
Votate ste m++de per un pacco di pasta
La notte è piccola per noi, troppo piccolina…
Leggo stamattina i nominativi di coloro che sono i protagonisti di questo momento importante per il calcio cittadino e , dico la verità, prevale un senso di sconforto. Con grande difficoltà, visto ciò che accade nel mondo, riesco a dare comunque importanza alla questione. Più volte ho manifestato il mio pensiero. Frequento lo stadio da 1969 , per me resta il luogo dove andare a vedere la partita. Punto. Sono contento quando lo trovo pulito, con servizi igienici accettabili e ingressi efficaci. Punto . Accade raramente anche perché il palermitano sporco e lurido preferisce sporcarlo e distruggerlo. Come tutta la città del resto. Il City potrebbe vendere il Palermo? Ne ho visti arrivare e partire tanti in questi anni . Figuriamoci se mi crea problemi una nuova proprietà. Tra l’altro molti qui dentro mi pare se lo augurano da tempo. Che si sbrighino quindi , andiamo avanti. Non è che Gardini o lo sceicco sono tifosi del Palermo come me e altri . Faranno ciò che ritengono meglio per loro, questo è sicuro. Importante che si diano una mossa. Degli europei del 2032 poi ne riparliamo. Oggi mi sembra inutile.
La città rischia di perdere un progetto come quello dello stadio e questi si preoccupano del nome dello stadio!
Si festeggia solo dopo che arriva il report di consegna della PEC alla Figc. Comunque complimenti a tutti gli attori coinvolti. Muoversi nel caos degli ultimi giorni e tirare fuori un documento compiuto è italian job. Forza Palermo!
Il buon senso ed il “bisinissi” hanno prevalso, come mi attendevo.
È, oggettivamente, un’ottima notizia per i tifosi come me che, ancora, vivono lo stadio e per la cittadinanza tutta.
Adesso, gli alibi per il Cfg sono terminati…
Forza Palermo!
Finora non ho mai commentato la vicenda, per evitare emotivismi e qualunquismi del tutto inopportuni stante la complessità tecnico/giuridica, economico/finanziaria ed anche politica della stessa.
Chi ha una remota idea di questa complessità non dovrebbe stupirsi del fatto che abbiano dovuto lavorare e negoziare tutta la notte…mica si grattavano le pa..e.
A dirla tutta…forse sarebbe opportuno non commentare fintanto che la Società non rilascia qualche dichiarazione il cui senso è “Ora si che siamo contenti”….
ma a questo punto si può perlomeno dire che le componenti politiche – tutte – hanno fatto il loro dovere, facendo veramente i salti mortali per “aggiustare le cose” dopo quell’ormai famoso intervento della Ragioneria comunale.
Spero che la Società non accampi riserve in relazione al fatto che la validità della delibera è comunque subordinata alla approvazione del nuovo P.E.F., ma in quel caso la Società scadrebbe nel grottesco, ed all’ente pubblico , perlomeno nella sua componente politica, non potrebbe essere veramente rimproverato NULLA.
Il Palermo di Zamparini giocava in uno Stadio fatiscente quanto l’attuale e si allenava al Tenente Onorato. Eppure sfiorava la Champions e sfornava campioni. Per cui..,