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Diluvio di pioggia e gol, il Palermo fa aquaplaning nel Gp di Monza. Le pagelle ironiche di A&F

Quando sei tifoso, ma un tifoso vero, la tua vita scorre anche solo nella speranza di vivere partite così. La classifica cambia e si trasforma, aspetti gli orari dei posticipi e degli anticipi, prenoti i biglietti aerei ipotecando la casa e maledicendo l’insularità. Poi ci appizzi la salute appresso al biglietto, tra ordinanze senza senso e portali che si aprono e si chiudono come la grotta di Aladino.

Ma poi sei lì, arriva quel giorno. Lo zaino si chiude, gli amici si ritrovano, l’aereo parte. Chiudi gli occhi e sai, tra le risa, le urla e le minchiate dei tuoi meravigliosi compagni di viaggio e di mille avventure calcistiche, che quella strana euforia, quella eccitazione sottile che ti fa sentire vivo, sarà la tua maledizione o la tua gioia più grande quando, al novantesimo, tutto quello che immagini, sogni o speri si confronterà con la dura realtà del campo.

Quando, come noi, oltre a essere tifoso sei pure cronitifoso alle dipendenze del direttore Guido “Scrooge” Monastra, speri almeno di partire con qualche genere di conforto, financo un rosolio per stordire i sensi e sopportare l’attesa. Ma ti ritrovi sotto l’acqua in equilibrio precario a vedere solo un pezzo di campo, sapendo che il direttore potrebbe anche farti pagare un supplemento perché stai facendo la doccia all’aperto. Ma questa è la vita che ci siamo scelti e oggi siamo felici perché ci giochiamo il campionato, ma speriamo di esserlo di più al 90’.



Ci sistemiamo sugli spalti un’ora prima e l’acqua ci arriva pure lì dove non batte mai il sole. Dopo circa dieci minuti cominciano le allucinazioni e vediamo Noè che ci guarda prendendoci pure per il culo perché invece di trovare l’arca e ripararci ci siamo messi esattamente sotto il diluvio universale. Pippo non si inventa nulla e schiera la classica squadra di lotta e di governo con il recuperato Peda e Le Douaron in avanti a fare pentole e coperchi. Da solo, contro tutti, a spintuna e muzzicuna Joel “vichingo bagnato, vichingo incazzato“ Pohjanapalo.

Non aspettatevi una cronaca puntuale perché non abbiamo avuto la possibilità di prendere appunti e scriviamo con le mani già prossime al congelamento. La nostra può solo essere una cronaca di sensazioni per una partita che avrebbe dovuto lanciarci in orbita e invece sembra condannarci ai playoff, dandoci come obiettivo per il finale di campionato solo il terzo posto.

Il Palermo parte bene e tiene il campo e, anzi, conquista corner su corner. La partita è equilibrata e si cammina su un filo sottile che può essere spezzato da un episodio. E l’episodio arriva, purtroppo non a favore nostro. Sul primo calcio d’angolo per il Monza la difesa rosanero si perde un po’ e, tra batti e ribatti, Petagna si ritrova solo praticamente sulla linea di porta e non può sbagliare.

Il Palermo non si scompone più di tanto e ci prova anche, andando vicino al pari. Ma è tutto inutile e si va al riposo, in svantaggio e zuppi come dopo un bagno vestiti a Mondello. Si rientra e il Monza gioca come il gatto con topo, controllando serenamente il Palermo che gira intorno all’area lombarda senza troppa concretezza, dandoci la stessa speranza che i vostri cronitifosi da giovani avrebbero potuto avere con Claudia Schiffer.

Si vede addiritttura in campo Rui Modesto e mentre ci attendiamo qualche scatto e dribbling da samba brasiliana, arriva una sicula minchiata che apre al contropiede letale del Monza che raddoppia. Due tiri, due gol e partita virtualmente finita. Inzaghi butta tutti in avanti con cambi da disperato e il Palermo ha anche qualche occasione per accorciare, ma quando anche la traversa respinge il tiro di Jonsen ci rassegniamo che è inutile anche sperare nel forcing finale.  Anzi, su un altro contropiede, arriva anche il terzo gol che fissa un risultato finale che va ben oltre i meriti del Monza.

Il Palermo non è mai sembrato in grado di vincere questa partita e il Monza, che ci ha battuto anche a domicilio con lo stesso punteggio, ha dimostrato di meritare il vantaggio in classifica. La promozione diretta diventa un miraggio e adesso il Palermo, come un pugile suonato, deve ritrovare subito la forza di rialzarsi e tornare a macinare punti. Il terzo posto è a due punti e bisogna acciuffarlo per giocarsi i playoff da favoriti. Il calcio è questo, lo sappiamo, e stasera ci resta solo l’amarezza di una trasferta andata male. Speriamo di tornare presto a ridere e cantare, per stasera invece, lasciateci sfogare.

Joronen 6 – Subisce tre gol su cui non ha nessuna responsabilità e non deve fare nessuna parata. Più sfigato di così… Incolpevole.

Peda 5,5 – È costretto a difendere e non ci riesce neanche tanto bene. Ma quando esce lui va pure peggio. Meglio di niente.

(dal 20′ s.t. Magnani) 6 – Quando entra la partita é già pressoché segnata ma almeno torna nel suo ruolo più congeniale di centrale. Riposizionato.

Bani 5,5 – Quando si pigliano tre gol quello che comanda la difesa non può essere esente da colpe. Responsabilità oggettiva.

Ceccaroni 5,5 – Si vede più avanti che dietro però senza grandi risultati. Fast forward.

(dal 20′ s.t. Johnsen) 6,5 – Entra e prova a dare la scossa. Purtroppo la traversa e un po’ di sfortuna non gli consentono di riaprire la partita. Calimero.

Pierozzi 5,5 – Gli tocca di gestire Azzi. E sò cazzi. Schiavone.

(dal 14′ s.t. Rui Modesto) 4,5 – Meriterebbe anche di meno, però esordire in una partita così c’è sembrato un po come mandarlo allo sbaraglio. 62-bis c.p.

Segre 6,5 – Va vicino al gol del pari e corre sempre senza risparmiarsi su un campo infame. Aquaplaning.

(dal 26′ s.t. Vasic) s.v.

Ranocchia 5,5 – Ogni volta che ha la palla è circondato da un nugolo di maglie rosse. Non trova mai lo spunto vincente. Ingorgo.

Augello 7 – Ci prova fino alla fine arando la fascia e buttando in mezzo un numero infinito di palloni purtroppo spesso preda della difesa avversaria. Fromboliere.

Palumbo 6,5 – Cerca sempre la scintilla giusta ma con tutta quest’acqua non era neanche facile. Amap.

Le Douaron 5 – Non lesina l’impegno ma non basta perché ci mette troppa confusione, imprecisione e anche un po di sciovinismo. Allons enfants.

(dal 26′ s.t. Corona): s.v.

Pohjanpalo 5 – Inspiegabilmente, proprio lui che dovrebbe essere aduso a questi climi nordici, si perde affogando miseramente in una pozza d’acqua. Polveri bagnate.

Inzaghi 5 – È vero che il Palermo non ha giocato male ma non ha mai dato l’impressione di poter vincere questo scontro fondamentale per la promozione diretta. La mossa di Rui Modesto sta tra la disperazione e la follia. Erasmo da Rotterdam.

31 thoughts on “Diluvio di pioggia e gol, il Palermo fa aquaplaning nel Gp di Monza. Le pagelle ironiche di A&F

  1. Inzaghi è tecnico sopravvalutato per quello che abbiamo visto quest’anno. Non sa leggere mai le partite che contano, le perde tutte o quasi. Alla luce anche del pari del Frosinone, la partita di ieri andava gestita in maniera più lucida. Poi il cambio di Rui Modesto è stato il capolavoro inzaghiano di giornata. Il prossimo anno ripartirei da un allenatore più capace di costruire un gioco vincente come Stroppa o Alvini.

    1. Sicuramente sopravvalutato,inoltre
      gode di una eccessiva benevolenza da parte della stampa e di una buona parte della tifoseria.
      Sicuramente fa cose alquanto bizarre non solo nelle sostituzioni, ma anche nei ruoli in cui costringe a giocare diversi uomini, esempio classico un bravo giocatore come Ranocchia costretto ad agire sulla linea dei difensori centrali e non come centrocampista avanzato, dove si vedono le sue qualità. Risultato difficilmente non ammonito, improvvide sostituzioni e come prossima partita squalifica. Sarà contentissimo di tutto uno dei nostri migliori giocatori.
      A tutto ciò aggiungiamo la assoluta mancanza sin dalla prima partita e ancora oggi di una assoluta mancanza di gioco e strategia, a meno ché non si ritenga che buttare con i terzini palla al centro dell’area di rigore avversario sia giocare a calcio. A riprova di ciò molti goal da palla inattiva o da azioni di confusione in area avversaria. Anche ieri sì è cercato ripetutamente il goal con Bani e Ceccaroni, cosa che ovviamente può avvenire solo occasionalmente e non con centrocampisti e attaccanti.
      Per il futuro sarebbe auspicabile un rapido cambio mister e anche un occhio subito in basso al Catanzaro, con cui dobbiamo ancora giocare, che sta venendo su con la stessa velocità di un eurostar.
      Voto direi 3 di incoraggiamento, giudizio diminutivo, come nostro uomo in meno in campo.

  2. Si và sempre alla ricerca del misfatto.
    La differenza fra il Monza, è il Palermo,
    c’è.
    Sono le 2 società.
    Il Monza, 20 titolari. ( Acquisti mirati! )
    Il Palermo, 10 titolari ( Tanti acquisti sbagliati! )
    Il Monza ha battuto il Palermo, con le riserve!
    Petagna, Ciurria….. arrivano dalla panchina!
    Provate ad immaginare il Palermo, contro il Monza,
    Con in campo le riserve….. Gomes, Vasic, Blin, Modesto…..
    Certo non c’è il raffronto….. credo sarebbe andata molto peggio.
    Inzaghi, se si vuole muovere un errorino……
    Dovrebbe spiegare il Cambio Modesto, per Pierozzi.
    Su quella fascia agiva Azzi, fino ad allora tenuto a bada con fatica….
    Da Pierozzi.
    Non è ancora finita!
    Adesso bisogna giocarsela a viso aperto!
    Contro tutti!
    Solo Palermo.
    Saluti.

  3. Rui modesto, Johnsen e l’altro Magnani: questi i rinforzi di Osti per competere con Monza e Venezia. Tifosi si, fissa no.
    Inzaghi no comment

    1. Beh johnsen e Magnani hanno tantissime presenze in serie A. Se poi li tiene in panca o li mette fuori ruolo…
      Però quando vincono i titolarissimi esistono e sono bravi solo loro, quando perdono la colpa è di coloro che non giocano? Dai…una squadra per essere un vero gruppo deve valorizzare e rendere importanti tutti non solo a parole…vero mister?

  4. Inizio con un grandissimo “mea culpa “ per una settimana ho commesso una minc…di pensiero colossale! Sì perché la settimana scorsa avevo assolto tutti( per la prima volta) dopo la pessima partita di Carrara convinto che fossero ( giustamente ) già a Monza con la testa . A dire il vero mi ero spinto anche oltre , sono le allucinazioni da tifoso malato , dopo anni di caz…di parole tantissime parole, ma zero risultati che tradotto significa zero serie A – che peraltro è l’unica cosa che davvero ci interessa. Devo confessare che avevo anche visto Spezia Monza da 0-2 a 3-2 e mi ero totalmente illuso.Invece ahimè ieri è venuta fuori ancora una volta l’amara realtà, che scrivo da giugno che questa squadra è modesta e soprattutto, ancora una volta costruita male dalla pessima e inadeguata dirigenza che sta lì . Dall’uomo più scarso del mondo del calcio ( Bigon) al nonnino Osti che va a ricalcare le orme già lasciate dal pessimo uomo della kalsa e dall’ancora peggio de Sanctis. Ieri terribile tutto ancora una volta. Ma mi preoccupa di più leggere da alcuni giornali ( anche questo!!?) di buona prestazione o addirittura grande partita cosa che io non ho visto completamente, anzi direi proprio il contrario! Non oso immaginare cosa avreste scritto se avessimo pareggiato. A me è sembrata una vera lezione di calcio da parte del Monza insomma una sonora sconfitta meritata il risultato mi sembra non lascia alcuna discussione. Non parliamo di 1-0 ma di un 3-0 senza appello,peraltro stesso risultato del Barbera, non è casuale. Mi preoccupa altrettanto Inzaghi che improvvisamente, forse si è svegliato , e comincia a farsela sotto anche lui ,parla di grande partita e che se giochiamo così andremo sicuramente in A . Parto sempre dal presupposto che dopo tutte le chiacchiere la fuffa l’aria fritta che ci hanno venduto per anni quest’anno dovevano mettere il mercato sottosopra e andare in A direttamente senza alcun tipo di scusa. Invece ci ritroveremo ancora una volta a fare i playoff, penso sempre ad una probabile finale con il Frosinone ( sogno una rivincita da anni) playoff che sono ns tallone di Achille di questo passato recente. Ultima annotazione la dico a questi ultras ( che di ultras non hanno nulla) che si stanno facendo paraculare da tutta Italia . A voi dico : ma volete smetterla di fare ste sceneggiate napoletane dopo pessime prestazioni e soprattutto dopo risultati negativi!? Ma basta!ma che senso ha applaudire e incitare a oltranza così non fate il bene della squadra. Ma poi sempre tutte le volte! Capisco una !( io non lo farei mai) perché sono abituato, ma devo dire che mi piace così ,che se faccio bene e arrivano i complimenti, ma se sbaglio faccio minchia..non voglio complimenti anzi…peraltro mi sentirei anche preso x il c… quindi anche basta. Battete le mani , urlate e incoraggiate se vincono anche perché questi applausi a oltranza , secondo me li destabilizzano. Gli ultras fanno gli ultras non la Caritas che accolgono sempre tutti( ma forse manco loro ) . Tutto ciò ruota attorno ad una rappresentazione, qualsiasi cosa ,si gratifica se è è bella , se piace, se fatta bene e nel caso di specie se è vincente. Qua non c’è nulla di quanto sopra e allora basta fare ste idiozie di andare all’aeroporto o allo stadio dopo sconfitte e partite pessime . Anche Inzaghi vi paracula ha dichiarato :” solo a Palermo ti vengono a battere le mani dopo una sconfitta “- da adesso ca….mettete addosso a sta gente un po di pressione almeno dopo una sconfitta, almeno.
    Ma soprattutto ( non ci voglio pensare) se anche quest’anno dovesse finire a tarallucci e vino vi dico ancora una volta fate gli ultras veri e fatevi sentire , ma davvero . Buona domenica

  5. Vista dalla Tribuna Est, per metà tutta rosanero (secondo me eravamo anche più di 4.000 tra curva e tribuna est), la mia impressione è stata questa: Monza superiore, ma decisamente fortunato. Non ha dominato come direbbe il punteggio. Ma ha una rosa di gran lunga superiore alla nostra.
    Bisogna crederci fino in fondo.
    7 punti dal primo e dal secondo posto (considerando gli scontri diretti) non sono pochi, ma nemmeno impossibili da recuperare, a patto di tornare compatti.
    Tifiamo e crediamoci. Mai arrenderci

  6. Che dire, complimenti ai nostri amici cronisti tifosi . Poche parole che descrivono alla perfezione lo stato d’animo di molti di noi. Di quelli che ad ogni sconfitta non buttano tutto a mare o invocano epurazioni o peggio ancora inserimenti di maldestri presunti salvatori della patria già visti e rivisti all’opera negli anni . Detto questo mi proietto a martedì nella di battere la Juve Stabia e riprendere il cammino verso l’unico mio vero obiettivo: terzo posto e gare playoff di ritorno in casa . Gara di ieri ? Dimenticata, non era giornata e i nostri limiti sono evidenti. Ci abbiamo provato ma …testa a martedì e al terzo posto.

  7. Ricomincia il tiro a bersaglio a Inzaghi alla prima sconfitta- sport nazionale dei palermitani. Deve vincerle tutte per non lamentarci? Andiamo avanti e godiamoci il resto del campionato

    1. Carissimo Antonino, a tutto c’è un limite. Bisogna essere obbiettivi e onesti. Inzaghi non ha saputo dare un gioco alla squadra, non puoi sperare sempre nel miracolo del portiere e nel goal , l’ennesimo del nostro cannoniere. Partiamo dal presupposto che lo sport di squadra, prevede degli schemi e dei movimenti corali della stessa, noi niente di tutto questo. Anche l’ultima in classifica (questo è quello che mi preoccupa in ottica play off) ci ha insegnato come si fa. Per quanto riguarda le nostre dirette concorrenti, andate a guardare come giocano e questo aldilà degli organici, Venezia, Frosinone e Catanzaro.

    2. No vincerle tutte ma almeno non stare in classifica sotto il Frosinone che ha un organico sicuramente superiore a quello del Frosinone, tralascio volutamente le altre due ma non il Catanzaro che oramai ci tallona.

  8. Voglio aggiungere solo una considerazione, non mi va proprio che qualcuno continui in modo insensato ad offendere la tifoseria rosanero . Al contrario io voglio elogiarli e ringraziarli per avere accolto con il solito affetto ieri sera la squadra dopo la gara di Monza . Qualcuno, due tre per fortuna e sempre i soliti , continua a chiedere a gran voce contestazioni clamorose e proteste veementi . Ma contestare cosa ? Perché? Ma vi sembra il momento di contestare a pochi punti dal terzo posto e con il Frosinone davanti di due punti ? Contestare chi e cosa? Inzaghi che non fa altro che elogiare la tifoseria rosanero e sta dando l’anima per portare su la squadra? Contestare i giocatori che non hanno mai mollato sin qui , finalmente dopo anni, e sono certo che questa volta faranno di tutto per vincere i playoff? E tutto questo perché siamo quarti e non abbiamo vinto a Monza? Invito caldamente questi personaggi a riflettere in modo serio e profondo prima di esprimersi e a smetterla di attaccare Inzaghi per sottolineare l’assenza dei soliti Giasy e Gomes ad esempio. Basta, francamente non se ne può più dopo mesi e mesi . Tifate Palermo, lo ripeto da tempo ma vedo che le teste sono dure. Inzaghi è l’allenatore del Palermo con i suoi pregi e difetti . Non l’allenatore di Giasy e Gomes, giocatori che stimo ma che hanno sin qui dato poco e nulla nonostante ingaggi da nababbi per la B . E testa alla Juve Stabia. Poi, fate come volete .

    1. Io sono uno di quelli che non contesto mai i miei giocatori o il mio allenatore o la mia società. Però il prosciutto davanti agli occhi no. La speranza è ultima a morire, ma se vai a Frosinone e imposti la gara come ieri a Monza, la partita non la perdi, la straperdi. E quindi addio sogni di gloria. Allora d’accordo con lei che non serve a niente contestare durante il campionato, ma alla fine una bella protesta, una assenza in massa dallo stadio, non farebbe mica male.

      1. Caro amico, una contestazione può avere senso nel momento in cui ad esempio ci si trova di fronte ai disastri di Dionisi o alle 8 sconfitte casalinghe di Corini con una serie di giocatori inutile ricordarli, a passeggio per il campo . Non con la squadra di oggi allenatore compreso che escono dal campo sfiniti e distrutti dopo aver dato tutto . Questo da sempre il mio pensiero . Fine campionato? Dipenderà sempre dal comportamento della squadra per ciò che mi riguarda, solo da quello. Mai dal risultato in ogni caso .

    1. due spicci??? Nella nota spese inseriscono spaghetti all’aragosta, scampi, champagne, chivas. Mi costerebbe di meno assumerli, ma sono affezionato a loro e quindi subisco le loro ingrate polemiche 🙂 (gm)

  9. In primo luogo, il mio rispetto e la mia considerazione per voi che vi siete assuppati acqua, disagi e spese di trasferta per tornare a Palermo con (altri) tre gol sul groppone dal Monza. E’ inutile girarci intorno: siamo inferiori a Monza e Venezia e, ben che vada, possiamo ambire al terzo posto. Il Palermo non è una squadra costruita per vincere il campionato, come ci saremmo aspettati al quarto anno di gestione CFG e con i riscontri di pubblico (casa e trasferta) e merchandising giunti dai tifosi. Non si va in Serie A con i titolari contati e con le carenze di un organico attempato e mal assortito. Pur schierando la formazione dei “titolarissimi” (in effetti l’unica capace di reggere botta), abbiamo preso tre pappine da un Monza privo di due dei tre difensori titolari (Birindelli e Carboni) e capace di tenere fuori gente come Colpani, Caso, Dani Mota e Keita. Dopo le recenti prove indecenti di Gomes e Gyasi, sfiniti nella pluriennale attesa dell’esplosione di Vasic e nell’incapacità di valutare i possibili apporti di Veroli, Corona e Giovane, noi siamo “sbracati” non appena Rui Modesto è stato opposto al “fuori categoria” Azzi. Spero che il peso della stanchezza non condizioni il finale di campionato (+ appendice) limitando il rendimento dei troppi che sono stati costretti a tirare la carretta (penso a Bani, ad Augello, a Ranocchia, a Ceccaroni) per tutta l’annata dagli errori di valutazione dei responsabili tecnici, ossia Bigon e Osti, ma anche (mi spiace dirlo) Inzaghi. Ad onta dell’esperienza, costoro sembrano aver dimenticato che i campionati si vincono con una rosa ampia e completa, come peraltro dimostra la classifica. Forza Palermo sempre.

    1. Vito.
      Non sono d’accordo con te.
      Sono d’accordisssssimo!!!!!!
      Mi è venuto il sangue acido! A forza di
      Spiegare che noi per giocare un campionato
      Come questo abbiamo si/no…. Solo una squadra.
      Il Monza, ha vinto con le riserve! Che tanta roba è!
      Con chi fai rifiatare i titolari……..?
      Gomes, Vasic, Blin, Modesto…..?
      Ma per piacere.
      Io personalmente, non sono arrabbiato con nessuno.
      Inzaghi, ha visto Pierozzi, in difficoltà….. contro Azzi.
      Chi non lo è stato fino adesso….. Pierozzi fino al
      Cambio aveva tribolato però Azzi, era stato limitato.
      Io non mi arrendo! Ci credo ancora!
      L’acqua che ho preso a Modena, nel 2025 è l’acqua
      di ieri non mi ha bagnato.
      Sono fiducioso!
      Ci credo!!!
      Tanto se devo inghiottire un altro boccone amaro,
      Il problema non c’è.
      Ho ancora tempo…. Sono ancora fermo al boccone
      Amaro del 1973!
      Solo Palermo.
      Saluti.

    2. Io aggiungo invece due elementi a mio avviso determinanti di cui tener conto . Uno , il paracadute. Elemento che ha permesso al Monza di mantenere quasi per intero l’intelaiatura della A , giocatori più forti compresi . Un po’, per capirci, come pote’ fare Zamparini in occasione della prima retrocessione. E questo non è a mio parere un’aspetto secondario tutt’altro. In più ce lo ritroveremo inevitabilmente anche con il Pisa , il Verona nel caso dovessimo restare in B . Secondo elemento, la competenza. Noi, cari amici, abbiamo letteralmente buttato a mare milioni nei primi due anni e passa con Rinaudo e De
      Sanctis . Una caterva di pacchi ben adornati con contorno di ingaggi stratosferici che ancora pesano sulla casse del Palermo. Inutile ricordarli tutti, sono troppi . In questo chiaramente, e con Vitogol ci siamo ritrovati d’accordo, l’incapacità di acquisto di giovani di valore . Nessuno o quasi. Aspetto che ritengo in B determinante . Osti , chiudo, adesso sta ricostruendo l’intera rosa e sono certo che a giugno potrà completare o quasi il lavoro avviato . E forza Palermo.

  10. Non è tutto oro quello che luccica, ma molti non sanno capirlo e quindi continuano a considerare il nostro centrocampo (che fallisce da 3 anni) valido per andare in A o che considerano all’altezza un pasticcione dannoso come Le Douaron nella fase d’attacco.
    Però nel mentre stiamo attenti che non ci prende e supera pure il Catanzaro.

  11. Sono ripartite le solite accuse all’allenatore di turno a fronte di una sconfitta che al di là degli episodi e’ avvenuta contro una squadra palesemente più attrezzata del Palermo. Ed e’ davvero avvilente leggere critiche tecniche nei confronti di un allenatore che ha già vinto campionati in B ed e’ un campione di calcio pluridecorato tra i più bravi di tutti i tempi che ha anche calcato vari campi in tutto il mondo, per di più fatte da parte di gente che nella vita riguardo il calcio ha fatto e fa soltanto chiacchiere al bar …..bisogna avere rispetto…..se questa squadra dovesse riuscire ad andare in A sarebbe un mezzo miracolo compiuto prevalentemente da Inzaghi

    1. Qui non stiamo disquisendo sul fatto o meno di beatificare Inzaghi. Con il fatto che abbia calcato i campi di mezzo mondo noi palermitani, non ci guadagnamo un bel niente. Così come la doppia promozione, quella di Pisa peraltro proprio di culo, senza gioco, a noi non porta niente. Poi, magari, andassimo in serie A comunque.

  12. Ieri il nostro centravanti come al solito è stato completamente avulso dal gioco, vagava a vuoto per palese carenza di una organizzata ed efficace manovra di attacco. Non c’era neanche necessità di marcarlo se non su palle piazzate.

  13. Oggi le comiche.
    Ci sono certi utenti che se la prendono con Rui Modesto (giocatore di serie A che non c’entra nulla con la sconfitta di ieri, è entrato quando il Palermo perdeva ed è stato messo in un ruolo non suo e non ha responsabilità su nessuno dei gol) o addirittura con chi non è entrato nemmeno un minuto (due grandi giocatori come Gomes e Giasy che sono stati tra i migliori in campo in molte partite).
    E perchè se la prendono con chi non c’entra nulla?
    Per difendere Ranocchia che ha responsabilità su 2 gol su 3 o per difendere altri giocatori sopravvalutati.
    Oppure per difendere Inzaghi che ha sbagliato tantissimo: non ha schierato Gomes e Giasy titolari nè li ha fatti entrare; non ha fatto entrare prima Jhonsen autore del tiro più bello e dell’azione più pericolosa; ha schierato Rui Modesto in un ruolo non suo; non ha tolto prima gli ammoniti, da Ranocchia (peggiore in campo) a Palumbo (ma la regola non era che levasse gli ammoniti?); ha schierato titolare un centrocampo che non ha fatto filtro e faceva passare i monzesi che con 2 passaggi dalla loro area erano già nella nostra area.

  14. Le mie pagelle:

    Joronen 5
    Peda 5
    Magnani 5,5
    Bani 5
    Ceccaroni 5
    Johnsen 7
    Pierozzi 5
    Rui Modesto 6 (serpentina applaudita dal settore ospiti e non ha colpe nei gol).
    Segre 5
    Vasic 6
    Ranocchia 4 (responsabilità su 2 gol).
    Augello 6
    Palumbo 6,5
    Le Douaron 5
    Pohjanpalo 5 (ha l’attenuante che i suoi compagni lo ignoravano).

    1. secondo me sei cr+++++o. non c’è altra spiegazione.

      PS so bene che il commento non verrà pubblicato ma almeno mi sono tolto la soddisfazione di dirglielo 😁

    2. Ti faccio una domanda in maniera molto semplice in modo che anche tu possa capirla. Perché tutti i quotidiani sportivi hanno dato 5 a Rui Modesto (qualcuno anche meno)? Usa la logica per una volta e rispondi seriamente a questa domanda

  15. La solita tifoseria rosanero (esclusa una minoranza fatta di ultras e pochi altri equilibrati) che si squaglia alla prima difficoltà! Assolutamente immatura e volubile! Non c’è speranza. Io invece in questa squadra ci credo e una sconfitta con una squadra molto più forte ci può stare. Guardiamo avanti! Forza Palermo sempre!!

  16. Condivido il giudizio positivo sulla prestazione complessiva dei Rosa espresso, sabato scorso, dal Direttore Monastra. Il Palermo visto a Monza ha giocato, infatti, per larghi tratti meglio che in tante altre trasferte vinte o pareggiate. E questo nonostante la pioggia incessante abbia, senza dubbi, favorito
    la tattica attendista adottata da Bianco. Il 3-0 rappresenta, insomma, un passivo che proprio non meritavano i TITOLARISSIMI schierati nel primo tempo con il
    mandato di schiacciare nella propria area i brianzoli, obiettivamente dimostratisi, nell’arco dell’andata e del
    ritorno, più forti e cinici di nuavutri (successo per 0-3 pure al Barbera) in virtù di un organico caratterizzato dalla panchina lunga. Non all’altezza della situazione, per la verità già nei 45 minuti iniziali, è sembrato, invece, Inzaghi. Il quale s’e’ premurato soprattutto di correre e saltare come un tarantolato lungo la linea laterale. Si tratta di un’attività che, evidentemente, sottrae concentrazione. Lo si e’ intuito quando, al 18′, il tecnico non ha piazzato un uomo nei pressi della bandierina con il compito di impedire lo scambio ravvicinato tra Ciurria e Obiang. Errore fatale dal momento che il gol di Petagna, certo fortunato, nasce proprio da un corner battuto corto che nessuno dei troppi difensori ammassati a casteddazzu davanti a Joronen ha contrastato. Sotto di uno al riposo, Pippo avrebbe dovuto chiarire, a se stesso prima che agli altri, se intendesse puntare, come in partenza, sulla vittoria corsara o sul pareggio conservativo. Perché essenzialmente da questa scelta dipendeva la strategia da sviluppare. Nel caso l’allenatore avesse deciso di ribaltare la partita, si sarebbe dovuto preoccupare di ribaltare il modulo privilegiando l’ultraoffensivo 4-2-3-1 di baldiniana memoria. Ma questo all’inizio della seconda frazione di gioco. Non sul 2-0 per il Monza com’ha, poi, fatto per virare, infine, sul 4-3-3. Modulo rivelatosi utile unicamente per consentire ai brianzoli di segnare il terzo gol in contropiede. L’alternativa alla remuntada, accarezzata da Inzaghi anche se il Palermo non è il Barcellona, sarebbe stato il tentativo di pervenire al pareggio puntando sull’affidabilità dei TITOLARISSIMI, che se l’erano cavata egregiamente nel primo tempo evidenziando punte di eccellenza in Ranocchia, Palumbo, Segre, Augello e Bani, e su una botta di culo. Però, nella sua personalissima schedina, il tecnico ha scritto 2. E così, mentre la squadra prendeva campo nonostante manovrasse con lentezza nel diluvio, Pippo, allo scopo di imprimere maggiore velocità al fraseggio, ha sostituito Pierozzi, sacrificatosi, a dispetto della spinta, nella marcatura di Azzi in collaborazione con Peda, con Rui Modesto. Si’, proprio l’esterno ingaggiato rotto a gennaio che, ancora, non aveva esordito con il Palermo. Seduto
    al Brianteo in Tribuna Est, ho potuto guardare in faccia il subentrato pochi secondi dopo il suo ingresso. Vi garantisco che l’espressione del viso e il linguaggio del corpo di Rui Modesto erano quelli di un marziano catapultato nel momento chiave della sfida più importante dell’anno sebbene ancora indietro nel recupero della condizione fisica e mentale. Morale? Il malcapitato portoghese naturalizzato angolano s’è perso Azzi che, grazie a un’accelerata con
    la manetta del gas a metà, l’ha lasciato sul posto, probabilmente a maledire Inzaghi più che se stesso, innescando l’azione conclusasi con il raddoppio di Ciurria. 4-2-3-1 ha ordinato, solo allora, l’allenatore nel pallone senza rendersi conto che proprio Rui Modesto, incapace di giocare terzino bloccato, e lo sguarnimento totale della fascia destra causato dall’avvicendamento di Peda con Magnani, pure lui in ritardo nella condizione fisica, non solo complicavano la variazione del modulo ma rendevano anche irrefrenabili le ripartenze attivate da Azzi. Di conseguenza la terza rete dei brianzoli è derivata da un contropiede costruito dal solito Azzi, che il
    fuori di posizione (e di testa) Rui Modesto (non Ranocchia, Direttore Monastra) avrebbe dovuto almeno provare a rincorrere. L’harakiri cui gli errori di Pippo hanno condannato la squadra, parsa così refrattaria all’idea di un possibile pareggio e tanto protesa in avanti alla ricerca di un improbabile successo
    esterno da dare l’impressione di volersi fare spanzare motu proprio dal gioco di rimessa del Monza, non incide troppo, comunque, sul prosieguo del campionato. Il Palermo mantiene intatte, difatti, le possibilità di chiudere terzo e di conquistare la promozione ai playoff. Era questa, d’altra parte, la prospettiva più concreta pure prima della trasferta al Brianteo. Per superare in classifica il Frosinone e tenere a distanza il Catanzaro, e’ indispensabile, tuttavia, che Pippo, a partire dall’ormai imminente
    scontro con la Juve Stabia, prepari e legga meglio le partite di quanto sia stato in grado di fare in terra lombarda.

    1. Caro Corrado la tua visione oltreché non del tutto corretta a mio avviso dal punto di vista tattico e tecnico è miope e parziale. Critichi altri perché hanno il paraocchi ma tu non sei da meno.
      Ps il secondo gol è causato dall’uscita errata di bani e peda troppo avanzati e precipitosi.
      Bani sbaglia l’intervento su petagna e peda è troppo alto per recuperare.
      Il terzo gol nasce da un corner sbagliato con ranocchia che pare in anticipo poi si fa prendere il tempo dall’avversario.

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