Diluvio di pioggia e gol, il Palermo fa aquaplaning nel Gp di Monza. Le pagelle ironiche di A&F
Quando sei tifoso, ma un tifoso vero, la tua vita scorre anche solo nella speranza di vivere partite così. La classifica cambia e si trasforma, aspetti gli orari dei posticipi e degli anticipi, prenoti i biglietti aerei ipotecando la casa e maledicendo l’insularità. Poi ci appizzi la salute appresso al biglietto, tra ordinanze senza senso e portali che si aprono e si chiudono come la grotta di Aladino.
Ma poi sei lì, arriva quel giorno. Lo zaino si chiude, gli amici si ritrovano, l’aereo parte. Chiudi gli occhi e sai, tra le risa, le urla e le minchiate dei tuoi meravigliosi compagni di viaggio e di mille avventure calcistiche, che quella strana euforia, quella eccitazione sottile che ti fa sentire vivo, sarà la tua maledizione o la tua gioia più grande quando, al novantesimo, tutto quello che immagini, sogni o speri si confronterà con la dura realtà del campo.
Quando, come noi, oltre a essere tifoso sei pure cronitifoso alle dipendenze del direttore Guido “Scrooge” Monastra, speri almeno di partire con qualche genere di conforto, financo un rosolio per stordire i sensi e sopportare l’attesa. Ma ti ritrovi sotto l’acqua in equilibrio precario a vedere solo un pezzo di campo, sapendo che il direttore potrebbe anche farti pagare un supplemento perché stai facendo la doccia all’aperto. Ma questa è la vita che ci siamo scelti e oggi siamo felici perché ci giochiamo il campionato, ma speriamo di esserlo di più al 90’.
Ci sistemiamo sugli spalti un’ora prima e l’acqua ci arriva pure lì dove non batte mai il sole. Dopo circa dieci minuti cominciano le allucinazioni e vediamo Noè che ci guarda prendendoci pure per il culo perché invece di trovare l’arca e ripararci ci siamo messi esattamente sotto il diluvio universale. Pippo non si inventa nulla e schiera la classica squadra di lotta e di governo con il recuperato Peda e Le Douaron in avanti a fare pentole e coperchi. Da solo, contro tutti, a spintuna e muzzicuna Joel “vichingo bagnato, vichingo incazzato“ Pohjanapalo.
Non aspettatevi una cronaca puntuale perché non abbiamo avuto la possibilità di prendere appunti e scriviamo con le mani già prossime al congelamento. La nostra può solo essere una cronaca di sensazioni per una partita che avrebbe dovuto lanciarci in orbita e invece sembra condannarci ai playoff, dandoci come obiettivo per il finale di campionato solo il terzo posto.
Il Palermo parte bene e tiene il campo e, anzi, conquista corner su corner. La partita è equilibrata e si cammina su un filo sottile che può essere spezzato da un episodio. E l’episodio arriva, purtroppo non a favore nostro. Sul primo calcio d’angolo per il Monza la difesa rosanero si perde un po’ e, tra batti e ribatti, Petagna si ritrova solo praticamente sulla linea di porta e non può sbagliare.
Il Palermo non si scompone più di tanto e ci prova anche, andando vicino al pari. Ma è tutto inutile e si va al riposo, in svantaggio e zuppi come dopo un bagno vestiti a Mondello. Si rientra e il Monza gioca come il gatto con topo, controllando serenamente il Palermo che gira intorno all’area lombarda senza troppa concretezza, dandoci la stessa speranza che i vostri cronitifosi da giovani avrebbero potuto avere con Claudia Schiffer.
Si vede addiritttura in campo Rui Modesto e mentre ci attendiamo qualche scatto e dribbling da samba brasiliana, arriva una sicula minchiata che apre al contropiede letale del Monza che raddoppia. Due tiri, due gol e partita virtualmente finita. Inzaghi butta tutti in avanti con cambi da disperato e il Palermo ha anche qualche occasione per accorciare, ma quando anche la traversa respinge il tiro di Jonsen ci rassegniamo che è inutile anche sperare nel forcing finale. Anzi, su un altro contropiede, arriva anche il terzo gol che fissa un risultato finale che va ben oltre i meriti del Monza.
Il Palermo non è mai sembrato in grado di vincere questa partita e il Monza, che ci ha battuto anche a domicilio con lo stesso punteggio, ha dimostrato di meritare il vantaggio in classifica. La promozione diretta diventa un miraggio e adesso il Palermo, come un pugile suonato, deve ritrovare subito la forza di rialzarsi e tornare a macinare punti. Il terzo posto è a due punti e bisogna acciuffarlo per giocarsi i playoff da favoriti. Il calcio è questo, lo sappiamo, e stasera ci resta solo l’amarezza di una trasferta andata male. Speriamo di tornare presto a ridere e cantare, per stasera invece, lasciateci sfogare.
Joronen 6 – Subisce tre gol su cui non ha nessuna responsabilità e non deve fare nessuna parata. Più sfigato di così… Incolpevole.
Peda 5,5 – È costretto a difendere e non ci riesce neanche tanto bene. Ma quando esce lui va pure peggio. Meglio di niente.
(dal 20′ s.t. Magnani) 6 – Quando entra la partita é già pressoché segnata ma almeno torna nel suo ruolo più congeniale di centrale. Riposizionato.
Bani 5,5 – Quando si pigliano tre gol quello che comanda la difesa non può essere esente da colpe. Responsabilità oggettiva.
Ceccaroni 5,5 – Si vede più avanti che dietro però senza grandi risultati. Fast forward.
(dal 20′ s.t. Johnsen) 6,5 – Entra e prova a dare la scossa. Purtroppo la traversa e un po’ di sfortuna non gli consentono di riaprire la partita. Calimero.
Pierozzi 5,5 – Gli tocca di gestire Azzi. E sò cazzi. Schiavone.
(dal 14′ s.t. Rui Modesto) 4,5 – Meriterebbe anche di meno, però esordire in una partita così c’è sembrato un po come mandarlo allo sbaraglio. 62-bis c.p.
Segre 6,5 – Va vicino al gol del pari e corre sempre senza risparmiarsi su un campo infame. Aquaplaning.
(dal 26′ s.t. Vasic) s.v.
Ranocchia 5,5 – Ogni volta che ha la palla è circondato da un nugolo di maglie rosse. Non trova mai lo spunto vincente. Ingorgo.
Augello 7 – Ci prova fino alla fine arando la fascia e buttando in mezzo un numero infinito di palloni purtroppo spesso preda della difesa avversaria. Fromboliere.
Palumbo 6,5 – Cerca sempre la scintilla giusta ma con tutta quest’acqua non era neanche facile. Amap.
Le Douaron 5 – Non lesina l’impegno ma non basta perché ci mette troppa confusione, imprecisione e anche un po di sciovinismo. Allons enfants.
(dal 26′ s.t. Corona): s.v.
Pohjanpalo 5 – Inspiegabilmente, proprio lui che dovrebbe essere aduso a questi climi nordici, si perde affogando miseramente in una pozza d’acqua. Polveri bagnate.
Inzaghi 5 – È vero che il Palermo non ha giocato male ma non ha mai dato l’impressione di poter vincere questo scontro fondamentale per la promozione diretta. La mossa di Rui Modesto sta tra la disperazione e la follia. Erasmo da Rotterdam.

Inzaghi è tecnico sopravvalutato per quello che abbiamo visto quest’anno. Non sa leggere mai le partite che contano, le perde tutte o quasi. Alla luce anche del pari del Frosinone, la partita di ieri andava gestita in maniera più lucida. Poi il cambio di Rui Modesto è stato il capolavoro inzaghiano di giornata. Il prossimo anno ripartirei da un allenatore più capace di costruire un gioco vincente come Stroppa o Alvini.
Si và sempre alla ricerca del misfatto.
La differenza fra il Monza, è il Palermo,
c’è.
Sono le 2 società.
Il Monza, 20 titolari. ( Acquisti mirati! )
Il Palermo, 10 titolari ( Tanti acquisti sbagliati! )
Il Monza ha battuto il Palermo, con le riserve!
Petagna, Ciurria….. arrivano dalla panchina!
Provate ad immaginare il Palermo, contro il Monza,
Con in campo le riserve….. Gomes, Vasic, Blin, Modesto…..
Certo non c’è il raffronto….. credo sarebbe andata molto peggio.
Inzaghi, se si vuole muovere un errorino……
Dovrebbe spiegare il Cambio Modesto, per Pierozzi.
Su quella fascia agiva Azzi, fino ad allora tenuto a bada con fatica….
Da Pierozzi.
Non è ancora finita!
Adesso bisogna giocarsela a viso aperto!
Contro tutti!
Solo Palermo.
Saluti.
Rui modesto, Johnsen e l’altro Magnani: questi i rinforzi di Osti per competere con Monza e Venezia. Tifosi si, fissa no.
Inzaghi no comment
Inizio con un grandissimo “mea culpa “ per una settimana ho commesso una minc…di pensiero colossale! Sì perché la settimana scorsa avevo assolto tutti( per la prima volta) dopo la pessima partita di Carrara convinto che fossero ( giustamente ) già a Monza con la testa . A dire il vero mi ero spinto anche oltre , sono le allucinazioni da tifoso malato , dopo anni di caz…di parole tantissime parole, ma zero risultati che tradotto significa zero serie A – che peraltro è l’unica cosa che davvero ci interessa. Devo confessare che avevo anche visto Spezia Monza da 0-2 a 3-2 e mi ero totalmente illuso.Invece ahimè ieri è venuta fuori ancora una volta l’amara realtà, che scrivo da giugno che questa squadra è modesta e soprattutto, ancora una volta costruita male dalla pessima e inadeguata dirigenza che sta lì . Dall’uomo più scarso del mondo del calcio ( Bigon) al nonnino Osti che va a ricalcare le orme già lasciate dal pessimo uomo della kalsa e dall’ancora peggio de Sanctis. Ieri terribile tutto ancora una volta. Ma mi preoccupa di più leggere da alcuni giornali ( anche questo!!?) di buona prestazione o addirittura grande partita cosa che io non ho visto completamente, anzi direi proprio il contrario! Non oso immaginare cosa avreste scritto se avessimo pareggiato. A me è sembrata una vera lezione di calcio da parte del Monza insomma una sonora sconfitta meritata il risultato mi sembra non lascia alcuna discussione. Non parliamo di 1-0 ma di un 3-0 senza appello,peraltro stesso risultato del Barbera, non è casuale. Mi preoccupa altrettanto Inzaghi che improvvisamente, forse si è svegliato , e comincia a farsela sotto anche lui ,parla di grande partita e che se giochiamo così andremo sicuramente in A . Parto sempre dal presupposto che dopo tutte le chiacchiere la fuffa l’aria fritta che ci hanno venduto per anni quest’anno dovevano mettere il mercato sottosopra e andare in A direttamente senza alcun tipo di scusa. Invece ci ritroveremo ancora una volta a fare i playoff, penso sempre ad una probabile finale con il Frosinone ( sogno una rivincita da anni) playoff che sono ns tallone di Achille di questo passato recente. Ultima annotazione la dico a questi ultras ( che di ultras non hanno nulla) che si stanno facendo paraculare da tutta Italia . A voi dico : ma volete smetterla di fare ste sceneggiate napoletane dopo pessime prestazioni e soprattutto dopo risultati negativi!? Ma basta!ma che senso ha applaudire e incitare a oltranza così non fate il bene della squadra. Ma poi sempre tutte le volte! Capisco una !( io non lo farei mai) perché sono abituato, ma devo dire che mi piace così ,che se faccio bene e arrivano i complimenti, ma se sbaglio faccio minchia..non voglio complimenti anzi…peraltro mi sentirei anche preso x il c… quindi anche basta. Battete le mani , urlate e incoraggiate se vincono anche perché questi applausi a oltranza , secondo me li destabilizzano. Gli ultras fanno gli ultras non la Caritas che accolgono sempre tutti( ma forse manco loro ) . Tutto ciò ruota attorno ad una rappresentazione, qualsiasi cosa ,si gratifica se è è bella , se piace, se fatta bene e nel caso di specie se è vincente. Qua non c’è nulla di quanto sopra e allora basta fare ste idiozie di andare all’aeroporto o allo stadio dopo sconfitte e partite pessime . Anche Inzaghi vi paracula ha dichiarato :” solo a Palermo ti vengono a battere le mani dopo una sconfitta “- da adesso ca….mettete addosso a sta gente un po di pressione almeno dopo una sconfitta, almeno.
Ma soprattutto ( non ci voglio pensare) se anche quest’anno dovesse finire a tarallucci e vino vi dico ancora una volta fate gli ultras veri e fatevi sentire , ma davvero . Buona domenica
Vista dalla Tribuna Est, per metà tutta rosanero (secondo me eravamo anche più di 4.000 tra curva e tribuna est), la mia impressione è stata questa: Monza superiore, ma decisamente fortunato. Non ha dominato come direbbe il punteggio. Ma ha una rosa di gran lunga superiore alla nostra.
Bisogna crederci fino in fondo.
7 punti dal primo e dal secondo posto (considerando gli scontri diretti) non sono pochi, ma nemmeno impossibili da recuperare, a patto di tornare compatti.
Tifiamo e crediamoci. Mai arrenderci