Palermo, la rimonta è a metà: una sola vittoria da posizione di svantaggio
Il pareggio di Frosinone ha portato segnali incoraggianti, ma ha riacceso i riflettori su uno dei limiti più evidenti di questa stagione rosanero: il Palermo fatica enormemente a ribaltare le partite quando va sotto. Un’unica vittoria in dodici occasioni di svantaggio è un dato che pesa, e che rischia di pesare ancora di più in un finale di stagione fatto quasi esclusivamente di big match.
Nelle dodici volte in cui i rosanero si sono trovati in svantaggio, il bilancio è di una vittoria, sei pareggi e cinque sconfitte, per un totale di nove punti. Un rendimento che vale il tredicesimo posto nella classifica speciale, a soli due punti dalla Virtus Entella ultima e lontanissimo dal Monza capolista, che ne conta diciotto. L’unica rimonta completata in tutta la stagione risale alla gara interna contro l’Empoli, vinta per 3 – 2 al “Barbera”.
La lucidità c’è, manca il colpo finale
A Frosinone, il Palermo ha però mostrato qualcosa di diverso rispetto al passato. La squadra ha retto all’urto, mantenuto ordine e distanze tra i reparti, e dopo lo svantaggio non è caduta nella frenesia. La reazione è stata lucida, costruita con pazienza, fino al gol del pareggio arrivato nel finale con una rimessa laterale offensiva, marchio di fabbrica del Palermo di Inzaghi. Segnali concreti di maturità, che però si sono fermati all’1 – 1.
Il problema resta la capacità di fare quel passo in più: trasformare la resilienza in vittoria. Trovare il pareggio è già un risultato che non sempre arriva, ma in questo finale di stagione non basterà.
Ora quattro finali
Il calendario non lascia margini di errore né partite agevoli. I rosanero affronteranno il Cesena in casa, la Reggiana in trasferta — assetata di punti salvezza — il Catanzaro al “Barbera” e infine il Venezia, attuale capolista. Quattro gare ad alta tensione, in cui la capacità di reagire agli svantaggio potrebbe risultare decisiva.
Servirà ancora più forza d’animo rispetto a Frosinone. La struttura c’è, il gruppo sembra unito: ora il Palermo deve trovare quella cattiveria in più per trasformare le rimonte a metà in vittorie vere. Solo così i playoff — sempre più eventuali — potranno essere davvero alla portata.
