Juve Stabia, il proprietario è sparito: il club rischia il collasso
FOTO PEPE / PUGLIA
La Juve Stabia vive una doppia realtà: sul campo insegue i playoff di Serie B, fuori dal campo combatte per la sopravvivenza. A raccontarlo senza filtri sono stati gli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, in una conferenza stampa al “Romeo Menti” dai toni allarmanti.
Il problema ha un nome preciso: Solmate, il fondo americano proprietario del club. “Dallo scorso gennaio sono letteralmente spariti — hanno dichiarato i due amministratori — . Solo tramite intermediari abbiamo appurato la loro volontà di non investire più nella Juve Stabia e di non voler far fronte alle prossime scadenze, in particolare a quella federale del 16 aprile”. Un abbandono che rischia di trascinare il club verso una penalizzazione e, nel peggiore dei casi, verso una crisi senza ritorno.
Ferrara e Scarpa, nominati dal Tribunale lo scorso ottobre, hanno lanciato un appello aperto agli imprenditori locali: servono nuove forze per garantire l’iscrizione al prossimo campionato. “Già a febbraio solo grazie all’ex presidente Langella e allo sponsor Guerri siamo riusciti a coprire la scadenza federale. Ora è una corsa contro il tempo“. L’obiettivo è trovare acquirenti o soci disposti a rilevare un club che, sottolineano, “non costerebbe sforzi neppure troppo grossi”.
Nel mezzo di questa tempesta societaria, la squadra continua a stupire. Grazie al lavoro del direttore Lovisa, del tecnico Abate e dei calciatori, la Juve Stabia ha conquistato l’accesso ai playoff — un risultato tutt’altro che scontato. “Non era ovvio arrivarci, ci siamo e vogliamo continuare a divertirci“, hanno detto gli amministratori, provando a guardare avanti con ottimismo.

Non è per fare gli avvoltoi, ma dovreste considerare il fatto che un’eventuale esclusione della Juve Stabia da questo campionato riscriverebbe anche la nostra classifica attuale:
Venezia 68 pt.
Frosinone 66
Monza 65
Palermo 64
Due soli punti dalla promozione diretta…
Ci ho pensato anch’io, sarebbe una “replica” del caso Catania nel 2022….