Reggiana, il club vive una stagione “horror”
Se il Palermo sta vivendo un sogno, la stagione della Reggiana si è trasformata in un vero e proprio “horror” sportivo, segnato da una fragilità che l’ha portata a condividere l’ultimo posto della classifica con Pescara e Spezia. Lo scrive il Giornale di Sicilia. I numeri sono impietosi: con 18 sconfitte stagionali, nessuno ha perso più degli emiliani, che pagano una differenza reti di -20 frutto di una difesa colabrodo capace di incassare ben 53 gol.
Questa crisi d’identità è figlia anche di un mercato di gennaio che ha privato la squadra di pedine fondamentali come il portiere Motta e, ironia della sorte, proprio di quel Magnani tornato a Palermo per la difesa di Inzaghi. Il caos societario si è riflesso sulla panchina, dove si sono alternati ben tre allenatori nel tentativo di invertire la rotta. Dopo l’esonero di Dionigi alla 23ª giornata e la parentesi poco fortunata di Rubinacci, la dirigenza si è affidata all’esperienza di Bisoli per cercare il miracolo salvezza. Tuttavia, l’impatto del nuovo tecnico è stato finora altalenante, con una sola vittoria in tre partite e pesanti cadute contro dirette concorrenti come Pescara e Padova. Nonostante questo scenario desolante, la classifica cortissima lascia ancora uno spiraglio: la salvezza diretta è distante solo tre punti, un paradosso che rende la sfida contro i rosanero l’ultima spiaggia per i granata.
Il confronto statistico per la gara di domani è però impietoso, soprattutto nei finali di gara. Mentre il Palermo è una macchina da guerra negli ultimi quindici minuti con ben 14 reti segnate, la Reggiana è la peggiore del campionato nello stesso intervallo temporale, avendo trovato la via del gol solo 3 volte dal 75′ in poi. Per Bisoli, contenere la furia di un Pohjanpalo da record e la qualità di un Ranocchia ormai diventato il “tesoro” del centrocampo rosanero sarà un’impresa titanica, specialmente considerando che gli emiliani faticano terribilmente a gestire le palle inattive.
