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D’Angelo: “Turnover? Una parola che non piace a Inzaghi. Nessuna gestione”

Parla Maurizio D’Angelo. Il vice allenatore del Palermo ha parlato al posto di Inzaghi, assente per una raucedine. Il tecnico ha chiarito che non è arrivato ancora il momento di fare calcoli (neanche per i diffidati). Ci sarà spazio per qualcuno che ha giocato meno come Veroli ma andrà in campo la formazione ritenuta migliore.

Per quanto riguarda questa partita Inzaghi è stato molto chiaro, non vuole nessuna gestione – afferma -. Ci porterebbe ad arrivare ai playoff nel modo ideale, domani giocherà chi ci darà garanzia di prestazione. Vogliamo chiudere al meglio il campionato davanti gli oltre 26 mila di domani”.

Sulle scelte: “La squadra è conscia del campionato che sta facendo, dopo Entella abbiamo intrapreso una strada fatta di prestazioni e risultati. Mai si pensava che con 69 punti a due partite dalla fine di essere quarti. Stiamo facendo un grande campionato, affronteremo queste prime due gare con la massima determinazione. Turnover? E’ una parola che non piace a Inzaghi, giocherà sicuramente Veroli domani, ha avuto meno occasioni perché i suoi compagni hanno fatto meglio. Chi andrà in campo non lo farà per una questione di turnover o di diffidati”.



Sicuramente si può migliorare, sappiamo che qualcosina possiamo far meglio – continua -. Siamo convinti di quello che stiamo portando avanti, ogni partita sappiamo di avere le nostre occasioni. Inzaghi lo ha detto dopo Reggio, dobbiamo concretizzare le occasioni avute”.

Bani ha fatto una buona settimana, è pienamente recuperato. Valutazioni a oggi non ne facciamo ancora, questa partita la vogliamo affrontare con il massimo potenziale, la prossima saremo attenti al discorso diffidati. Anche Gomes è pienamente recuperato e convocato, sicuramente farà parte della partita o all’inizio ma più probabilmente a partita in corso”.

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1 thought on “D’Angelo: “Turnover? Una parola che non piace a Inzaghi. Nessuna gestione”

  1. A proposito della notizia di decisioni per impedire scontri tra tifoserie di divieto di partecipazione dei tifosi.

    Cominciano le manovre antisportive e geopolitiche per indirizzare fino alla fine il campionato. Nonostante i fari sulle vicende arbitrali e di conseguenza sui risultati, ci provano in tutti i modi . Adesso tocca ai pericolosissimi tifosi del Palermo che non possono partecipare alle partite esterne dei playoff. Non ci sono mai stati scontri provocati dai tifosi del Palermo . È la tifoseria più corretta .
    Sarebbe scandaloso e ingiusto impedirgli le trasferte . Per l’ennesima volta ci provano , una volta coi palloni , un’altra con le ammonizioni, un’altra ancora impedendo il sostegno dei tifosi . Insomma ci temono davvero . Vi ricordate i 40000 della finale di coppa Italia con l’Inter. Questi sanno che se il Palermo va in finale si prospetta un’invasione dei palermitani ! Allora le cittadine coinvolte Monza o Frosinone Catanzaro sono seriamente preoccupate e lo dicono a “paparino” ( Sistema), per ricevere la protezione .
    Piccole città di provincia che hanno un bacino di utenza molto inferiore al Palermo rischiano che lo stadio si riempia di tifosi del Palermo piuttosto che dei loro tifosi. E poi parlano della crisi del calcio italiano , quando sono proprio queste piccole decisioni che preparano l’antisportività per eccellenza e la crisi di tutto il calcio italiano. Faccio un appello alla società CG di farsi rispettare preventivamente in sede istituzionale per consentire ai palermitani di esserci e sognare, e vivere realmente, e finalmente, la meritata , e adeguata al Palermo, serie A.

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