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Calciomercato Palermo, caccia agli Under di qualità: idee Marras e Bragantini

Idee, suggestioni, voci e indiscrezioni. È questo il perimetro entro cui si muove in questo momento il calciomercato del Palermo. Osti e Inzaghi sono a Manchester per sedersi al tavolo con la proprietà e tracciare le strategie in vista della sessione estiva: l’assalto alla Serie A proseguirà, ma il margine d’errore si è assottigliato. Prima di tutto, però, c’è da attendere l’ufficializzazione del prolungamento del contratto del direttore sportivo – quello attuale scade a fine giugno – e soltanto dopo si passerà a intavolare le prime trattative concrete.
Il punto di partenza sarà lo zoccolo duro dei titolarissimi, ai quali si cercheranno rinforzi di pari livello. Ma la vera urgenza è un’altra: rifondare la lista degli Under praticamente da zero. In questa stagione sono considerati Under i nati dopo il primo gennaio del 2003.

È ancora presto per parlare di nomi, ma una prima traccia la disegna il desiderio dello staff tecnico di cambiare sistema di gioco. Inzaghi vuole passare alla difesa a quattro, abbandonando il 3-4-2-1 e il 3-5-2 della scorsa stagione. Le opzioni per la prossima annata sono il 4-2-3-1 e il 4-3-3. In entrambi i casi, diventano fondamentali gli esterni – sia bassi che alti – e su questo fronte il Palermo è scoperto. In difesa ci sono soltanto Pierozzi e Augello, mentre in attacco Johnsen e Le Douaron, quest’ultimo arrivato come esterno offensivo ma quasi mai impiegato in quella posizione. Potrebbe esserci anche Rui Modesto, ma al momento il club di viale del Fante è ancora in trattativa con l’Udinese per definire la formula del trasferimento.

I primi obiettivi di mercato potrebbero essere proprio gli esterni e qui si innesta il ragionamento sugli Under. Si replicherà la strategia dello scorso anno, con innesti di spessore ed esperienza e i giovani relegati al ruolo di comprimari? Oppure si punterà su Under forti e subito competitivi? Il cantiere è aperto e Osti e Inzaghi ne stanno discutendo con i dirigenti di Manchester. Nel caso in cui si decidesse di investire sui giovani per le fasce offensive, sul tavolo ci sarebbero due opzioni interessanti: Davide Bragantini e Tommaso Marras.
Entrambi militano nel Mantova e sono reduci da una buona stagione. Bragantini, classe 2003, ha il contratto in scadenza nel 2029 e ha realizzato 6 gol in 22 presenze; Marras, classe 2004, è legato al club fino al 2028 e ha firmato 7 reti in 30 presenze, segnando sia all’andata che al ritorno contro il Palermo. Sono entrambi esterni d’attacco mancini, capaci di agire a piede invertito sul lato destro ma anche sulla trequarti e sono stati decisivi per la salvezza dei lombardi.



Il salto tra Mantova e Palermo non è da sottovalutare: giocare in una squadra che deve vincere il campionato è un’altra cosa. Ma Marras e Bragantini hanno dimostrato sangue freddo nei momenti che contano, risultando decisivi nella seconda parte della stagione quando la situazione era difficile, la palla pesava il doppio e ogni punto era vitale per salvarsi. Non vengono da campionati esteri o dalla Serie C: sono profili pronti, formati nella cadetteria, che Inzaghi potrebbe esaltare nel suo nuovo sistema di gioco. Se non si dà fiducia ai giovani, scovare nuovi talenti diventa impossibile. Per ora si tratta soltanto di idee, ma nelle prossime settimane potrebbero trasformarsi in qualcosa di più concreto.

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