​​

Nazionale, promozione per l’ex Palermo Favo: è il nuovo tecnico dell’Italia U19

Un ex Palermo alla guida della nazionale Under 19. Come comunicato sul sito della FIGC, l’approdo di Roberto Mancini sulla panchina della nazionale Maggiore ha visto la promozione di Borelli nello staff del tecnico jesino. A prendere il suo posto è Massimiliano Favo, che continua la sua trafila sulla panchina delle nazionali giovanili dopo Under 17 e Under 18

Favo ha indossato per un lustro la maglia del Palermo, giocando in Sicilia dal 1989 al 1994. Per lui 165 presenze in maglia rosanero, impreziosite da 5 gol. L’esperienza in Sicilia gli frutta anche una coppa Italia di Serie C, nella stagione 1992/1993. Adesso per lui il salto di panchina, all’inizio del nuovo ciclo della nazionale italiana.

LEGGI ANCHE

MELBOURNE CITY PALERMO LA CRONACA DEL MATCH



1 thought on “Nazionale, promozione per l’ex Palermo Favo: è il nuovo tecnico dell’Italia U19

  1. Uno staff tecnico delle squadre nazionali sempre più colorato di rosanero. Di Baldini anche i più giovani sanno tutto (o quasi), ma forse non sanno che il sangue di Massimo Favo è ancor più rosanero. Titolare fisso della nostra squadra (e a lungo capitano) per 5 stagioni caratterizzate da alti e bassi. Aveva indosso la maglia rosanero in occasione della finale di Coppa Italia di Serie C persa ai rigori contro la Lucchese nel giorno storico della riapertura della Favorita prima di Italia 90. L’anno successivo promozione in B e nuova finale di Coppa Italia persa con il Monza per un gol in trasferta del palermitano Carmelo Mancuso. Poi la retrocessione in B della squadra di Di Marzio (padre) con la sconfitta al 90’ in casa del già retrocesso Avellino il giorno dopo la strage di Capaci. Indi capitano della squadra allenata da Angelo Orazi che vinse campionato e Coppa Italia di C. Infine una salvezza risicata in B prima della cessione all’Ascoli nel mercato invernale della stagione 1994-5. Un dettaglio può spiegare quando Favo fosse (e sia) legato al Palermo: la scelta di far nascere la figlia a Palermo e soprattutto di chiamarla Rita in omaggio al nome dello stadio prima che fosse intitolato a Renzo Barbera. Storie di un calcio che non esiste più: oggi un neonato potrebbe correre il rischio di essere battezzato Allianz o Gewiss. Odio il calcio moderno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *