Baldini attacca i dirigenti: “Il problema sono loro, non i giovani”
Silvio Baldini punta il dito contro i dirigenti del calcio italiano e individua nella gestione uno dei principali ostacoli alla crescita dei giovani talenti. Il commissario tecnico della Nazionale Under 21, intervenuto al Salone d’Onore del Coni durante la cerimonia di consegna dei premi Scopigno e Pulici, ha espresso una posizione netta sulle difficoltà dei ragazzi a trovare spazio nel calcio professionistico.
“Perché i giovani non riescono ad emergere? Il problema sono i dirigenti, non i giovani“, ha dichiarato Baldini. Secondo il ct, le difficoltà non sarebbero legate alla qualità dei calciatori a disposizione, ma alle scelte di chi gestisce il sistema: “Non è la materia prima il problema, sono i dirigenti che hanno un loro modo di organizzare il calcio e fare le loro cose”.
L’allenatore ha poi criticato le priorità che, a suo giudizio, guidano una parte del mondo calcistico italiano. “Il mondo del calcio è in mano a delle persone la cui coscienza è in secondo piano, in primo c’è il guadagno e la visibilità”, ha affermato, richiamando l’attenzione sulla necessità di recuperare responsabilità e valori nella gestione dei club.
Baldini ha insistito proprio sull’importanza di un cambiamento culturale: “Ci sono dei valori che non possono cambiare. Quando i nostri dirigenti non si assumono le loro responsabilità con coscienza ci sarà sempre questo problema”. Nel suo intervento, tuttavia, ha voluto riconoscere anche il lavoro svolto da Maurizio Viscidi per la valorizzazione dei talenti italiani: “Voglio sottolineare il lavoro che ha fatto Viscidi, è stato un grande lavoro e ha portato tanti ragazzi a giocare in Serie A”.
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