Vavassori al GdS: “Voglio segnare più gol possibili, felice se arrivasse l’Under 21”
Dominic Vavassori si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nel Palermo di Inzaghi. Gol, prestazioni e personalità hanno trasformato il giovane attaccante in una delle armi più preziose della squadra rosanero, attualmente in testa alla classifica. In un’intervista rilasciata al Giornale di Sicilia, il classe 2005 ha raccontato le sensazioni di questi primi mesi a Palermo, il rapporto con Inzaghi, l’affetto dei tifosi e le ambizioni per il futuro.
“Sto vivendo uno dei momenti più belli della mia giovane carriera”, ha spiegato Vavassori, che attribuisce i progressi alla maggiore consapevolezza nei propri mezzi e alla fiducia ricevuta. L’attaccante, però, non vuole lasciarsi trascinare dall’entusiasmo: “La stagione è ancora lunga e ho ancora tanto da imparare e da dimostrare”. Anche il rapporto con Inzaghi rappresenta un elemento fondamentale del suo percorso: “Ha dimostrato fin dal primo giorno di credere in me e questo è uno stimolo enorme”. Il tecnico gli ha indicato l’obiettivo dei 15 gol, ma Vavassori guarda soprattutto al risultato collettivo: “Il traguardo che conta davvero è quello della squadra. Ogni mio gol deve essere prima di tutto un contributo al raggiungimento del nostro obiettivo, voglio segnare il più possibile”.
L’arrivo in rosanero, a soli vent’anni e con la maglia numero 9 sulle spalle, ha significato confrontarsi immediatamente con aspettative importanti. A convincerlo sono stati il progetto del City Football Group, le ambizioni della società, la presenza di Inzaghi e il calore della città. “Il Barbera riesce a trasmetterti un’energia unica e rappresenta uno stimolo in più per dare sempre il massimo“, ha raccontato. Un affetto che sente già molto forte e che vuole ripagare sul campo: “Il modo migliore per ricambiare la fiducia dei tifosi è continuare a dare tutto per questa maglia”.
Nel suo percorso di crescita ci sono anche grandi modelli a cui ispirarsi. Messi è sempre stato il suo idolo, mentre oggi guarda con ammirazione anche a Lookman, Doué e Olise. Vavassori, tuttavia, preferisce costruire una propria identità, senza alimentare paragoni con due giocatori che hanno lasciato il segno nella storia rosanero come Miccoli e Dybala. “Io sono Dominic Vavassori e spero di riuscire a dimostrare le mie qualità attraverso il lavoro e le prestazioni in campo“, ha sottolineato, chiarendo anche il significato della sua esultanza: “La mask è un piccolo omaggio a Dybala, un’esultanza che mi piace e che ho voluto riproporre, senza che questo significhi volermi paragonare a lui”.
Il primo posto in classifica alimenta le ambizioni del Palermo, ma l’attaccante sa che la strada verso la Serie A è ancora lunga. “Sappiamo quanto sia importante il ritorno in Serie A per questa città e avvertiamo la responsabilità di rappresentare una tifoseria che dimostra ogni giorno un attaccamento straordinario alla squadra”. Per Vavassori, conquistare la promozione alla prima esperienza lontano da Bergamo sarebbe un sogno.
Sul fronte personale, invece, l’eventuale convocazione in Under 21 rappresenterebbe un altro passo significativo: “Sarei contento se arrivasse l’Under 21, quella maggiore ovviamente è il sogno di qualsiasi bambino che comincia a giocare a calcio e naturalmente lo è anche per me”. La priorità, però, è una sola: “Dare il massimo per il Palermo, convinto che sia anche il modo migliore per costruire il mio futuro”.
Il cartellino dell’attaccante resta di proprietà dell’Atalanta, ma Vavassori non vuole farsi distrarre dalle prospettive future. “Sono molto grato all’Atalanta per il percorso che mi ha permesso di compiere e per le opportunità di crescita che mi ha offerto in questi anni”. Oggi, però, la sua attenzione è interamente rivolta alla squadra rosanero: “Ho trovato un club che ha subito creduto in me, un gruppo che mi ha accolto benissimo e un ambiente nel quale sto vivendo emozioni straordinarie. Non avrebbe senso distrarmi pensando a quello che potrebbe accadere in futuro“.