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Avellino – Palermo 2 – 2 LE PAGELLE / Joronen il migliore, disastro Diakité

Difficile spiegare questo pareggio. Il Palermo per un’ora ha giocato davvero male, meritando la sconfitta, poi è riuscito incredibilmente a ribaltarla con un quarto d’ora cinico e quando la strada sembrava in discesa si è fatto rimontare. Il sogno del ‘furto’ calcistico è durato pochissimo, complice anche una espulsione del peggiore in campo, Diakité.

Una squadra che vuole andare in Serie A non può sprecare certi regali della sorte, anche se il pareggio è il risultato più giusto di una partita poco brillante, nonostante i quattro gol segnati. Che il Palermo non sia andato come doveva andare si capisce anche dal fatto che Joronen è stato il migliore in campo. E va detto che, nel recupero, i rosanero hanno anche rischiato di perdere.

È mancata la qualità ed era prevedibile contro un avversario che fa giocare poco e su un campo sintetico. Ma è mancata anche la personalità e forse è più grave. Se nella prima mezz’ora il Palermo si è fatto apprezzare per un buon pressing (ma solo quello) lascia perplessi il modo in cui si è consentito all’Avellino di trovare l’1 a 0 e ancora di più è stato deludente l’approccio alla gara nel secondo tempo.




Due episodi favorevoli avevano consentito al Palermo di trovarsi in vantaggio con il minimo sforzo (gran gol di Ranocchia e rigore di Pohjanpalo) ma non è stato in grado di addormentare la partita nonostante i cambi ‘difensivisti’ di Inzaghi. Un’occasione sprecata, che costa due punti in più di ritardo da Frosinone, Monza e Venezia, che hanno vinto.

AVELLINO: Daffara 6; Enrici 5,5 (dal 39′ s.t. Russo 6,5), Simic 6,5, Fontanarosa 5,5; Missori 6,5, Palmiero 6 (dal 28′ s.t. Palumbo 7), Sounas 6, Besaggio 6 (dal 43′ s.t. Panico s.v.), Cancellotti 5,5; Tutino 5 (dal 28′ s.t. Patierno s.v.), Biasci 6,5 (dal 39′ s.t. Lescano s.v.).

PALERMO: Joronen 7; Peda 5,5, Bani 5,5 (dal 21′ s.t. Gyasi 5,5), Ceccaroni 5,5; Diakité 4, Segre 5 (dal 21′ s.t. Gomes 5,5), Ranocchia 6 (dal 39′ s.t. Giovane s.v.), Augello 5,5; Palumbo 5 (dal 39′ s.t. Blin s.v), Le Douaron 5 (dal 43′ s.t. Veroli s.v.); Pohjanpalo 6,5.

Joronen 7: Capisce fin da subito che non sarà né una partita tranquilla, né da clean sheet. Alla prima bordata pericolosissima di Palmiero riesce a mettere una pezza con una parata in tuffo; sul gol ravvicinato di Biasci non può proprio farci nulla. Poi è coraggioso in uscita bassa, successivamente è bravo a sbarrare la strada a Tutino che è solo davanti a lui e lo costringe a decentrarsi (il 2 a 0 avrebbe chiuso la gara) ed è attento in un altro paio di situazioni potenzialmente pericolose. Sorpreso e incolpevole sul 2 a 2 di Palumbo ma provvidenziale nel recupero.

Peda 5,5: Ha un po’ smarrito quel po’ di sicurezza e personalità che aveva esibito ad inizio di stagione. Viene schierato braccetto di destra e soffre più del necessario, ricorrendo più al fallo che all’anticipo pulito.

Bani 5,5: Soffre anche lui ed è un brutto segnale. Rimedia presto un’ammonizione per un intervento in scivolata un po’ troppo aggressivo (sarà squalificato) e talvolta si trova in difficoltà, anche per la poca concentrazione dei compagni di reparto: in occasione del gol di Biasci, ad esempio, è sorpreso dal ‘buco’ a sinistra e non riesce a mettere pezze. Rischia anche la seconda ammonizione per fallo su Tutino e a quel punto Inzaghi decide di sostituirlo prima che sia troppo tardi.

(dal 21′ s.t. Gyasi) 5,5: Bentornato in campo dopo una lunga assenza, già questa è una bella notizia. E siccome il Palermo ‘gira’ la partita dopo il suo ingresso in campo, diciamo che ha anche portato fortuna. E non solo, perché l’azione del gol parte proprio da una sua giocata. Però, sull’azione del 2 a 2 si fa superare con facilità da Russo che va al cross per Palumbo.

Ceccaroni 5,5: Dalle sue parti l’Avellino fa le cose migliori e anche Ceccaroni non sembra solido e determinato come in altre occasioni. Il gol nasce dalle sue parti (ma la frittata è collettiva) però poi commette un errore clamoroso, con un retropassaggio a Joronen che in realtà è un assist per Tutino: lo stesso Ceccaroni riesce a salvare sulla linea ma non basta ad assolverlo. Nell’ultima parte di gara cerca con sempre più continuità qualche inserimento in area avversaria: il 2 a 2 porta anche il suo contributo, la conclusione che costringe il portiere a una respinta affannosa è sua.

Diakité 4: Ripescato titolare per il forfait di Pierozzi. Prestazione deludente sia dal punto di vista tattico che tecnico: non ha i movimenti da ‘quinto’, il suo binario scorre parallelo alla linea del fallo laterale, senza mai qualcosa di diverso. Se aggiungiamo che quando va al cross è lento, imprevedibile e impreciso il quadro è completo. Dopo i primi cambi va a fare il braccetto di destra lasciando ad altri il compito di spingere sulla fascia. Si fa espellere, subito dopo l’1 a 2, per un intervento aereo a centrocampo (seconda ammonizione, gomito in faccia) che è la conclusione di una gara da dimenticare.

Segre 5: Nemmeno lui raggiunge la sufficienza nonostante ci metta corsa e volontà. Tocca e recupera pochi palloni, la dinamica della gara non gli consente di andare a cercare avventure in avanti da goleador e quando nel primo tempo gli capita un pallone vagante tra i piedi ‘mastica’ la conclusione, colpendo Augello che era in traiettoria. Molti falli e un crescente nervosismo suggeriscono a Inzaghi di cambiarlo a metà ripresa.

(dal 21′ s.t. Gomes) 5,5: Con il suo ingresso in campo il Palermo cambia fisionomia: lui va a fare il centrocampista, Diakité retrocede in difesa. Non cambia di molto l’andazzo della gara.

Ranocchia 6: Il suo gol è bellissimo: un tiro fortissimo, di sinistro, al volo, su respinta del portiere. Una rete che rianima un Palermo che fino a quel momento era in terapia intensiva. Ed è un gol che gli consente di controbilanciare l’errore del primo tempo, perché una bella fetta di responsabilità sul gol di Biasci è sua: contrasta l’avversario in modo molle, nonostante sembri in anticipo, e gli lascia spazio per incunearsi in area. L’unica cosa positiva di rilievo, in tutto il primo tempo, è un bel traversone al centro per Augello ma ci sono molti errori in fase di impostazione. Per un’ora non riesce a dare un contributo di qualità, poi il lampo che copre una prestazione al di sotto delle ultime gare.

(dal 39′ s.t. Giovane) s.v.

Augello 5,5: Partenza dinamica, il Palermo crea soprattutto sulla fascia sinistra e lui è coprotagonista di un quarto d’ora decente: ma è più fumo che arrosto. Cerca il gol con un bel taglio in area ma non riesce a deviare il pallone, poi arretra il baricentro e nemmeno nel secondo tempo riesce a imporre la sua forza fisica. Entra nella prolungata azione del pareggio ed è lui a pescare bene Ceccaroni in area con una giocata ‘morbida’ che fa parte del suo repertorio.

Palumbo 5: Questo tipo di partite non sono quelle a lui congeniali ma ci si aspetterebbe comunque qualcosa in più. Si segnala per un buona predisposizione al pressing nella prima mezz’ora che frutta qualche recupero di palla ma non fa giocate di qualità.

(dal 39′ s.t. Blin) s.v.

Le Douaron 5: Per la mezz’ora iniziale è anche lui impegnato in un pressing efficace ma in realtà la palla la tocca davvero raramente. La sveglia, anche per lui, suona dopo il gol del pareggio e il francese fa vedere qualche giocata che attutisce l’insufficienza.

(dal 43′ s.t. Veroli) s.v.

Pohjanpalo 6,5: Riesce a essere decisivo anche in una giornata che non era partita sotto una buona stella: si procura il rigore con un tiro da fuori area che viene respinto con un fallo di mano ed è lui stesso a trasformare il penalty con rabbia e furore da attaccante spietato. E sono undici. Nella prima ora solo un tiro dal limite che poteva essere migliore e termina fuori, e un colpo di testa fuori misura.

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LA CRONACA DEL MATCH

68 thoughts on “Avellino – Palermo 2 – 2 LE PAGELLE / Joronen il migliore, disastro Diakité

  1. errori e disattenzioni difensive gravi a questi livelli, ma, ancora peggio vedere giocare a rallentatore, sempre palla indietro senza mai accelerare. male un po’ tutti portiere a parte. deluso anche se un punt is mej che zer.

    1. grave errore di Inzaghi oggi lasciando Diakité in campo sopratutto dopo l’ammonizione, poi perche’ fare uscire bani e sopratutto perché fari cambi deleteri come gomes, Inzaghi sembra non voglia capire, poi chiudendosi ha pure rischiato di perdere, oggi Inzaghi bocciato

    2. Bravo,lui che cambia gli ammoniti anche senza motivo (Inzaghi) lascia in campo l’unico giocatore che sicuramente avrebbe commesso un doppio fallo da giallo. Incomprensibile.

  2. Potevamo portarla a casa, peccato, Diakitè incomentabile, gli ha dato 4 direttore ma lei è sempre generoso, merita un 2, ma tutta la squadra non è sufficente

    1. Questo non è il primo anno che Diakitè gioca nel Palermo. Negli anni precedenti non ricordo commenti così negativi da parte dei tifosi. Anzi Diakitè era considerato uno dei punti di forza (ricordo il gol contro il Sudtirol che ci permise e di andare ai play off) . L’essere nel mirino della critica e della tifoseria , secondo me, influisce negativamente sulle prestazioni del giocatore

  3. Tutti i tifosi, la curva nord, la sud e anche quelli dell’Avellino si chiedevano : ma quando togli Diakite ammonito ? Proprio tu, Pippo, che togli sempre gli ammoniti di turno ? E invece no, non lo tolgo oggi e perdo due punti . Rubacchiati, scippato ma sempre tre punti.

  4. E qualcuno dovrebbe spiegare perché è stato lasciato in campo dopo l’ammonizione. Proprio Inzaghi che sistematicamente sostituisce chi prende il giallo lo tiene in campo sapendo che è un giocatore fuori controllo. Certe cose sono inspiegabili. Così come sarebbe giusto spiegare cosa succede con Brunori lasciato di nuovo in panchina per tutta la partita nonostante ci trovavamo in svantaggio per tenere in campo Le Douaron un fantasma.

  5. Inzaghi normalmente sostituisce chi è ammonito e non cambia diakite che è una disgrazia??? Questo è un errore che ci è costato due punti…

  6. Aspetto con ansia il commento di Rosanero per questa splendida partita del suo pupillo Diakitè Sia benedetto il giorno in cui lascerà Palermo

  7. Grazie “pupillo” Diakite’ per non averne insiertata miezza in 80 minuti dí assoluta mediocrità. Culminati, peraltro, nella sciagurata espulsione che ha favorito il pareggio dell’Avellino appena rimontato dal Palermo sull’onda dell’eurogol dí Ranocchia e del rigore di Pohjanpalo. E grazie Diakite’ pure per aver dimostrato, al di la’ di ogni ragionevole dubbio, che il Palermo “depupillizzato” vince, convince e diverte. Mentre il Palermo, “iperpullizzato, nell’occasione, pure dall’ingresso della riserva Gomes, perde (o, al massimo, pareggia), delude e annoia,

    1. Caro Corrado, l’errore incredibile e inspiegabile è di Inzaghi. Di Diakite noi, noi semplici tifosi, sappiamo ormai tutto. Come fa , ripeto, Inzaghi a fare una cazzata del genere ?

        1. Contratto lungo, oneroso e mancanza di offerte . Come per tutti gli altri componenti della rosa. Chi è andato via oggi viene ancora pagato in buona parte dal Palermo. Per un lungo periodo continueremo così purtroppo.

  8. Detto questo torno sportivo e mi prendo il punto . Frosinone monza e Venezia vanno come il vento , noi arranchiamo ma non perdiamo. Come sempre non ho condiviso gli ottimisti ad oltranza e tra Avellino e Padova ho chiesto 4 punti . Spero si capiscano i limiti di questa squadra, si accettino e si tifi rosanero. Non credo si possa fare altro . Poi a fine campionato ne parliamo.

  9. Voti e giudizi perfetti,nulla da eccepire.
    E’ chiaro che senza un paio di ritocchi importanti a gennaio non si va da nessuna parte se non ai play off da comparsa. Buon Natale a tutti.

  10. Rettifico. A fine gennaio potremo capire meglio. Credo si siano capiti i limiti di questo gruppo , dove intervenire e che tipo di giocatori servono . Tocca a Inzaghi, ripeto grave il suo errore oggi con Diakite, e ad Osti ma decide la proprietà. Ne servono almeno altri tre buoni , alla Bani o alla Pohjianpalo. E magari pescare un paio di giovani forti , di personalità. Ripeto, tocca alla società adesso. Forza Palermo.

  11. Suggerirei al City Group di creare a Torretta un campo in sintetico, così possiamo preparare meglio le trasferte su questi campi.

  12. Forse sono stato distratto: ma perché Inzaghi non ha sostituito subito diakitè con beresinzski ? Dopo l’ammonizione me lo auguravo e invece no !!! È difficile dare qualche punto in più rispetto ai voti del direttore. Tutti hanno commesso errori, e l’Avellino non è che è questo squadrone che poteva metterci così in difficoltà. Aspetto gennaio, ma non voglio illudermi che possiamo arrivare nei primi 2 posti.

    1. Nei primi due posti si può arrivare ponendosi al pari di Frosinone Monza e Venezia con gli acquisti giusti a gennaio. Punto. Quest’anno il Frosinone non ha programmato la A attraverso il primo posto . Ha solo preso i giocatori giusti . Calò a centrocampo ad esempio, non Maradona. Prendere ciò che serve Osti, questo serve . Ce la faremo ? Decide la proprietà, come sempre. Il resto sono minchiate.

  13. Fra un po’ smetterò anche di seguire il mio Palermo. Non ne posso veramente più di non vincere e di fare sempre abbili.

  14. Premesso che, dopo una partita giocata dal Palermo in modo così schifoso, con un rigore così generosamente concesso, anche il pareggio mi è sembrato un furto, sperare di arrivare davanti a Frosinone, Monza e Venezia – che sono le tre squadre più forti del campionato – a me sembra soltanto un’utopia.
    Considerando, poi, che, delle altre ben cinque squadre in lotta, nel girone di ritorno ne affronteremo in casa soltanto una (il Cesena), a me pare che, a questo punto, esclusivamente un mercato a gennaio del tipo di quello fatto da Zamparini 22 anni fa potrebbe riaccendere una fiammella di speranza.
    Ma, siccome questo non avverrà mai (credeteci, mi raccomando, boccaloni…), sarà una ennesima prova che è la proprietà (che punta solo a fare tanti soldi con l’affare stadio/ippodromo/Euro 2032, come dico da anni) a non volerci in A e, quindi possiamo già sin d’ora prepararci al quinto anno consecutivo di Serie B.
    Sarà meglio.
    Ps e basta con la solita storiella che questa città merita la Serie A: questa città merita la C, piuttosto.
    Pps ma Inzaghi – il tanto decantato (da voi) Inzaghi – non è quello che due giorni fa ha detto che Diakitè era forte? E chi ha preferito lui a Gyasi?
    E infine chi scrisse a maggio che il promo che andava ceduto era Diakitè?
    Ma chi scrive, naturalmente…

  15. Non si comprende la mancata sostituzione di Diakite con Beresinzski, che contrasta con le dichiarazioni programmatiche sugli ammoniti da cambiare. Non avrei cambiato Ranocchia, oggi era in giornata. Mai rinunciare a costruire gioco, è una questione di personalità, che forse questa squadra ancora non ha. Per gennaio occorre un’altra punta e in genere un intervento per reparto. Bisogna cambiare mentalità e lavorare sull’autostima.

  16. Non si comprende la mancata sostituzione di Diakite che contrasta con le dichiarazioni programmatiche sugli ammoniti da cambiare. Non avrei cambiato Ranocchia, oggi era in giornata. Mai rinunciare a costruire gioco, è una questione di personalità, che forse questa squadra ancora non ha. Per gennaio occorre un’altra punta e in genere un intervento per reparto. Bisogna cambiare mentalità e lavorare sull’autostima.

  17. Però ora sono così curioso di sentire +++++++ +++++++++++ +++++++++++++++ +++++++++++++ +++++++++++++++ ++++++++++++++ ++++++++++++++++++

    1. Dario, Dario Dario, mi fa quasi tenerezza il suo tentativo di far passare commenti che non hanno nemmeno un accenno di educazione. Evidentemente lei è abituato a certi comportamenti e certi linguaggi. Come se io entrassi a casa sua e sputassi per terra. Riprovi a formulare il suo commento con almeno un pizzico di educazione, se si impegna ci può riuscire. E magari prenda la pillolina, serve sempre (gm)

      1. per me Dario ha detto e scritto quello che molti pensano . dall’allenatore ai giocatori molti dovrebbero andarsene, e comunque questa squadra non andra’ in serie A non ha le palle!!!!!!!!!!

  18. facile prendersela con uno scarsone come Daikitè, ma qui i problemi sono altrove e neppure Inzaghi che è arrivato come la grinta in persona, è riuscito a risolverli.
    I problemi sono nella cazzimma di tutti anche di difensori, che appena assaltati, crollano, nei difetti mai risolti dei segre e dei ranocchia e quindi nei problemi di lentezza decisiva negli errori e nelle difficoltà di impostazione.
    Osti più che prendere un sostituto di Brunori deve pensare principalmente a prendere quel centrocampista che riesce davvero ad impostare bene e a coprire. Osti svegliati, non farti sfuggire Esposito!!!!!
    Comunque , questa attualmente non è squadra da andare in A

  19. Se Bereszinski non è neanche entrato nel secondo tempo, ho il forte dubbio che abbia avuto un problema improvviso. Speriamo che rientri presto, perché in questa fase si è dimostrato utilissimo

  20. Il Palermo, delle cosiddette squadre di testa,
    è la più scarsa.
    Oggi obbiettivamente avesse vinto………
    Sarebbe stato un furto! allo sport, del calcio.
    Il pareggio è grasso che cola!
    Non a caso il migliore in campo è stato il
    portiere Joronen.
    Di riffa è raffo alla fine si poteva portare a casa…….
    Non ci siamo riusciti.
    Il merito è! di Diakitè.
    Non tanto perché il giocatore è quello………
    Ma perché con la sua espulsione ha caricato a mille!
    Dando una carica superlativa all’Avellino.
    Và comunque detto che il secondo giallo, è stato
    Frettoloso!
    Sé veramente si vuol pensare di combattere per la serie “ A “
    A Gennaio, bisogna sfoltire, Gomes, Diakitè, Bardi/Gomis ( Uno via )
    Comprare una punta se non si vuole recuperare Brunori,
    poi Magnani, Esposito Salvatore, e magari Vasquez, È
    Santoro, ( Modena ) per Ranocchia.
    Solo Palermo!

  21. Partita simile a molte altre viste in questo scorcio di campionato giocato dal Palermo.
    Poche idee, gioco poco fluido e troppo lento.
    A gennaio serve qualche correzione, non solo in chiave mercato ma anche di mentalità, diversamente faremo un altro anno simile agli ultimi vissuti. Serve sicuramente che qualcuno cambi aria.
    Vedremo, può succedere ancora di tutto.

  22. Per la prima volta mi sento di dare la colpa di questo pareggio in gran parte a Inzaghi. Diakytè in campo non doveva andare. Punto e basta. Giasy era già in grado di giocare dall’inizio.

  23. Tenendo conto che Brunori non c’è più (peccato) occorre urgentemente una punta che dia respiro e liberi da marcatura Joel, si può guardare anche all’estero, perché girano sempre gli stessi nomi….

  24. Il pareggio in un campo ostico come quello irpino ci può pure stare, preoccupa l’assenza di gioco e d’imprevedibilità. Mi auguro che nel mercato di riparazione la società intervenga per acquisire un regista,un’esterno e una punta che sostituisca il partente Brunori.

  25. Forse si renderanno conto della realtà e capiranno che servono 4/5 nuovi giocatori. Speriamo si rendano conto della realtà e capiscano che servono 4/5 nuovi giocatori. Forse si renderanno conto della realtà e capiranno che servono 4/5 nuovi giocatori. Speriamo si rendano conto della realtà e capiscano che servono 4/5 nuovi giocatori. Forse si renderanno conto della realtà e capiranno che servono 4/5 nuovi giocatori. Speriamo si rendano conto della realtà e capiscano che servono 4/5 nuovi giocatori… Ripetete almeno cento volte al giorno insieme a me. Forse l’Universo e la legge dell’attrazione ci aiuteranno ! Forza Palermo Sempre

  26. Il Palermo non sembra una squadra irresistibile.Sembra di vedere sulla carta un motorer turbo che va a bassa velocita’.Perche?Non si va cosi’ in A .pOI E’ TUTTO POSSIBILE PERO’ CI SONO PARECCHI DUBBI SULLA SQUADRA.

  27. l’80% dei commenti sono una critica a diakitè o a chi lo ha messo in campo. premesso che ha giocato male (ma non tanto peggio di alcuni suoi compagni) non ho capito, se oggi abbiamo fatto pena la colpa è sua? oggi la prestazione è stata vergognosa. andare in trasferta e rinunciare a giocare in nome del possesso palla è veramente una cosa brutta da vedere. sia da tifoso che da amante del calcio. io l’ho vista in differita su DAZN perchè ero a lavoro e per fortuna! così ho potuto skippare in continuazione senza dovermi sorbire 90 e passa minuti di orrore calcistico. c’è un detto che spiega bene quello che abbiamo visto oggi: chi non risica non rosica. e badate bene, il problema non siamo noi, ma il calcio moderno. non esistono squadre che giocano in verticale o che rischiano la giocata. tutti con questo pseudo 352 con palla allargata sulla fasce inutile, sterile e prevedibile. il centrocampista centrale, che è quello che dovrebbe creare gioco serve solo ad appoggiare al giocatore più vicino o nella maggior parte dei casi al portiere. non crea, non inventa, si nasconde. scusate la lunga digressione ma per chi ama il calcio questi sono tempi bui.
    PS volevo comunque sottolineare l’assurdità della non applicazione da parte di inzaghi del suo principio fondamentale: sostituire gli ammoniti. la prima ed unica volta che non l’ha osservato questa regola l’abbiamo pagata

    1. Concordo su tutta la linea, FrancescoM. Disamina tecnica perfetta . Aggiungo che non è casuale il fatto che Frosinone Monza e Venezia siano in questo momento le maggiori favorite per la A. Hanno in rosa , ciascuna, quei tre, quattro giocatori in grado di far gioco e verticalizzare con frequenza. Abbiamo avuto modo del resto di vederle giocare qui a Palermo.

  28. La prestazione negativa non mi stupisce, si era gia’ capito la scorsa partita che il bel momento era finito, in particolare quando dopo il gol di Le Douaron la squadra ha smesso di giocare non riuscendo a mettere insieme tre passaggi di fila. Questo gruppo sembra avere lo stesso andamento sinusoidale del secondo anno di Corini, stavolta c’e’ indubbiamente piu’ qualita’ nei singoli, ma la tendenza a disunirsi e a giocare come dieci solisti piuttosto che da squadra e’ la stessa di allora. Fra atteggiamento lunatico, momentanee assenze di attributi e carenze tecniche comunque presenti, ritengo la posizione attuale il massimo cui questo Palermo possa ambire, senza Inzaghi e la sua grinta probabilmente avremmo gli stessi punti dello scorso anno.

    Sarebbe poi finalmente il caso che la gente e la stampa prendesse coscienza della dicotomia esistente, grande quanto la ruota panoramica installata fra il bar Bristol (c’e’ ancora?) e la Camera di Commercio, fra l’idea diffusa di un Palermo allestito per vincere il campionato e la realta’ di una societa’ che non sembra porsi codesta vittoria come vero obiettivo. Il CFG anno dopo anno dimostra che allestire una rosa vincente non e’ fra le sue priorita’, e’ talmente lampante che sentire molti giornalisti locali vedere una svolta in positivo ogni momento di massimo sinusoidale (leggasi tre-quattro risultati utili consecutivi) fa quasi tenerezza.

    Io avrei preferito di gran lunga sentire dire a Gardini ed Osti a inizio stagione: abbiamo commesso molti errori in passato, ci ritroviamo con una rosa appesantita da contratti lunghi ed onerosi di giocatori che probabilmente non possono piu’ dare molto in termini tecnici, si riparte da Inzaghi e da un programma necessariamente biennale in cui sfoltire sara’ importante tanto quanto ricostruire. Non potevano dirlo apertamente? Avrebbero dovuto trovare il modo di farlo capire. Invece soltanto silenzi, la cosa migliore, balletti e spettacoli vari a parte, che questa societa’ e’ in grado di elargire senza avarizia.

    Oggi tutti contro Inzaghi per non avere fatto giocare Bereszynski e non avere sostituito lo sciagurato Diakite prima dell’espulsione. Inzaghi mi sembra abbia detto di sperare di recuperare Pierozzi e proprio il polacco per la partita col Padova, quindi sembrerebbe che quest’ultimo fosse in panchina solo per figura. Chi avrebbe dovuto sostituire invece Diakite? Non credo ci fossero altri giocatori di fascia e di piede destro fra le riserve. L’espulsione di Diakite arriva quasi al 90esimo, ma il Palermo sarebbe rimasto in dieci probabilmente gia’ prima se Inzaghi non avesse fatto uscire Bani, appena graziato dall’arbitro per un fallo che poteva valere il secondo giallo. Se Bani fosse rimasto in campo Gyasi avrebbe rilevato Diakite e ora staremmo probabilmente esaltando il grande furto in terra irpina.

    Per finire due parole sui singoli. Joronen da 8 pieno, top player di giornata, il che dice tutto. Su Diakite non mi pronuncio, non sono il tipo che vuole il sangue altrui. Almeno non per una partita di calcio.

    1. Ciao Templare, diciamo le stesse cose da parecchio, ma mi voglio illudere che a gennaio la società faccia un mercato per provare ad andare in A quest’anno anche attraverso i playoff. Se ci pensi bene, mancano quei 3-4 elementi che potrebbero dare quella spinta in più a questa squadra. Dopo aver investito su Inzaghi, Pojanpalo, Palumbo e qualche altro elemento buono, non spendere qualcosa in più a gennaio significherebbe aver buttato un altro anno inutilmente. Speriamo che non resti solo un illusione.

      1. Ciao Enzo e ciao Turiddu. Gennaio per il mercato del CFG fa rima con Febbraio, specialmente quest’anno che finisce il 2 di quel mese e da qui a quel giorno rimangono 5 partite da disputare, fra cui la trasferta di Modena. Ma, devo ripetermi, siamo probabilmente noi che pensiamo alla promozione come obiettivo ineludibile, in viale del Fante dimostrano con i silenzi e i fatti di avere idee un po’ piu’ diciamo conservative.

        Oltretutto, stando alle mezze affermazioni dei nostri giornalisti, sembra che la trippa per gatti del passato sia momentaneamente esaurita e dopo avere speso noccioline in estate, lasciando scoperte caselle storicamente deficitarie, per Gennaio non sarebbero disponibile nemmeno le noccioline, ma si dovrebbe andare avanti con soli (o quasi) scambi.

        Aspettiamo e vediamo cosa succedera’, sperando che nel frattempo le prime in classifica non abbiano preso il largo.

  29. Diakitè doveva giocare perché fa parte di quei pacchi imbarcati da 4 anni a questa parte e una discreta prestazione avrebbe potuto convincere l’Avellino a liberarci di un ulteriore scarparo che ha un contratto fino al 2028. Adesso come avvenuto per tanti altri, a valle della prestazione di Avellino, dovrà pagare il Palermo perché qualcuno se lo assuma in squadra. Non illudiamoci, questa sarà la squadra con alti e bassi sino a fine campionato e se Bigon insieme a Gardini non si assumeranno la responsabilità di 4 anni di fallimenti nell’acquistare a suon di milioni degli scarpari con contratti lunghi e onerosi non ci saranno novità neanche a Gennaio. Quest’estate il Palermo nel rinforzare la squadra ha speso la ‘’faraonica’’ cifra di 1,5milioni di Euro e per una questione di bilanci non poteva andare oltre in quanto paga a peso d’oro stipendi a calciatori come Diakitè o si accolla parte di ingaggi perché qualcuno se li assuma in squadra, vedi Insigne e altri. A Gennaio la situazione non cambierà e non si acquisterà nessuno se non si incasseranno soldi per la fuori-uscita di qualcuno. Il CFG i soldi ce li ha ma non li butta via per come ha fatto, perché ulteriori errori sarebbero difficili da spiegare a Manchester e sia Bigon che Gardini alla loro ricca poltrona ci tengono. Quindi mettiamoci l’anima in pace, fintanto che non si risolveranno gli errori del passato non ci sarà per noi tifosi un futuro da serie A.

  30. Partita brutta e noiosa,definirei il Palermo gambero,tre passi avanti e quattro indietro.Fatemo i play off,ma squadra da rifondare a giugno,fa’ rinforzate a gennaio.

  31. Tre vittorie consecutive, commenti col contagocce, un pareggio difficile su un campo difficile ed ecco una marea di messaggi disfattisti e tendenti al drammatico. Certo che dovete avere una vita piena di frustrazioni per aspettare questi momenti per sfogarvi tutti sul Palermo. Ma chi ve lo fa fare???? Ma non avete altri hobby o passioni? Sono davvero triste per voi… eppure i problemi nella vita dovrebbero essere altri…. mah… Una cosa è certa per chi come me vive e lavora lontano da Palermo: non ci sarà MAI niente di buono a Palermo, neanche a livello sportivo, fin quando esisterà gente come voi.

  32. L’età dell’oro di Zamparini è definitivamente finita, rassegniamoci. Nel migliore dei casi la reale dimensione del calcio Palermo è stata sempre la serie B, tranne qualche salita in A, seguita da un’immediata retrocessione. La tifoseria attuale si è costruita una falsa mitologia calcistica.

  33. Diakitè non andava espulso, come confermano Inzaghi, i moviolisti e gli esperti.
    Diakitè non poteva vedere il suo avversario, era di spalle, è andato sul pallone.
    Non solo non era fallo da espulsione, ma non era nemmeno fallo.
    E durante la partita Diakitè non ha colpe nel primo gol (dove hanno sbagliato ranocchia e augello) nè ha fatto errori clamorosi come quello di ceccaroni (retropassaggio a tutino che poi si pistiò il gol).
    Anzi Diakitè è uno dei pochi insieme a Le Douaron a salvarsi nel primo tempo.

    1. No, l’arbitro avrebbe dovuto applaudire Diakitè per la giocata che ha fatto e avrebbe dovuto proporlo come miglior calciatore dell’anno…

  34. Bani andava espulso, Ranocchia e Augello hanno sbagliato sul primo gol subito, Ceccaroni per poco non causava raddoppio dell’avellino, ma i soliti noti con chi se la prendono? Con Diakitè che non andava espulso!
    E con Gomes, uno dei migliori in campo (secondo gazzetta dello sport e altri), uno che non ha sbagliato nulla ed è stato promosso a pieni voti da quasi tutti i giornali on line e cartacei.
    Proprio con l’ingresso di Gomes e Giasy, il Palermo ha rimontato.

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