Catania, tensione Pelligra-tifosi e scontri tra ultras prima del Barletta
Ross Pelligra sorrideva prima del fischio d’inizio. Nelle due gare viste dal vivo il Catania aveva sempre vinto, 4 – 0 al Cosenza e 4 – 2 a Picerno. Il presidente sperava nel tris, ma stavolta è arrivato solo un pareggio, 0 – 0 contro il Barletta. La curva Nord ha alzato la voce: uno striscione durissimo ha chiesto conto al patron siculo-australiano di fatti concreti ancora mancanti: Torre del Grifo, il nuovo logo, una programmazione economica arrivata in ritardo. “Pelligra, sei turista o presidente? Dai una risposta a questa gente“, il testo scelto dagli ultras, specchio di un malumore diffuso tra i 12mila abbonati e i 15mila spettatori presenti allo stadio. Nei prossimi giorni potrebbe riaprire il centro sportivo per gli allenamenti, primo passo verso la normalità, seguito a ruota dall’asta per il logo: la speranza è che segnino davvero una svolta.
Ma il vero derby si è giocato ore prima, senza pallone né arbitro. A piazza Montessori, curva Nord e curva Sud si sono affrontate: un centinaio gli ultras coinvolti, sono state danneggiate alcune auto in sosta. Le prime notizie parlavano di feriti, poi ridimensionati dalla Digos a semplici contusioni. Passanti increduli hanno assistito alla scena. Ora gli investigatori lavorano per identificare i responsabili e capire cosa abbia scatenato lo scontro tra due tifoserie che dovrebbero remare nella stessa direzione.
LEGGI ANCHE
PALERMO – PADOVA, LE PAGELLE IRONICHE
