Cesena – Palermo 1 – 1 LE PAGELLE / Bani è la star, Ceccaroni sul podio

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Cesena – Palermo 1 – 1 LE PAGELLE / Bani è la star, Ceccaroni sul podio

Un’altra prova di maturità superata, un altro indizio di solidità per il Palermo, che per la prima volta in stagione era andato in svantaggio – pur non avendo giocato peggio degli avversari – e che ha saputo riprendere il risultato con pazienza e mestiere.

Il pareggio è il risultato più giusto. Il Cesena è davvero una formazione quadrata, che ha aspettato l’occasione propizia per passare in vantaggio con il primo tiro verso la porta e ha messo in crisi il Palermo, che ha avuto qualche parziale cedimento ma non ha mai perduto il controllo della partita.

Inzaghi ha risolto i suoi tanti dubbi scegliendo Gomes ma non Brunori, mettendo dietro Pierozzi e rilanciando Le Douaron. Non tutto è andato per il verso giusto, Gomes è stato meno geometrico e preciso del solito, il gioco offensivo è stato intermittente e non sempre di qualità. Ma il pareggio, acciuffato da Bani, è oro colato e il Palermo ha poi amministrato il risultato senza rischiare molto e soprattutto senza cercare avventure in avanti, comprendendo che il pari era un buon compromesso.

Adesso, martedì, sotto col Venezia in casa: un altro big match, ma stavolta in casa.

CESENA: Klinsmann 6,5; Ciofi 6,5 (dal 40′ s.t. Piacentini s.v.), Zaro 6, Mangraviti 6,5; Ciervo 6,5 (dal 24′ s.t. Guidi 6), Francesconi 6, Castagnetti 5,5 (dal 17′ s.t. Bastoni 6), Berti 6,5 (dal 24′ s.t. Bisoli 6), Adamo 6; Blesa 6,5, Shpendi 5,5 (dal 17′ s.t. Diao 5,5).

PALERMO: Joronen 6,5; Pierozzi 6, Bani 7,5, Ceccaroni 7; Gyasi 5,5 (dal 19′ Peda 6), Segre 6 (dal 1′ s.t. Blin 6), Gomes 5,5 (dal 36′ s.t. Vasic s.v.), Augello 6; Palumbo 6 (dal 24′ s.t. Giovane 6), Le Douaron 6 (dal 19′ s.t. Brunori 6); Pohjanpalo 6.

Joronen 6,5: Subisce il primo gol in maglia rosanero senza avere colpe specifiche, Blesa calcia da pochi metri dopo una mischia in area su cui la difesa non è riuscita a liberare. E a pensarci bene erano oltre 200 minuti di campionato che non gli arrivavano tiri in porta. Le cose più difficili deve farle nel secondo tempo e deve ringraziare anche Sphendi, che si divora un gol da pochi passi.

Pierozzi 6: Le sue caratteristiche tecniche sono note: è più ‘fluidificante’ (termine ormai desueto) che terzino nel senso classico. E difatti sul gol del Cesena è un po’ fuori posizione, si lascia sorprendere, e a inizio di ripresa il Cesena crea un paio di pericoli da quelle parti. Sull’altro piatto della bilancia mette molto dinamismo sulla fascia destra e un cross al bacio per Le Douaron. Stoppa bene una conclusione avversaria nella ripresa.

Bani 7,5: Segna un gol da attaccante di razza, addomesticando in area di rigore un pallone non facile che Palumbo non era riuscito ad agganciare e tirando in anticipo su tutti i difensori. Nella prima mezz’ora il Cesena viene respinto sulla trequarti da un muro difensivo che vede Bani tra i protagonisti: bravo nell’anticipo, attento nelle chiusure, coordinato con Ceccaroni. Nell’azione del gol del Cesena non ha responsabilità, l’azione è un po’ casuale e nel gioco dei rimpalli i rosa non sono fortunati. Soffre un po’ anche lui ad inizio di ripresa ma il suo rendimento resta altissimo.

Ceccaroni 7: Impenetrabile come gli accade ormai da mesi. Copre la fascia sinistra con disinvoltura, devia in angolo un tiro di Sphendi con una chiusura di esperienza, ogni tanto tenta qualche sortita in avanti. Con Bani forma una coppia di grande qualità.

Gyasi 5,5: La quantità non si discute, la qualità sì. Talvolta è frettoloso nelle giocate, anche impreciso, dovrebbe avere più freddezza con la palla al piede. In compenso corre per tre, con Pierozzi ha una buona intesa e insegue molti avversari. La cosa migliore la fa in fase difensiva con una bella copertura.

(dal 19′ s.t. Peda) 6: Contributo più che dignitoso, dalle sue parti il Cesena non graffia mai.

Segre 6: Prestazione abbastanza autorevole a centrocampo, recupera tanti palloni ed è difficile superarlo. Lascia il campo all’intervallo: non sembra per problemi fisici ma più probabilmente per esigenze tattiche.

(dal 1′ s.t. Blin) 6: Il suo ingresso, nei piani di Inzaghi, serve ad equilibrare la squadra. I primi minuti sono difficili (il Cesena costruisce un paio di occasioni), poi trova la posizione e il suo rendimento diventa più che sufficiente.

Gomes 5,5: Prestazione non del tutto convincente, nelle ultime gare aveva giocato un po’ più avanti da mezzala classica. Stavolta è arretrato, come nella posizione dello scorso anno, e a volte è andato in affanno, contribuendo poco alla costruzione del gioco. L’impegno non si discute e purtroppo esce piuttosto malconcio dal campo.

(dal 36′ s.t. Vasic s.v.): Un altro piccolo gettone di presenza che serve a Inzaghi per ribadire la fiducia nei suoi confronti.

Augello 6: Un po’ in ripresa, sulla fascia sinistra si fa dare spesso il pallone, fa un paio di belle giocate che lo portano quasi sul fondo e deve anche sacrificarsi in fase di contenimento. Suo il cross che porta all’1 a 1, premio a una partita in crescendo.

Palumbo 6: Parte da trequartista, distribuisce qualche buon pallone con la qualità che gli si conosce, poi improvvisamente retrocede di una ventina di metri e paradossalmente diventa più utile in fase di contrasto che di supporto al gioco offensivo. Dopo il cambio dell’intervallo torna a stazionare nella trequarti avversaria ed è quella la sua posizione più utile oltre che la preferita. Quando esce dal campo la spia della benzina era già accesa.

(dal 24′ s.t. Giovane) 6: Con il suo ingresso il Palermo cambia modulo e passa al 3-5-2 puro. C’è da gestire un ritorno di fiamma del Cesena e dà il suo contributo.

Le Douaron 6: Partenza scoppiettante, poi procede a intermittenza e quando si accende va vicino al gol con un colpo di testa angolato su cui Klinsmann deve compiere una parata davvero complicata. Apprezzabile la sua predisposizione alla battaglia ma nel secondo tempo cala alla distanza e il cambio è corretto.

(dal 19′ s.t. Brunori) 6: Entra dopo l’1 a 1, quando la foga offensiva del Palermo è un po’ più ridotta e subito dopo il Palermo cambia modulo. Gioca un po’ più avanti rispetto al solito ma siccome la partita cala di intensità non vede molti palloni.

Pohjanpalo 6: Prestazione di sacrificio, perché fin quando il Palermo tiene bene il campo lui è davvero il terminale offensivo, quando il Cesena recupera campo lui vede pochi palloni, agisce di sponda. È lui che perde palla a centrocampo dando il via all’azione dell’1 a 0. Discorso diverso quando il Palermo accelera alla ricerca della rimonta: di testa spacca la traversa (terza volta in cinque gare) e in area fa sentire il suo peso specifico.

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LA CRONACA DEL MATCH

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