Chaka Traorè, termina il percorso in Italia: ufficiale il trasferimento al Partizan Belgrado
Si chiude l’esperienza italiana di Chaka Traorè, che lascia il Milan e si trasferisce a titolo definitivo al Partizan Belgrado. Il club rossonero ha ufficializzato l’operazione con un comunicato sul proprio sito. Non sono state diffuse cifre ufficiali sull’accordo né eventuali percentuali sulla futura rivendita.
Per l’attaccante si chiude un capitolo di cinque stagioni in rossonero, iniziato nell’estate 2021 con l’arrivo dal Parma per circa 600mila euro. Dopo due anni in Primavera, l’esordio in prima squadra è arrivato nel 2023 con Stefano Pioli, che lo ha utilizzato in due gare di campionato – con un gol all’Empoli – e in una di Coppa Italia da titolare, segnando anche al Cagliari.
Nel mezzo del suo percorso italiano c’è anche una parentesi con la maglia rosanero: Traorè era arrivato al Palermo in prestito nella seconda parte della stagione 2023/24, ma l’esperienza in Sicilia si era rivelata fallimentare, senza lasciare il segno in un campionato di Serie B già complicato per l’attaccante, mai riuscito a ritagliarsi spazio con continuità.
Il resto del contratto con il Milan è stato vissuto principalmente con la maglia del Milan Futuro, con cui ha collezionato 50 presenze. Nel computo totale tra Serie C e D, Traorè ha realizzato 11 gol e 11 assist. Ora per lui si apre una nuova avventura in Serbia, lontano dal calcio italiano che non gli ha permesso di consacrarsi definitivamente, neanche durante la sua parentesi in rosanero.



Giocatore del Milan ceduto al Partizan Belgrado, cioè uno dei migliori club al mondo.
Meno male che qua i soliti noti lo criticavano.
Senza peraltro averlo visto all’opera, in quanto ha giocato pochi minuti.
Ma in pochi minuti Traorè ha giocato meglio di certi “titolarissimi” in tutta la gara.
E ha pure segnato a Venezia.
Ma cosa aspettarsi da certi “tifosi” che davano della niagghia a “cavani” o dicevano “Pastore un siarbi”?
In più era “palermitano” e “amato dai tifosi”
10 intercontinentali vinte dal Partizan Belgrado, che ha dato alla Jugoslavia campione del mondo nel 1967, 1971 e 1975 una decina di giocatori per competizione.