Corini: “Il vento è contrario, ma spingeremo finché la palla rotola”
Pubblicato il da Alessandro Geraci - aggiornato il - News, Serie B
Ancora un pareggio in stagione per il Palermo guidato da Eugenio Corini, che non riesce ad andare oltre l’1 a 1 in trasferta contro il Como. Secondo il tecnico, intervenuto nel post-match, i rosa hanno “fatto bene”.
“Abbiamo sempre controllato il gioco concedendo il minimo sindacale – prosegue a Sky Sport -. Penso che tutti i presupposti portino al fatto che dovevamo vincere la partita e fa parte di un percorso di crescita. Manca quella virgola e c’è questo vento contrario che ci fa rimbalzare indietro. Dobbiamo lavorare su queste tre cercando di vincerle per aprire scenari importanti”.
L’allenatore parla della difficoltà nel chiudere le partite. “Abbiamo creato i presupposti, c’è la percezione di una squadra che vuole fare un calcio di certo tipo. In questo step, dobbiamo migliorare, perché è successo anche in altre gare e dobbiamo capire perché. Non riusciamo a fare il gol per chiudere le gare e fa parte del nostro obiettivo di crescita. Stiamo creando i presupposti per fare in modo che se il Palermo non dovesse andare in A si troverà pronto per il futuro”.
“Facciamo le partite in una certa maniera e c’è rammarico. Benzina per le ultime tre? Assolutamente, abbiamo creato una mentalità di un cero tipo. Questo è l’anno zero e voglio spingere finché la palla rotola.
Le parole in conferenza stampa
“Meritavamo di vincere. Il calcio di rigore? La palla non era nella loro disponibilità, sono stati bravi“. Ha detto Corini ai giornalisti, poi si è proiettato al futuro. “Dobbiamo cercare di battere la Spal perché lo meritano i tifosi, i calciatori e la società. Dobbiamo fare quella virgola in più facendo una grande settimana che ci porterà a vincere”.
“Bisogna capire cosa abbiamo fatto quest’anno e che il campionato è equilibrato per tutti. Il lavoro va sviluppato e abbiamo alzato il target due mesi fa”. Secondo il tecnico, a livello di prestazioni “la squadra ha sempre risposto. Ci sono ancora tre gare da giocare e ci dobbiamo credere”.
“Sarei preoccupato se la squadra non giocasse e se non costruisse presupposti, spetta a noi cambiare questa piccola virgola. Conosco bene la piazza, ma chiedo un attimo di pazienza. Abbiamo alzato il target perché so che vuol dire allenare a Palermo”, conclude.