Como – Palermo 1 – 1 LE PAGELLE: Buttaro top, bene Sala e Segre

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B

Como – Palermo 1 – 1 LE PAGELLE: Buttaro top, bene Sala e Segre
FOTO PEPE / PUGLIA
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Un film già visto. Ottima partenza, qualche palla gol nitida, il vantaggio e poi il passo indietro con annessa ingenuità che consente agli avversari di pareggiare. Il punto conquistato, il 15esimo pareggio, può essere considerato positivo ma non chiude la porta ai rimpianti.

Il Palermo per lunghi tratti è sembrato superiore al Como: nei primi 20 minuti ha dato sostanza alla supremazia ma poi ha rallentato il ritmo, non ha avuto la forza di trovare il raddoppio e quando ha subito il pareggio è stato troppo prudente (e poco pericoloso) nel cercare di tornare in vantaggio.

Come al solito il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto, questione di prospettive: i playoff restano alla portata qualunque cosa succeda nelle partite del pomeriggio e della sera ma la sensazione è che questa squadra sia ancora incompleta per alimentare i sogni.

Nulla da dire sul piano dell’impegno ma i troppi infortuni e i tanti giocatori non al top della condizione non consentono alla squadra di avere la continuità per tutta la partita. Uomo del giorno Buttaro, di gran lunga il migliore in campo, di gran lunga anche il giocatore meno spremuto: e forse non è un caso.

COMO: Gomis 7; Odenthal 6,5, Scaglia 6, Binks 6; Vignali 5 (dal 15′ s.t. Parigini 5,5), Da Cunha 5,5 (dal 15′ s.t. Chajia 5,5) Bellemo 6, Iovine 6 (dal 15′ s.t. Arrigoni 5,5), Ioannou 5 (dal 43′ s.t. Blanco s.v.); Cerri 6,5 (dal 26′ s.t. Gabrielloni 5,5), Cutrone 5.

PALERMO: Pigliacelli 6; Mateju 5, Nedelcearu 6, Marconi 6; Buttaro 7,5 (dal 34′ s.t. Valente s.v.), Segre 6,5, Gomes 5,5 (dal 39′ s.t. Damiani s.v.), Verre 6 (dal 29′ s.t. Broh s.v.), Sala 6,5; Brunori 6,5 (dal 39′ s.t. Vido s.v.), Tutino 5 (dal 29′ s.t. Soleri s.v.).

Pigliacelli 6: Il suo lavoro principale, ormai è un dato ricorrente, è quello di rimediare alle falle difensive sui calci piazzati; è bravo a smanacciare un colpo di testa velenoso di Odenthal. Sul rigore sceglie l’angolo sbagliato. I suoi interventi sono ridotti al minimo, nella ripresa deve solo compiere una parata nemmeno troppo difficile.

Mateju 5: Goffo e impreciso in quasi tutti gli interventi del primo tempo. Non è in giornata e si vede nei tanti errori in fase di impostazione e anche nei troppi falli. Non migliora nella ripresa.

Nedelcearu 6: Ritrova un po’ di quella sicurezza smarrita nelle ultime prestazioni. Il Como non è particolarmente pericoloso ma lui è sempre nel posto giusto e in un paio di occasioni è prezioso di testa per liberare potenziali pericoli. L’unico errore, che gli costa mezzo punto, arriva nel finale quando lascia la porta spalancata a Gabrielloni; avrebbe potuto rimediare al 92esimo, in attacco, ma il colpo di testa termina fuori.

Marconi 6: Con Nedelcearu ha ritrovato le distanze giuste e alla fine uno aiuta l’altro a disinnescare sul nascere le azioni del Como. Resta un certo disagio quando è costretto a inseguire le palle lunghe, la velocità non è il suo forte.

Buttaro 7,5: La più bella sorpresa di giornata. Schierato da Corini esterno destro di centrocampo al posto del malconcio Valente, interpreta alla perfezione il suo ruolo e non è un caso che trova presto il suo primo gol in Serie B (e con il Palermo) sfruttando la respinta del palo su una bella conclusione di Brunori. Prima aveva sfiorato il gol di testa andando a chiudere su un cross di Sala da sinistra e prova sempre a “vedere” la porta ogni volta che il Palermo spinge in avanti, qualità che nessuno aveva finora mostrato in quel ruolo. Abbastanza attento anche in fase di contenimento, addirittura decisivo in una diagonale a dieci minuti dalla fine. Una partita da sola non può fare testo ma chissà che questa bella prestazione non gli schiuda le porte della prima squadra anche in ottica futura.

(dal 34′ s.t. Valente) s.v.

Segre 6,5: Ottima partenza, in linea con tutta la squadra. È lui che recupera di forza tanti palloni a centrocampo, è lui che ogni tanto “strappa” a centrocampo cercando di velocizzare la manovra. Il suo sacrificio consente a Verre qualche libertà in più. E oggi ha dato l’impressione di maggiore personalità. Cala un po’ alla distanza.

Gomes 5,5: Piccolo passo avanti ma la sua manovra è sempre piuttosto lenta e prevedibile e non è particolarmente rilevante nemmeno il “fatturato” dei palloni recuperati. Corini non vuole rinunciare a lui ma deve fare il salto di qualità che il Palermo gli chiede.

(dal 39′ s.t. Damiani) s.v.: Entra a partita “finita”.

Verre 6: L’azione del gol lo innesca lui con una precisa verticalizzazione per Brunori. Sfiora il 2 a 0 con una conclusione da 35 metri che per poco non beffa Gomis. Fa altre belle giocate che confermano, se ce ne fosse bisogno, che è un top player per la Serie B. Però il serbatoio di ossigeno sembra ancora deficitario e su questo si deve ancora lavorare. Esce al 75esimo ma già da almeno un quarto d’ora era fermo di passo.

(dal 29′ s.t. Broh) s.v.: Neanche il tempo di sudare la maglia.

Sala 6,5: Senza quell’errore, indiscutibilmente grave, che provoca il rigore dell’1 a 1 (si fa sorprendere da un lancio lungo e intralcia la corsa dell’avversario) sarebbe stato tra i migliori in campo. Spinge tantissimo, lo fa con i tempi giusti e soprattutto mette in mezzo almeno quattro cross di ottimo livello che hanno messo in crisi la difesa comasca.

Brunori 6,5: Il gol del vantaggio, per almeno metà, porta la sua firma; riceve da Verre, si gira faccia alla porta in un metro quadrato e fa partire un tiro velenoso che si stampa sul palo. Raramente spreca palloni, anche quelli “sporchi”. Resta sempre lui il vero riferimento in attacco e in prospettiva si può sperare che la sua intesa con Verre – qualità con qualità – possa diventare un’arma letale.

(dal 39′ s.t. Vido) s.v.: Non si può sempre sperare che in 5 minuti inventi qualcosa.

Tutino 5: Inconcludente, per quanto volenteroso. Al contrario di Brunori non sempre trattiene e valorizza i palloni che arrivano dalle sue parti. Corre tanto, cerca di non dare punti di riferimento agli avversari ma al tempo stesso non riesce a essere un punto di riferimento per i compagni. Non salta mai l’uomo, non riesce a incidere.

(dal 29′ s.t. Soleri) s.v.

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