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Il Palermo a caccia di tre punti pesanti: ma c’è da sfatare il tabù di Pasqua

Il momento della verità è arrivato. Il Palermo entra nella settimana che porta alla delicata sfida del “Barbera” contro l’Avellino. Il margine d’errore è ormai ridotto al minimo: sono quattro i punti che separano i rosanero dal secondo e terzo posto occupati da Frosinone e Monza, entrambe a quota 64. Solo una vittoria permetterebbe di restare agganciati al treno della Serie A.

Il tabù di Pasqua: tutti i precedenti

C’è però un piccolo tabù da sfatare, quello delle gare giocate nel week end di Pasqua. L’ultima vittoria del Palermo risale alla stagione 2020/21, con il 2-3 sul campo della Casertana, ma in Serie C. Per trovare un successo in Serie B bisogna tornare al 2013/14, l’anno della promozione con Iachini: 1-0 in casa contro la Reggina, deciso da Paulo Dybala, ma giocato di giovedì, tre giorni prima di Pasqua.

Da allora, il bilancio sotto Pasqua è negativo. Nella stagione 2023/24 è arrivata la sconfitta per 4-3 contro il Pisa a Pasquetta. Nel 2022/23, invece, i rosanero hanno pareggiato 0-0 al “Barbera” contro il Cosenza, nella prima stagione di Serie B dopo la promozione con Silvio Baldini avvenuta nel 2021/22, annata nella quale non si giocò nel weekend pasquale: era in programma il derby contro il Catania, poi annullato per l’esclusione degli etnei dal campionato.



Non si giocò nemmeno nell’anno della serie D, quella della rinascita: il campionato venne interrotto prima a causa della pandemia. Ancora più significativo il dato se si guarda alla finestra tra tra il 2014 e il 2020: nessuna vittoria rosanero né in Serie A né in Serie B.

Ripartenza complicata dopo l’ultima sosta

Il discorso non cambia di molto se si guarda alle gare successive all’ultima sosta stagionale. Fa eccezione la scorsa stagione, con la vittoria per 2-1 a Salerno sotto la guida di Alessio Dionisi. Per il resto, i precedenti non sorridono ai rosanero: due stagioni fa arrivò la già citata sconfitta per 4-3 sul campo del Pisa, mentre nel 2022/23 il Palermo cadde al “Tardini” contro il Parma, davanti a oltre 4.000 tifosi rosanero che colorarono il settore ospiti.

Allargando lo sguardo anche agli anni precedenti, il quadro resta poco incoraggiante. Nella stagione 2018/19, ultima serie B dell’era Zamparini, il Palermo pareggiò 1-1 sul campo del Cosenza alla ripresa della sosta di fine marzo. Ancora peggio nel 2016/17, quando dopo l’ultima pausa arrivò il ko interno per 1-3 contro il Cagliari. Nel 2015/16 i rosanero furono sconfitti 3-1 sul campo del Chievo. Impossibile trovare una logica nella ripetitività di certe statistiche. Dicono però che parlarne prima porti bene.

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6 thoughts on “Il Palermo a caccia di tre punti pesanti: ma c’è da sfatare il tabù di Pasqua

  1. E c’è il tabù Pasqua e c’è il tabù sosta e c’è il tabù Juve Stabia c’è il tabù scontri diretti e c’è il tabù Pandolfi…..c’è sempre un qlc che non va. La verità è che questi campionati fatti sono mediocri perché la squadra è mediocre. Non succedono le cose x caso

  2. Caro Corrado ci vuole competenza i soldi li hanno spesi. Malissimo però. Senza aggiungere niente che già non abbiamo detto già qua dentro, la verità è che non sanno scegliere i giocatori che veramente servono.

  3. Caro Corrado i soldi li hanno spesi eccome. Solo che non li sanno spendere bene. Ci vuole competenza e coraggio x fare una squadra vincente e invece sbagliano sempre a prendere i giocatori giusti

    1. La verità che una Società con l’ambizione della promozione in A non affida la squadra alla coppie da “Oggi le comiche” Corini-Rinaudo e Dionisi-De Sanctis. E non prende per oro colato le strategie controproducenti insuflate dal megadirettore galattico Duca-Conte Bigon Baramban. A Como, invece, in un lustro scarso sono passati dalla D alla Champions spendendo quanto CityGroup, costruendo un gioco identitario e valorizzando fior di giocatori. Insomma, e’ come se il Presidentissimo Zamparini si fosse reincarnato sulle rive del Lario,

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