Il Palermo è avvilente, altro che farvi sorridere… Le pagelle ironiche di A&F
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie C
La cifra di questo Palermo è certamente la discontinuità. Vince una partita e perde o pareggia quella dopo. Prima pensavamo fosse un problema di fattore campo, poi con il mezzo passo falso in casa con la Fidelis Andria, che naviga nei bassifondi della classifica, ci siamo rassegnati: arrivare secondi sarà già un’impresa.
Anche il Potenza lotta per non retrocedere e quindi in teoria andiamo per i 3 punti. In pratica non siamo sicuri più di nulla e ci accomodiamo sul divano senza alcuna certezza. In difesa, davanti al titolarissimo Massolo, torna la banda del buco formata dalla coppia Marconi e Lancini con Doda a destra. A centrocampo c’è Dall’Oglio e in avanti Felici accanto a Brunori. Un bel remix per provare a dimenticare il pareggio con la Fidelis Andria.
Lo stadio di Potenza ci ricorda un po’ quelli del Subbuteo e ci sembra che i tifosi rosanero siano stati messi in una tribuna da cui la partita possono solo farsela raccontare. Le squadre giocano a viso aperto e così lo spettacolo non è terribile come sempre e riusciamo a non addormentarci subito. Qualche occasione per parte e risultato sempre in bilico. Avremmo sperato in un Palermo padrone del campo, vista la differenza di classifica, ma ormai siamo abituati a non avere troppe pretese perché non ci fa bene.
Vorremmo aggiungere qualche altra informazione alla fredda cronaca ma l’inquadratura di fatto non ci consente di distinguere quasi mai il pallone. Così il gol del Potenza arriva un po’ a sorpresa perché vediamo solo il pallone dentro la rete. L’unica cosa chiara è che Doda dovrebbe tornare in panchina perché non è un difensore ma un giocatore da calcio balilla.
La reazione del primo tempo produce una traversa poco prima del fischio del primo tempo. Vorremmo approfittare dell’intervallo per dormire e dimenticare anche questa disgraziata stagione ma temiamo di fare incubi sul futuro ancora peggiori e quindi ci prepariamo il caffè per il secondo tempo.
Nell’intervallo Baldini si rende conto di avere azzardato almeno un paio di titolari indecenti tipo Doda e Felici e cambia quasi tutto. Cambiano gli interpreti ma non il risultato perché il Palermo non accelera e prende anche il secondo gol con una bella prodezza sotto l’incrocio. Il Palermo è un pugile suonato. Non riesce a reagire e rischia anche il tre a zero. Poi all’improvviso trova il gol con Soleri e si butta in avanti a cercare un pareggio pressoché inutile per le sorti del torneo. Lo trova anche ma l’arbitro annulla senza alcuna ragione.
Soleri gioca contro tutti e ottiene anche un rigore. Stavolta Floriano viene tenuto per fortuna lontano dal dischetto e così Brunori la mette dentro e arriva il pareggio! L’arbitro fischia e finisce così, con un punto che probabilmente non serve a nessuna delle due squadre.
Il Palermo avrebbe dovuto sfruttare i turni contro squadre di bassa classifica dopo la vittoria di Avellino per rincorrere il secondo posto. Ha preso solo due punti e le posizioni più alte si allontanano. Noi siamo sempre più stanchi e avviliti e facciamo fatica a essere ottimisti ed anche di provare a continuare a farvi sorridere, perché in realtà c’è solo da piangere.
Massolo 5,5 – È vero che sui due goal non può fare granché però non è che se ti prendi due pappine ti possiamo dare la sufficienza. Punito.
Doda 3 – C’era una ragione per cui non aveva giocato più… Ecco, fatelo tornare in panca. Seduto.
(dal 1′ s.t. Buttaro) 5 – Fare peggio di Doda era impossibile, solo questo lo salva. Miracolato.
Lancini 4 – Se le sorti della nostra linea difensiva sono affidate a lui si capisce perché continuiamo a prendere goal da chiunque. Spaesato.
Marconi 5 – Paradossalmente è più positivo in attacco che in fase difensiva. Considerato che dovrebbe essere uno dei leader della difesa rosanero si spiega tutto. Insicuro.
Giron 4,5 – Abbiamo detto più volte che secondo noi dovrebbe giocare sempre titolare… Abbiamo detto una minchiata. Errore (nostro).
De Rose 6 – Ha il merito di non mollare mai, certo i compagni non lo assecondano in questa sua voglia. Disperato.
Dall’Oglio 5 – Non lo abbiamo visto granché in campo, anche per ragioni televisive, e ci sarà una ragione. Sparito.
(dal 1′ s.t. Odjer) 6 – Non si tira mai indietro ed almeno questo deve essere riconosciuto. Caparbio.
Valente 5 – Era partito bene, poi si perde completamente. Evanescente.
(dal 16′ s.t. Floriano) 5 – Non ci pare che abbia fatto niente di che ma del resto non ci aspettavamo nulla di diverso. Conferma.
Luperini 6 – È uno di quelli che è certamente migliorato di più sotto la nuova gestione ma era difficile fare peggio… Progresso.
Felici 3,5 – Ma siamo sicuri che abbia giocato? Noi non ci ricordiamo una sua azione degna di questo nome. Inutile.
(dal 1′ s.t. Soleri) 8 – Praticamente pareggia la partita da solo, segnando e procurandosi il rigore del definitivo 2-2nel giro di 10 minuti. Decisivo.
Brunori 7 – Oltre al goal del definitivo pareggio, seppure su rigore (e non si capisce perché non debba tirarli sempre lui!), riesce comunque ad essere pericoloso pur a fronte della prestazione modesta dei suoi compagni. Cecchino.
Baldini 4 – La formazione iniziale è completamente sbagliata, prova ad aggiustarla con dei cambi discutibili ma alla fine il pareggio arriva quasi per caso. Confuso.
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