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Il Palermo si risparmia, sogni ed energie nel salvadanaio per i playoff. Le pagelle ironiche di A&F

Se ne sono viste partite inutili ma come quella di stasera davvero poche. Il Venezia è già promosso e possibilmente i giocatori cominceranno a bere già prima del fischio di inizio. Il Palermo ha la testa ai playoff e deve cercare di evitare squalifiche e infortuni. Immaginiamo un ritmo da scapoli e ammogliati e una grinta a centrocampo degna di una battaglia di cuscini.

È inutile cercare di convincerci di fantomatici terzi posti, incroci galattici e minchiate planetarie su presunte ingiustizie del regolamento. Siamo quarti e da quarti faremo i playoff come è giusto che sia. Pippo, nel tentativo di limitare i danni, ha chiamato anche i vostri cronitifosi ma gli acciacchi cronici e una generale incapacità a deambulare correttamente ha sconsigliato la nostra partecipazione.

C’è Peda, l’altro polacco con il nome complicato e si rivede addirittura Blin che pensavamo ormai arruolato nella legione straniera. In avanti non gioca Pohjanpalo ma neanche in questo frangente si punta su Corona e gioca il francese che piace al nostro amico Fulvio. Neanche ci sediamo e arriva la notizia che l’Empoli è in vantaggio a Monza. Non finirà così ma di certo un po’ più di interesse questa notizia ce lo regala.



È una partita senza troppi pensieri e senza tatticismi: si gioca a viso aperto, tanto non cambia praticamente nulla e in fondo è anche piacevole non soffrire davanti alla tv per una volta tanto. Improvvisamente arriva un palo del Palermo con Le Douaron e dopo pochi minuti, con una magia, Palumbo impegna Stankovic che vola e mette sulla traversa! Due pali in pochi minuti! Il Venezia risponde con un gol in fuorigioco e si resta sullo zero a zero fino al fischio del primo tempo con un Palermo che ci sta piacendo come una birra gelata al termine del giro di golf della domenica.

Si ricomincia, ma il Palermo è rimasto negli spogliatoi e segna il Venezia con Doumbia tutto solo che può piazzare serenamente nell’angolino basso. Arriva il momento di Johnsen al posto di Vasic che non ha proprio impressionato nonostante il clima balneare. Ma in campo c’è solo il Venezia che prende addirittura due pali di seguito ma uno pure in fuorigioco. Confusione totale.

Entra Pohjanpalo e il pubblico di Venezia lo fischia come una fidanzata delusa e tradita. Si rivede di nuovo anche Gomes e in panchina si siedono Le Douaron e Palumbo. Ma cambia molto poco perché il Venezia prende l’ennesima traversa e, da quando ha alzato il ritmo, si gioca a porta romana. Si fa male Pierozzi che è costretto a uscire e speriamo sia pronto per la prima dei playoff.

Entra Rui Modesto che ci aspettiamo cambi il match come i grandi campioni. Il Venezia rallenta un po’ ma il Palermo non ne approfitta manco per sbaglio e così la partita scivola tristemente (per noi) verso un amaro finale con sconfitta, tra l’ennesimo palo del Venezia e i festeggiamenti dei tifosi di casa che ci fanno solo ingrossare il fegato. E arriva anche il secondo gol che chiude una partita davvero inutile. Chiudiamo giustamente quarti e aspettiamo l’inizio dei playoff per giocarci un sogno. Ancora è lunga e c’è da soffrire ma noi siamo pronti! Forza Palermo!

Joronen 7 – Nel primo tempo sporca i guanti solo per qualche palla centrale. Nel secondo prende due gol ma ne salva altrettanti volando al centro, a destra e a sinistra. Ammuina.

Bereszynski 5 – Si fa ammonire subito e poi gira a vuoto senza troppo costrutto. Strummula.

Peda 7 – Quando il Venezia pressa non sbanda e tiene botta. Saldo.

(dal 1′ s.t. Veroli 5) – Manco ci ricordiamo bene cosa abbia fatto. Amnesia (per noi).

Ceccaroni 6 – Dal suo lato il Venezia è meno pericoloso e lui non sbanda. Nel finale rischia pure di segnare. Quasi bomber.

Pierozzi 5 – Soffre troppo le folate d’attacco avversarie ed è meno presente del solito in avanti. In pausa.

(dal 27′ s.t. Rui Modesto 6) – Entra, accelera e stiamo per fare gol. Poi si spegne. Cerino.

Segre 6 – A centrocampo c’è traffico ma lui non perde la testa e corre con raziocinio. Vigile urbano.

Blin 6 – Mette ordine senza strafare e anche nel secondo tempo prova a tenere in piedi il muro del centrocampo. Ma il Venezia è troppo più forte e sfonda. Linea Maginot.

Augello 6,5 – Copre bene ma si vede meno del solito in avanti anche per il valore dell’avversario. Mezzo servizio.

Vasic 5 – Riesce a giocare male pure nel momento migliore del Palermo. Desaparecido.

(dal 6′ s.t. Johnsen) 5 – Entra e sembra debba spaccare il mondo ma buca solo lo schermo con il suo baffo da porno attore anni ’70. John Holmes.

Palumbo 7 – Finché è in campo lui il Venezia si preoccupa. La palombella che costringe Stankovic a mettere la palla sulla traversa è l’unica cosa bella della partita. Perla.

(dal 16′ s.t. Gomes) 5 – Una prestazione inconcludente senza alcun acuto. Ectoplasma.

Le Douaron 6,5 – Gioca da punta centrale e lo fa con la consueta generosità. Prende anche un palo e di testa sembra un attaccante vero. Falso nueve.

(dal 16′ s.t. Pohjanpalo) 6 – Gioca tra i fischi e se ne fotte palesemente. Ma gli arrivano pochi palloni e conserva i gol per le partite che contano. Salvadanaio.

Inzaghi 6 – Gestisce bene la rosa per evitare guai per i playoff. Sparagnino.

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9 thoughts on “Il Palermo si risparmia, sogni ed energie nel salvadanaio per i playoff. Le pagelle ironiche di A&F

  1. Castagnini festeggia a Frosinone, Baldini sta facendo un ottimo lavoro in under 21 dopo aver miracolato il Pescara in serie C. Il Palermo nel frattempo ha il “sogno” della serie A, ancora. Che poi si chiamerebbe obiettivo…. Onestamente posso sognare lo scudetto, non la serie A….. Aspettiamo sto play off

    1. Serata triste con fegato a matapollo descrive alla perfezione lo stato d’animo con cui ieri sera ho spento la televisione. E , lo dico sempre, non perché non andiamo in A . Non mi interessa, se arriva bene altrimenti vado avanti. Triste e con fegato a matapollo per aver visto e rivisto all’opera l’inutile costoso e inconcludente Le Duaron, il piccolo e costoso Gomes che rimbalzava come una pallina tra i giganti del Venezia , la lumaca spenta Ceccaroni, lo stralunato Veroli, lo girare a vuoto di Segre, il dopolavorista Blin, milioni e milioni buttati nel cesso diceva ieri qualcuno. Mi fermo . Adesso testa alla semifinale , tifiamo e poi ne riparliamo con calma. Magari riescono a smentirmi e a farmi passare l’incazzatura di ieri sera.

    2. Direi la seconda cosa bella. La prima? Il Palermo schierato ad applaudire e onorare gli avversari all’ingresso il campo. Doumbia grandissimo giocatore. Lo vedo presto in azzurro

  2. Scusate ma mi fa davvero specie , ma ho ben chiaro i motivi e li tengo x me , che in una città il cui mantra da oltre 50anni è sempre lo stesso :” i processi a fine anno!- lasciateli lavorare aspettate la fine del campionato” e potrei continuare sullo stesso temo con le stesse frasi per ore . Bene mi fa impressione che neanche chi scrive “ con ironia” dice le come come stanno. Nessuno che parla di altro giro altro valzer ma siamo sempre qua si con quella parola che molti non vogliono sentire e che invece , indipendentemente dall’esito dei playoff, si chiama fallimento. Anzi si chiama presa x il c…perchee è indegno se non addirittura poco rispettoso dopo 4 anni di sole chiacchiere e promesse ritrovarci a parlare ancora di playoff. Con castagnini che con un piatto di pasta ha fatto una squadra che è andata in A diretta. Eppure mi accorgo che sono rimasto solo a rappresentare , anche a fine stagione , questa presa x i fondelli che viene perpetrata alle spalle di tifosi innamorati. Eppure manco all’ultima nessuno ha il coraggio di scrivere la verità . Ho atteso la data di ieri per vedere se oggi la levata di scudi contro tutti sarebbe venuta fuori , invece ancora si parla e si scrive di min….mi sembra davvero di vivere in una e e alta inquietante sotto tutti i punti di vista e lo sport il calcio ne è una perfetta rappresentazione di come siamo abituati a tutto anche a tacere sempre. Lo facciamo nel calcio figurarsi per cose ben più importanti e gravi come quellla davvero indegna di chi decide che non si può fare il mercatino perché vi sono i funerali di un pregiudicato. Ecco siamo e ahimè saremo sempre la città di chi non parla non scrive e non si lamenta mai. Possono farci tutto , ma se non parla anche chi ha un po di cultura da chi ci dovremmo aspettare un moto di ribellione?

  3. Si chiude il campionato con una brutta prestazione. Non sono mai contento quando assisto a certe prestazioni e quindi non sono d’accordo con chi tende a sminuire la portata della sconfitta di ieri sera . Al contrario, la mia impressione è che anche contro il Venezia, dieci volte a noi superiore, la squadra ha confermato pregi e difetti visti nel corso di tutto il campionato. Provo ad esprimerli . Totale dipendenza da quattro, cinque giocatori insostituibili nonostante i milioni buttati . Tutta la squadra poggia sulla forza vera di Joronen, Bani, Augello , Pohjianpalo, Palumbo, sulla sorpresa Peda e qui mi fermo. Questo il limite più evidente e che non mi permette, purtroppo, di essere fiducioso. Inzaghi ha tirato su Ranocchia, Modesto, Segre, Pierozzi, gestito Ceccaroni,ieri sera in preoccupante calo fisico , lento e sempre in ritardo . Dopo la incoraggiante prova di Frosinone mi ero un po’ illuso, sono sincero. Vuoi vedere che …mi ero detto . Adesso il Frosinone è volato in A , pazzesco, e a noi tocca la corazzata Monza . Inutile ricordare la due partite perse con loro. Non ho nominato Le Duaron volutamente. Visto li, centravanti del Palermo calpestare maldestramente le poche occasioni create mi ha letteralmente mandato in bestia . Poi leggo i giudizi , 6 in pagella. Sfortunato, leggo . E mi deprimo ancora di più. Forza Palermo, ridatemi un po’ di fiducia, ieri sera ho finito il campionato scecherato, rintronato.

  4. Aggiungo una considerazione. Ieri sera ho visto all’opera tale Doumbia, credo si chiami così. È costato al Venezia un milione e mezzo . Sembrava imprendibile, ha fatto da solo girare la testa ai tutto il nostro reparto di destra, dal polacco a Pierozzi fino a Modesto . Tutti insieme costati a noi tra ingaggi e cartellini una decina di milioni. Non voglio nemmeno citare quanto hanno spesso Castagnini e Angelozzi per creare il Frosinone, evito . Ma , se davvero vogliamo puntare in alto , cerchiamo gente competente. Che capisca di calcio e in silenzio lavori seriamente per la società. Da Foschi a Sabatini abbiamo visto solo affaristi o , nella migliore delle ipotesi, incompetenti all’arrembaggio. Osti ha iniziato bene a gennaio scorso , poi si è clamorosamente fermato e soprattutto non è stato capace di trovare Dumbia, o per capirci gli esterni del Frosinone dei quali non conosco il nome. Noi arranchiamo da anni con Gomes, Veroli, Vasic e compagnia cantante. Ecco, vediamo di darci una mossa . Avremo modo di parlarne.

  5. A mio parere, è inutile prendersela tanto per una sconfitta maturata in casa della squadra più forte del campionato in una partita in cui mancavano alcuni dei giocatori fondamentali. E’ andata come è andata e adesso bisogna resettare e preparare le partite decisive della stagione. Ma sarebbe sbagliato, in ottica futura, ignorare i segnali che se ne possono trarre. 1) Non è possibile continuare a puntare su ex-giocatori ormai alla frutta (Bere e Blin, per non parlare di Gyasi ieri assente). Osti, ma soprattutto Bigon, devono prendere atto che non si va in Serie A con i nomi, bensì con gente affamata capace di sputare sangue dal primo all’ultimo minuto. 2) Al Palermo lo scouting (si dice così, vero?) non è da “primo gruppo calcistico del mondo”, a meno che il Palermo non sia esattamente in cima ai pensieri (o nei loro pressi) di chi decide. L’esempio di Doumbia è calzante: preso dal Venezia quand’era nell’Albino-Leffe, oggi è destinato alla Nazionale. Ma il Venezia non s’è lasciato sfuggire Dagasso, acquistato dal Pescara e oggi colonna della Nazionale Under 21. Ma potrei parlare di Cissè, di Cacciamani, di Kohfler, di Giorgini, di Palmisani, di Guarino, di Massolin. I nostri under? Vasic spreca l’ennesima occasione, Veroli sembra un pesce fuor d’acqua, Giovane ancora un’incognita e se non si prova Corona neppure in una partita come questa, mi domando perché sia stato lasciato a muffire in panchina per tutto il campionato. 3) Il modo con il quale il Venezia è “entrato” sul nostro fianco difensivo destro in occasione del primo gol è stato imbarazzante e chiama in causa ancora una volta le carenze in fase di non possesso (si dice così, vero?) in quella zona del campo. Mentre a sinistra abbiamo dormito sonni tranquilli con la coppia Ceccaroni-Augello, a destra, tra “braccetti” ed “esterni alti” (si dice così, vero?), si sono alternati almeno una mezza dozzina di elementi tra cui due ex-giocatori (vedi sopra). E mai possibile che Inzaghi non si sia accorto di un problema che ha condizionato tante partite di quest’anno? Adesso è tardi, ma forse si poteva escogitare qualcosa di diverso molto prima. Non mi straccio le vesti se non andremo in A, lo farò se la proprietà continuerà ad ignorare i segnali ricorrenti che provengono dal campo in fase di costruzione della squadra del prossimo anno. In A o, a maggior ragione, in B.

  6. Joronen 5,5 (pali e traverse lo salvano 4 volte dove era già battuto. In più subisce 2 gol. Il paragone con Gomis è impietoso…per Joronen. Gomis in 3 partite ha subito solo un gol, peraltro un eurogol impossibile da parare. In 3 partite, invece, Joronen ha subito 5 gol regolari e 2 gol annullati, oltre ad essere salvato da pali e traverse di ogni tipo).

    Bereszynski 4 (ammonizione stupida dopo errore suo, incerto in tutta la gara)

    Peda 6,5

    Veroli 4 (sbaglia sul secondo gol in tandem con ceccaroni, incerto per tutti i minuti giocati).
    Ceccaroni 4,5

    Pierozzi 4 (partita da dimenticare, male sia in difesa, sia a centrocampo, sia in avanti).

    Rui Modesto 7 (un altro passo rispetto a Pierozzi, migliore in campo del secondo tempo).

    Segre 5

    Blin 5

    Augello 5

    Vasic 6,5 (uno dei più pericolosi nel primo tempo, assist al bacio non sfruttato da le douaron).

    Johnsen 5

    Palumbo 7,5 (migliore in campo).

    Gomes 7 (macina chilometri su chilometri, suda la maglia e rimedia agli errori dei suoi compagni. Non sbaglia niente).

    Le Douaron 5

    Pohjanpalo 5

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