Palermo, il ‘borsino’ del dopo Corini: Mignani in ascesa, c’è anche Alvini
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
(AGGIORNAMENTO ORE 13.03) Aumentano i nomi nella lista dei possibili allenatori del Palermo per sostituire Corini. Dopo l’apparente distanza tra Fabio Grosso e i rosanero, con l’accordo apparso vicino ma sfumato in un batter di ciglia per distanza su tempistiche di ingaggio e cifre, il ventaglio di scelta si è ulteriormente allargato. Ora il favorito sembra essere Michele Mignani, esonerato dal Bari a ottobre. Il tecnico deve però ‘liberarsi’ dal contratto con la società pugliese: aveva firmato fino al 2025.
In corsa però c’è anche Massimiliano Alvini (ex Spezia, Cremonese e Perugia, tra le altre). Il City Group offre un accordo fino a giugno con possibilità di rinnovo e ciò spaventa molti allenatori contattati per prendere il posto del “Genio”. La situazione tecnica è ancora completamente in evoluzione, sembra confermato che si punti su un tecnico italiano e tra i nomi spunta anche quello di Moreno Longo, mal digerito dalla piazza per le diatribe avute in passato. In società bocche cucite, in attesa di una definizione formale.
Il Palermo ha trattato con Grosso e sembrava ci fossero i margini per potere trovare una intesa. Poi però la situazione si è complicata: il tecnico avrebbe manifestato poco interesse a subentrare a così poche giornate dal termine del campionato. Fra gli argomenti in discussione anche la data di scadenza del contratto (sembra che Grosso volesse un accordo fino al 2026) e altri aspetti tecnici non di poco conto come lo staff e l’ingaggio. Senza contare che sarebbe anche stato necessario sciogliere il contratto con il Lione, squadra francese con cui Grosso ha lavorato a inizio stagione prima di essere esonerato.
La società rosanero aveva virato con decisione su Grosso dopo un timido approccio con Gennaro Gattuso. L’allenatore ex Marsiglia, con un passato di poche settimane alla guida del Palermo appena retrocesso in serie B, però non era convinto di subentrare a stagione ormai quasi conclusa, così la trattativa tra le parti non è mai realmente decollata.