Latina – Palermo 1 – 0 LE PAGELLE / Lancini e “Pela”, che disastro

FOTO PEPE / PUGLIA

Come buttare una partita nel cassonetto. Come trasformare le vacanze di Natale in incubo. Il Palermo perde male, malissimo una partita che avrebbe potuto e dovuto vincere. E ancora una volta deve fare i conti con due espulsioni (la nona e la decima) che però non sono figlie di isterismi o gioco violento ma diretta conseguenza di errori tecnici.

È la terza sconfitta consecutiva esterna dopo Picerno e Catania, con quattro punti nelle ultime 5 partite il Palermo cancella di brutto tutta la sua striscia migliore, perde posizioni in classifica, perde credibilità anche con se stesso. Adesso il campionato si ferma e occorre immediata chiarezza, a cominciare dal capire quale sarà l’assetto societario: se l’attuale dirigenza vuole vendere, lo faccia subito; se vuole restare, faccia altre riflessioni e prenda in mano la situazione, prima che sia troppo tardi. Non possono non essere presi alcuni provvedimenti tecnici e non si può non tuffarsi mani e piedi nel calciomercato. Nemmeno la posizione di Filippi è più solida come prima.

Per onestà intellettuale va detto che questa partita era cominciata bene, con due/tre belle azioni, come se n’erano viste poche nel corso della stagione. Anche perché è stata una delle migliori giornate del trio di centrocampo. Solo illusione: poi il festival degli orrori, a cura di Lancini e Pelagotti ma non solo. E già ben prima dell’intervallo la partita era virtualmente finita. Il Latina avrebbe potuto dilagare (si è “mangiato” almeno tre gol) ma al Palermo – almeno questo – diamo atto di avere tenuto in bilico il risultato fino alla fine, mettendo pezze ai suoi stessi errori.

LATINA (3-5-2): Cardinali 6,5; Carissoni 6 (dal 44′ s.t. Nicolao s.v.), Esposito 6,5, Giorgini 6,5; Ercolano 6 (dal 39′ s.t. Teraschi s.v.), Barberini 6, Amadio 5, Tessiore 5,5, De Santis 6; Carletti 7, Jefferson 5 (dal 28′ s.t. Di Livio s.v.).

PALERMO (3-5-2): Pelagotti 3; Buttaro s.v., Lancini 2, Perrotta 4,5; Almici 4 (dal 27′ s.t. Soleri 6), Odjer 6 (dal 27′ s.t. De Rose 5,5), Dall’Oglio 6 (dal 5′ s.t. Accardi 5,5), Luperini 6, Giron 5; Fella 5 (dal 35′ p.t. Massolo 7), Brunori 5,5.

Pelagotti 3: Sul gol di Carletti non è colpevole perché la palla è angolata e la conclusione ravvicinata: ma già c’è il sospetto che sia mancata esplosività nel tuffo. Il sospetto diventa certezza quando esce dall’area con evidente ritardo, con un intervento goffo, non nuovo nel suo repertorio.

Buttaro s.v.: Non ce la sentiamo di attribuirgli grosse responsabilità. Cerca di rimediare a un colossale errore di Lancini e forse non fa neanche fallo. Dieci minuti che non passeranno alla storia.

Lancini 2: Benedetto ragazzo… Un clamoroso errore in fase di controllo provoca la prima espulsione di Buttaro; un altro errore in fase di rinvio innesca l’azione del gol di Carletti; poi si fa saltare come un birillo in un paio di circostanze, con la difesa alta i suoi recuperi sono per lo meno affannosi, come in occasione della seconda espulsione di Pelagotti, che nella circostanza sbaglia quanto lui. La più brutta giornata con la maglia del Palermo.

Perrotta 4,5: Continua il trend calante. Sul gol di Carletti si fa scavalcare dal cross, e prima e dopo non dà nessuna sicurezza al reparto che in un paio di occasioni viene graziato dai clamorosi errori di Jefferson. Nel finale maltratta un buon pallone che poteva essere gestito molto meglio.

Almici 4: Un mistero. È l’ombra di se stesso. Magari non sta bene fisicamente ma dà l’impressione di stare in campo controvoglia. Si fa travolgere sulla sua fascia, non salta mai l’uomo e spesso si fa scavalcare lui in fase difensiva. Le sue giocate sono concettualmente sbagliate, quando crossa da centrocampo regala sistematicamente palla agli avversari. Anche sulla sua situazione psicofisica occorre fare una riflessione prolungata.

(dal 27′ s.t. Soleri) 6: Non ha mai difficoltà a entrare in partita, cerca sempre la palla, prova a far sentire il suo peso fisico nel disordinato ma veemente forcing finale, quando il Latina comincia ad avere paura. Serve una buona palla a De Rose.

Odjer 6: Dinamico e positivo già dalle prime battute della partita. Recupera palloni, li smista bene, tiene la posizione. Non è colpa sua se in 9 contro 11 le cose diventano maledettamente complicate. E con il passare dei minuti è inevitabile che la sua lucidità scenda sotto i livelli di guardia come dimostra il fallo in cui rimedia l’ammonizione. Esce stremato.

(dal 27′ s.t. De Rose) 5,5: Entra quando il Latina resta in 10 perché Filippi vuole giocarsi il tutto per tutto. Mette al servizio della squadra la sua freschezza ma non è preciso nelle giocate, non è facile entrare in gara in quelle condizioni. Potrebbe addirittura pareggiare nel recupero ma la sua conclusione dal limite termina alta.

Dall’Oglio 6: Discorso quasi analogo a quello di Odjer, sembra in giornata positiva, offre una bella palla a Brunori nei primi minuti, va anche alla conclusione, poi deve arrabbattarsi per fronteggiare una marea di avversari. Esce al terzo della ripresa e francamente non è chiaro il perché.

(dal 5′ s.t. Accardi) 5,5: Entra in campo con una carica agonistica eccessiva. È più nervoso che lucido e rischia l’espulsione per una manata a un avversario. Il suo ingresso serve però a riportare la difesa a tre e con lui in campo la squadra ritrova un minimo di equilibrio. E con il Latina che si divora almeno un paio di gol la partita resta viva.

Luperini 6: Fisicamente sta bene, la sua condizione è brillante e difatti recupera tanti palloni, imposta azioni, nei momenti di difficoltà riesce a restare lucido con un buon senso della posizione. Costringe gli avversari a un paio di ammonizioni.

Giron 5: Non sta bene, in dubbio alla vigilia per un problema fisico deve giocare perché l’organico è ridotto all’osso. È l’attenuante a una prestazione non trascendentale che si esaurisce al 2′ del primo tempo con un ottimo cross per Almici. Poi poco altro, se non tanta fatica per contenere i troppi avversari.

Fella 5: La sua uscita dal campo è inevitabile per ragioni tattiche, con il Palermo in nove è lui a pagare pegno. Ma durante la sua permanenza in campo fa davvero poco per farsi notare, confermando di non essere ancora ben integrato in questa squadra.

(dal 35′ p.t. Massolo) 7: Entra a freddo e vede fioccare tiri e avversari davanti alla porta come se non ci fosse un domani. Ma il suo vero primo intervento lo deve compiere in uscita disperata, toccando (di testa) in uscita bassa per anticipare Ercolano. Poi salva il 2 a 0 certo con una parata prodigiosa e reattiva su tiro ravvicinato di Carletti ed è anche attento su una conclusione nel finale di Tessiore. Come debutto in campionato può ritenersi soddisfatto.

Brunori 5,5: Ha subito un’occasione e si fa respingere dal portiere una conclusione ravvicinata ma da posizione angolata. Con la squadra in dieci e poi in nove i rifornimenti sono razionati e non ha grandi occasioni per mettersi in luce.