Palermo, che sorpresa Buttaro! La fascia destra ha un nuovo padrone
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Serie B
Alessio Buttaro è la più bella sorpresa di questo finale di stagione del Palermo. Non tanto per il valore del ragazzo, che ha già dimostrato di essere pronto anche a un campionato difficile come la Serie B, quanto per l’attitudine e l’applicazione in un ruolo inedito per lui, quello di esterno destro a tutta fascia.
PROBLEMI SULLA DESTRA
La fascia destra del Palermo ha visto tanti protagonisti in questa tribolata stagione. Il ‘prescelto’ è Elia, prima da esterno offensivo e poi in posizione più arretrata, ma il suo campionato dura solo dieci giornate, terminando con il grave infortunio patito col Cittadella. Poi Corini sceglie Valente, che dimostra di fare la differenza anche in Serie B, offrendo ottime prestazioni. Durante il mercato invernale, la società rosanero preferisce non intervenire in quel ruolo per prendere Tutino e ‘scalare’ Di Mariano (che stava giocando accanto a Brunori) sulla fascia laterale.
Di Mariano ci mette un po’ a trovare le ‘misure’, abituato in carriera a giocare prevalentemente sulla fascia sinistra, ma con Pisa e Cittadella arrivano tre gol e tante buone indicazioni. Il percorso del 10 rosanero, però, viene interrotto da un grave infortunio al ginocchio, così Valente torna a essere il titolare fisso, anche perché non ci sono alternative. Corini scandaglia quindi l’organico alla ricerca di qualcuno che possa alternarsi a destra e le opzioni individuate dal tecnico sono Segre e Masciangelo.
Entrambe le soluzioni sperimentate da Corini, però, non portano a risultati considerevoli. L’infortunio di Valente prima della gara col Como apre dunque a nuove strade: chi mettere al suo posto? Nella conferenza stampa pre-partita, il tecnico dà un indizio, sottolineando la duttilità di Buttaro e la capacità di ricoprire bene più ruoli. A Como gioca proprio Buttaro e non va male…
IL PIÙ FRESCO DELLA COMPAGNIA
Anche la stagione di Buttaro è stata a dir poco tribolata. Il giovane difensore gioca le prime sette partite di campionato da titolare nel ruolo di esterno destro della difesa a quattro ma poi si ferma a causa di uno stato infiammatorio del flessore lungo dell’alluce sinistro; l’infortunio lo tiene fuori da fine ottobre a tutto gennaio. Nel mentre il Palermo cambia sistema di gioco, il 3-5-2 ‘ibrido’, così per il 25 rosanero è difficile ritrovare un posto in squadra, anche perché Corini trova la formula giusta con Mateju – Nedelcearu – Marconi dietro e Di Mariano/Valente a destra.
Lo spezzone non facile di partita col Frosinone e il ritorno da titolare nella sconfitta di Parma (tiene in gioco Coulibaly in occasione del gol vittoria per i ducali), entrambi giocati sulla linea dei difensori, sembrano delineare un finale di stagione anonimo per Buttaro, che però sfrutta alla grande la chance concessagli da Corini a Como, trovando anche il primo gol della sua carriera tra i professionisti. Da lì non esce più dal campo anche perché risulta il più fresco della compagnia, avendo giocato molto meno degli altri (in totale sono 16 partite in campionato, 13 dal primo minuto).
Un percorso simile a quello dello scorso campionato, quando Buttaro si ritrova tra i protagonisti della clamorosa cavalcata promozione del Palermo soprattutto a causa dell’infortunio di Accardi. Baldini, infatti, aveva scelto il difensore palermitano per il ruolo di esterno destro della difesa a quattro, schierandolo titolare nelle ultime quattro gare della regular season (tutte vinte) e nella prima dei playoff con la Triestina. Poi è toccato a Buttaro, che ha giocato le altre sette partite (sempre tutti i 90 minuti) con prestazioni di altissimo livello.
SEMPRE AL POSTO GIUSTO
L’inserimento di Buttaro porta un nuovo equilibrio al Palermo. Corini, dopo il pareggio col Benevento, ammette che la squadra non riesce a “reggere” Verre insieme alle due punte e agli esterni offensivi. Già dalla partita successiva, col Como, si è visto che Buttaro garantisce maggiore copertura soprattutto perché uno dei punti deboli era la palla dietro l’esterno a tutta fascia per costringere Mateju ad allargarsi e trovare più spazio centralmente. Il giovane difensore è molto applicato, è bravo nelle diagonali e nelle chiusure preventive e si fa valere anche nei duelli aerei, aspetto da non sottovalutare quando si difende a cinque. Ne beneficia tutta la squadra, che al netto degli errori individuali appare più equilibrata.
Importante anche l’apporto offensivo di Buttaro. Il giovane difensore, già dalla gara col Como, mette in campo delle caratteristiche tipiche di un vero ‘quinto’ moderno, andando sempre ad attaccare la palla sul secondo palo quando a crossare è l’altro esterno. Segna al debutto in questo nuovo ruolo, con la Spal va vicino al gol e anche col Cagliari si rende pericoloso. Non è un fine crossatore ma la sua freschezza fisica gli consente di essere sempre al posto giusto quando il Palermo attacca e difende.
L’UOMO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO
Buttaro, al momento, è perfetto per la fascia destra del Palermo e forse il miglior interprete in quel ruolo dopo Elia. Le sue caratteristiche, molto diverse da quelle di Valente e Di Mariano, lo rendono un giocatore unico nell’organico e il più completo per garantire il giusto equilibrio in quella zona di campo.
La qualità migliore di Buttaro è quella di essere in costante crescita, di partita in partita. In qualsiasi posizione viene schierato trova il modo per emergere. Il futuro è dalla sua parte, è il più giovane della rosa (a parte il terzo portiere Grotta) e ha un contratto in scadenza nel 2025 che la società vuole prolungare. Può diventare un pilastro per il Palermo e i primi passi sono molto incoraggianti.
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