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Palermo col cuore spezzato e due titolari a rischio: serve una grande forza mentale

C’erano sicuramente modi migliori per avvicinarsi alle partite più importanti della stagione. La morte della piccola Alessia ha devastato il cuore di Palermo, ha valicato i confini cittadini abbattendo ogni barriera del tifo, ha scosso la squadra e commosso un Paese intero. La vita, però, va avanti. E all’orizzonte degli uomini di Inzaghi si staglia un Catanzaro tutt’altro che semplice da affrontare: i calabresi arrivano galvanizzati dalla vittoria schiacciante sull’Avellino, con la fame di chi sente il profumo dell’impresa.

Bani “osservato speciale”

A complicare il quadro ci pensano gli acciacchi fisici di due big, pilastri dello scacchiere rosanero. Bani sta gestendo dei fastidi che gli impediscono di allenarsi al 100% e la sua presenza nella semifinale d’andata non è ancora garantita. Lo staff rosanero non è in allarme, ma la situazione viene monitorata con la massima attenzione.

Contro il Venezia, il difensore era stato tenuto precauzionalmente a riposo, restando a Palermo per seguire un programma di lavoro personalizzato senza rischiare ricadute. Un segnale eloquente era già arrivato lunedì, durante la seduta a porte aperte: Bani ha lasciato il campo prima del termine, confermando un trend che va avanti da diversi giorni, con il difensore costretto ad alternare lavoro collettivo e individuale.



Palumbo, la semifinale è in dubbio

Il Palermo deve fare i conti anche con l’infortunio di Palumbo. Mercoledì 13 maggio, durante l’allenamento mattutino, il 5 rosanero ha riportato un trauma contusivo toraco-costale e un trauma distorsivo al ginocchio, conseguenza di uno scontro di gioco.

Il trequartista è stato sottoposto agli esami strumentali che hanno escluso complicazioni serie, sopratutto al ginocchio che lo fa tribolare già da qualche settimana. Il quadro, però, resta incerto: la sua presenza nella semifinale d’andata contro il Catanzaro, in programma domenica 17 maggio, è ancora tutta da valutare.

Il Palermo si ritrova così, a pochi giorni da una sfida decisiva, a fare i conti con una situazione psicologica tutt’altro che semplice e con due titolarissimi in dubbio, o quantomeno non al meglio. Uno scoglio in più in un percorso playoff già di per sé pieno di insidie. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se Palumbo e Bani potranno scendere in campo domenica e se lo faranno dal primo minuto o subentrando a gara in corso.

Eppure, questa squadra ha dimostrato più volte di sapere dove trovare le risorse nei momenti difficili. La forza mentale, in questo Palermo, non è mai mancata. E forse non è mai stata più necessaria di adesso.

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9 thoughts on “Palermo col cuore spezzato e due titolari a rischio: serve una grande forza mentale

  1. Training autogeno, e via col vento in poppa. Senza catastrofismo. I due, alla fine giocheranno e per quanto riguarda Alessia, sarà la forza della squadra, a lei dedicheranno l’impresa.

  2. niente non riesco farmene una ragione. questa cosa mi fa venire il sangue agli occhi. se c’era un giocatore che doveva arrivare in forma ai playoff quello era Bani, l’unico fuoriclasse di questa squadra (insieme al vichingo), l’unico in grado di spostare gli equilibri. lo sappiamo tutti e le ultime uscite, in cui era stato già comunicato che avesse degli acciacchi, ne sono state la prova, il palermo con lui a mezzo servizio è una squadra normale. poi si aggiunge anche l’infortunio di Palumbo, che non ha la stessa valenza di quello di bani ma che comunque fa una grande differenza e dimostra quanto siamo sfortunati nei momenti topici della nostra storia calcistica. penso, con le dovute proporzioni, agli infortuni di Amauri o di miccoli. non voglio fare il disfattista ma in queste condizioni penso che possiamo affidarci solo alla nostra voglia di vincere, quella almeno non ce la può togliere nessuno

    si mi preoccupa l’assenza di Palumbo, ma molto di più quella di bani. mi ripeterò ma il palermo ha due squadre: una con bani in campo ed al 100% ed una con bani in panchina o in campo a mezzo servizio. la dimostrazione sono state le ultime uscite dove già era stato comunicato che il giocatore avesse degli acciacchi. il paragone con la sua versione sana è stata impietoso. è passato da fenomeno a giocatore normale.

    1. Da un punto di vista tecnico il tuo ragionamento, Francesco, non fa una grinza. È la sintesi del campionato del nostro Palermo, il finale di un campionato impostato su alcuni importanti giocatori con alternative magari non all’altezza o risicate . Concetti ormai ben chiari dai quali chi di competenza, Osti, potrà ripartire per l’imminente futuro . Adesso , come dici tu andiamocela a giocare con chi resta disponibile e vada come vada. Abbiamo le nostre buone carte da giocarci . Magari segna Giasy…

  3. Voglio essere sincero, le sensazioni per ciò che sta succedendo da qualche giorno non sono proprio delle migliori. Toccate tutta la ferraglia che incontrate da qui alla partita di Catanzaro.

  4. Quando succedono certe tragedie tutto il resto diventa banale e insensato, calcio compreso. Purtroppo siamo impotenti di fronte a questo.
    Per quanto riguarda gli spareggi c’è poco da dire:
    Ci si preoccupava troppo a pensare se fosse stato meglio scontrarsi con il Frosinone o con il Monza, ma prima bisogna fare i conti con il Catanzaro.
    I play off sono un campionato a parte, e di scontato non c’è nulla.
    Occorrerà dare il massimo e non sbagliare nulla. Vedremo.

  5. Se si leggono I malavoglia di Verga , si intravedono e si comprendono tutti i retaggi e gli atteggiamenti di una sicilianitudine che sfocia nel carattere pessimista fino ad arrivare al vittimismo nichilista e arrendevole. I Vinti di Malavoglia sono la versione peggiore della nostra sicilianità. Prima ancora di cominciare la battaglia siamo già alla resa ? Vediamo le questioni negative da un altro punto di vista. Il dolore per la scomparsa di Alessia può essere trasformato in coraggio e in forza . È un motivo in più per non mollare ! Alessia era una bellissima bambina che tifava Palermo . Praticamente avremo un angelo che ci aiuterà dai pascoli del cielo ! I giocatori devono fare di tutto per vincere anche per lei . Gli infortuni fanno parte del gioco e tutti siamo necessari ma nessuno è indispensabile. Chiunque giocherà deve dare e fare tutto il possibile !!! C’è un sogno da raggiungere , e nel tempo dei sogni nessuno muore ! Poi un consiglio : per favore pensiamo tutti positivo , pensiamo alla vittoria dei playoff che ci hanno portato in B , non eravamo certo convinti che il Palermo ce l’avrebbe fatta , eppure ci siamo arrivati con la gioia inattesa che è la migliore cura . Dunque , SURSUM CORDA , andiamoci a prendere un sogno, il nostro sogno, qualunque impedimento ci si presenterà . Forza Palermo !!! AVANTI TUTTA !!!

  6. Il sogno era che Alessia si salvasse.
    Tutto il resto non conta.
    Di certo non c’è nessuna festa, nessun entusiasmo, nessuna attesa per i play off.
    Tutta Italia parla di Alessia e anche in parte del mondo.
    Figuriamoci cosa può contare il play off per i palermitani in lutto per Alessia.

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