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Palermo, dal vice Pohjanpalo alla difesa: le priorità di Osti sul calciomercato

Sarà un calciomercato difficile per il Palermo e per il direttore sportivo Carlo Osti: il club rosanero affronterà il quinto anno di Serie B e non sarà semplice ridisegnare l’organico del prossimo anno. Da un lato c’è la teorica riconferma di chi ha “tirato la carretta” per tutta la stagione conquistando 72 punti in campionato; dall’altro c’è da trovare le alternative che sono mancate quest’anno e bisognerà equilibrare bene le liste di under e over.
In una prima fase il direttore sportivo Osti sarà impegnato sul nodo rinnovi, su tutti quello del portiere Joronen. Poi arriverà il momento di cercare volti nuovi, che portino freschezza ma che alzino anche il livello complessivo dell’undici titolare e della rosa nella sua totalità.
Sarà fondamentale capire anche quale sarà la direzione che Inzaghi vorrà intraprendere, anche a livello di modulo: il tecnico nel post partita della semifinale persa col Catanzaro ha affermato di voler passare al 4-2-3-1 ma è difficile dire se si tratterebbe di una scelta definitiva o di una alternativa al più collaudato 3-4-2-1.

Cosa serve al Palermo

Non sarà un lavoro semplice: c’è da sfoltire la rosa, cercando una sistemazione a quei giocatori che hanno giocato poco o male quest’anno e ci sarà anche il problema degli “esuberi”, vale a dire quei giocatori, come Brunori o Nikjolaou, che rientrano dai prestiti ma che difficilmente possono rientrare nei piani di Inzaghi. Operazioni importanti per sfoltire il corposo monte ingaggi ma anche per dare una fisionomia chiara alla squadra fin da subito.
Osti cercherà un nome nuovo e di qualità per migliorare la difesa e ciò va al di là del netto miglioramento di Peda. A inizio della scorsa stagione i tifosi rosanero sognavano di vedere in campo insieme tre centrali da Serie A come Magnani, Bani e Ceccaroni, le cose sono poi andate diversamente. Bani continuerà a essere il leader della squadra ma bisogna anche preoccuparsi di un cambio all’altezza per evitare contraccolpi in caso di sua assenza. Possibilmente un giocatore che possa anche servire all’occorrenza come braccetto.

Servirà più fantasia in attacco: alle spalle di Pohjanpalo ci sarà sicuramente Palumbo ed è ipotizzabile che i rosa provino a valorizzare Johnsen, acquistato questo gennaio e non entrato al meglio nei meccanismi del Palermo. Ciò non esclude che il ds Osti possa rimpolpare la trequarti con un calciatore di categoria superiore.
Con l’addio praticamente certo di Veroli e Corona, bisognerà trovare due giocatori in grado di dare eventuale respiro a Pohjanpalo e ad Augello, due calciatori che hanno dovuto svolgere gli “straordinari” in questa stagione, giocando quasi tutti i minuti di campionato.
C’è poi il centrocampo da rivoluzionare: con i possibili addii di Gomes e Blin e probabilmente di Giovane, il Palermo dovrà alzare il livello delle alternative nella mediana, dando per probabile che si riparta da Ranocchia e Segre: Osti dovrà trovare i loro “doppioni”, possibilmente con un’andatura meno compassata di quella di Gomes e Blin. Ed è abbastanza prevedibile che uno di questi sia un under di qualità con… licenza di scalare le gerarchie interne.



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