Palermo, nuove strategie di mercato col cambio del modulo: Osti scende in campo
Pubblicato il da Giulio Siino - aggiornato il - Calciomercato, News, Notizie, Serie B
La partita contro il Modena potrebbe essere stata quella della svolta dal punto di vista dei risultati. Quello che sembra sicuro è invece il definitivo cambio di modulo, il 4-3-3 che sembrava un dogma è stato archiviato e si va verso un 3-5-2 che sembra dare più garanzie. Ed è un cambio che modificherà radicalmente le strategie di mercato. Il diesse Osti sta già facendo una prima lista di nomi che potrebbero servire, aspetterà magari la riprova di domenica prossima con la Juve Stabia e poi avrà le idee ancora più chiare per intervenire sul calcio mercato.
La conversione di Dionisi: 3-5-2 “puro”
Dionisi ha preso atto che le idee tattiche iniziali, pur con qualche variante, non hanno funzionato: era partito con un 4-3-3, per poi virare in una sorta di 3-4-2-1 in fase offensiva che diventava 4-4-2 in fase difensiva. Ora la “conversione” a un 3-5-2 puro che dovrebbe essere anche più facile da assimilare: nessuna occupazione particolare degli spazi, si difende e si attacca con lo stesso schieramento.
Contro il Modena Dionisi ha schierato tre difensori centrali, due esterni a tutto campo come Lund e Pierozzi, un mediano e due mezzali, infine due attaccanti complementari come Brunori e Le Douaron. Il Palermo ha difeso e attaccato in maniera chiara e sembra avere beneficiato della “semplicità” dello schieramento tattico. Anche Corini e Mignani, nella loro esperienza a Palermo, si sono rifugiati nel 3-5-2.
Il Palermo non ha preso gol e soprattutto ne ha segnati due su azione, cosa che non succedeva da diverso tempo. In più, le reti sono arrivate proprio dai due attaccanti, che si sono sentiti a loro agio e hanno disputato una buona prestazione toccando diversi palloni e andando più volte al tiro.
La lista di Osti: cessioni difficili e rinforzi urgenti
Carlo Osti, alle domande sul mercato prima della gara con il Modena aveva risposto con molto tatto, dicendosi in attesa delle decisioni di Dionisi: “Deve decidere il sistema di gioco, poi riequilibreremo la rosa in base a questo”. E il cambio di modulo è arrivato, probabilmente concordato nelle lunghe riunioni a cavallo dell’anno nuovo. E le priorità del diesse sembrano adesso un difensore centrale e un attaccante. Per l’esterno di sinistra si vedrà, dipenderà anche da quante cessioni il Palermo riuscirà a fare per alleggerire il monte ingaggi.
Dopo la risoluzione con Lucioni, il Palermo si ritrova con Ceccaroni, Nikolaou, Baniya, Nedelcearu e Peda: quest’ultimo è in lista di partenza ma ha rifiutato la serie C. L’ideale sarebbe ingaggiare un difensore di livello superiore, in grado di alzare il livello qualitativo della difesa.
A centrocampo il Palermo è coperto, con o senza la partenza di Saric (che ha rivisto il campo domenica scorsa) visto anche il rientro in gruppo di Alexis Blin che è guarito ma deve ancora ritrovare il ritmo partita. Diverso è il discorso per le fasce, dove Lund si ritrova “solo” a sinistra mentre a destra ci sono Diakité e Pierozzi: quest’ultimo in teoria può coprire anche l’altra fascia e volendo c’è pure Di Francesco che, in qualche caso, può dare aiuto sulla fascia sinistra. Nella lista delle possibili cessioni c’è dunque Insigne (il Bari ha fatto timide avance) che col nuovo modulo troverebbe meno spazio e si dovrà anche decidere se Appuah può tornare utile, magari anche in chiave offensiva.
Infine la punta: il Palermo ha ritrovato Brunori e la sua spalla sembra ormai sicuro che sarà Le Douaron. Ma il solo Henry, come ricambio, non può bastare e il Palermo cercherà una seconda punta che offra magari caratteristiche diverse.