Palermo, occhi puntati su Cassandro: il nuovo acquisto si gioca le sue chance
I due allenamenti sul campo restituiscono le prime impressioni sui nuovi acquisti. Di sensazioni si tratta, nulla di lontanamente definitivo, ma seguendo il ritiro giorno per giorno è giusto sottolineare le evoluzioni che emergono dalle sedute in Val Gardena. È normale che gli occhi degli osservatori – addetti ai lavori e tifosi – siano caduti sui tre nuovi innesti, ma uno in particolare ha colpito positivamente. Cassandro è stato tra i più convincenti nelle due partitelle che il Palermo ha disputato a Santa Cristina. Nulla di trascendentale, sia chiaro, anche perché gli allenamenti sono stati finora soltanto esplorativi – da oggi, lunedì 13 luglio, cominceranno le doppie sedute – ma si è già capito che Inzaghi lo tiene in alta considerazione.
L’allenatore rosanero ha schierato le stesse formazioni per due allenamenti consecutivi. Cassandro ha giocato insieme a Bani, Magnani e Augello. Carte ancora mischiate, ma probabilmente anche prime prove di una difesa titolare, rigorosamente a quattro. Del resto è normale che essendo uno dei nuovi arrivati, Cassandro sia stato subito messo alla prova. Di Pierozzi e delle sue capacità atletiche o tattiche Inzaghi sa già tutto, di Cassandro ancora no e lo vuole vedere all’opera direttamente. Le risposte dell’ex Catanzaro sono state incoraggianti, soprattutto nella marcatura su Johnsen, suo avversario nell’altra squadra. Se sarà ballottaggio con Pierozzi lo vedremo, intanto l’allenatore vuole rendersi conto di cosa può dargli il nuovo arrivato.
I prossimi giorni serviranno a capire quale tipo di prima costruzione voglia adottare Inzaghi e come intenda proporre il gioco. Le caratteristiche di Cassandro – che ha disputato la miglior annata della sua carriera, la scorsa, da braccetto di destra – fanno sì che con lui in campo il Palermo possa costruire a tre alzando Augello; se invece si abbassa uno dei due centrocampisti, l’ex Catanzaro può disporsi largo oppure rientrare dentro al campo; in fase difensiva, i rosanero potrebbero coprirsi sia a tre che a quattro. È vero che anche Pierozzi ha ricoperto il ruolo di braccetto nella scorsa stagione, ma le sue caratteristiche sono più offensive rispetto a quelle del collega: più ‘quinto’ che esterno basso. Sono comunque tutte valutazioni che, per il momento, Inzaghi dovrà verificare sul campo nei prossimi giorni. I primi segnali arrivati da Cassandro sono confortanti: la corsa al posto sulla fascia destra è partita.
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Forse non è chiaro che ci vogliono quello che hanno tutte le squadre che vincono i campionati di serie B, gli attaccanti forti. Ne abbiamo soltanto uno. Si può mai vincere un campionato in queste condizioni? Lascio la risposta agli esperti