Orlando ha deciso: “no” a chi è già presidente di club. E i tempi saranno brevi

Pubblicato il da Redazione - News

Orlando ha deciso: “no” a chi è già presidente di club. E i tempi saranno brevi

“No alle multiproprietà”. Potrebbe essere questo il cardine del bando comunale per l’assegnazione del titolo sportivo per la Serie D. Per avviare la procedura si attende l’ufficialità della non iscrizione del Palermo in Serie B, ma il sindaco Leoluca Orlando avrebbe già le idee chiare sulle linee guida dell’avviso pubblico.

PALERMO, LA STESSA LITURGIA 33 ANNI DOPO

Come riportato da Giuseppe Leone per la Gazzetta dello Sport, l’elemento principale sarebbe il no alla c.d. “multiproprietà”, cioè ad una proprietà che fa riferimento a soggetti già presidenti di altri club in altri tornei. Un elemento che escluderebbe tanti potenziali candidati (a cominciare da Massimo Ferrero qualora non vendesse la Samp) e rappresenta un’ulteriore stretta rispetto al bando dello scorso anno a Bari, dove ad aggiudicarsi il titolo sportivo fu De Laurentiis che però aggiunse nel contratto una penale da 50 milioni se dovesse cedere il Bari una volta promossi in A.

Proprio il bando del Bari (condotto dal sindaco Decaro) sarà sostanzialmente il modello di quello palermitano, richiedendo ai soggetti interessati l’iscrizione in D, l’ammissione alla Figc e un piano triennale. E soprattutto tempistiche rapide. In Puglia l’avviso venne pubblicato il 23 luglio e chiuso appena 8 giorni dopo e Orlando ha intenzione di fare il prima possibile: dopo il primo parere della Covisoc (il 4 luglio) ci sarà la prima accelerazione e l’obiettivo è pubblicare l’avviso pubblico subito il Consiglio federale che il 12 luglio ratificherà in via definitiva le iscrizioni. L’obiettivo è chiudere la partita entro la fine del mese di luglio.

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