Zamparini, no alla libertà: “Può ancora commettere reati”
Pubblicato il da Redazione - News
É iniziato nella giornata di ieri il dibattimento relativo alla posizione dell’ex patron rosanero, Maurizio Zamparini. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, i legali di Zamparini avrebbero richiesto il ritorno in libertà, negato però dal tribunale di Palermo che proseguirà in un rapido processo.
PALERMO, BERGAMO SARÀ IL PRESIDENTE
Tra una settimana, in aula ci saranno i primi testimoni dell’accusa (finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria) con Zamparini che ha già fatto ricorso in sede di appello e spera di poter lasciare presto la sua abitazione in Friuli, dove rimane dallo scorso 24 gennaio.
Il 12 luglio il Palermo conoscerà la decisione definitiva del Consiglio Federale e da qui vi è la necessità di impedire all’ex patron di operare liberamente. Secondo la difesa, però, Zamparini non è più il proprietario e non c’è più possibilità che le quote tornino in suo possesso.
Dalla prossima settimana, dopo il rinvio di ieri dovuto alla formazione provvisoria, si tornerà in aula con la composizione titolare formata dal presidente Fasciana e i giudici a latere Giangaspare Camerini e Andrea Innocenti.
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