Palermo, Pierozzi da ‘quinto’ a… primo: nessuno ha inciso più di lui
Pubblicato il da Gabriele Cavallaro - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Niccolò Pierozzi sta diventando, giornata dopo giornata, uno dei giocatori più incisivi del Palermo di Inzaghi. Con la doppietta e l’assist decisivo contro il Pescara, il classe 2001 è oggi il giocatore rosanero che, insieme a Pohjanpalo, ha partecipato alla realizzazione di più reti stagionali. Quattro gol e due assist: gli stessi centri del finlandese, per intenderci, ma con un impatto complessivo paradossalmente ancora più incisivo nel gioco e nell’equilibrio tattico della squadra.
La prestazione contro gli abruzzesi ha lasciato una certezza cristallina: Pierozzi sa essere devastante nel ruolo di quinto a destra. Non è un caso che, al netto della rete segnata allo Spezia, tutti i suoi bonus stagionali siano arrivati proprio da quella posizione.
Quando il “quinto” diventa un’arma tattica
Già all’esordio stagionale contro la Reggiana, Pierozzi aveva messo la sua firma con un gol e un assist per Pohjanpalo. Contro il Pescara, poi, ha fatto tutto (o quasi) lui: prima il destro al volo in area per il vantaggio, poi il colpo di testa in elevazione su un assist – annullato per fuorigioco – del finlandese, infine la zampata da due passi dopo il tocco di tacco di Brunori.
Una prova totale, che racconta quanto sia diventato imprevedibile e determinante quando spinge dalla corsia destra. In tal senso, è stato prezioso anche il lavoro di Bereszynski che ha coperto quel lato con ordine e grande intelligenza. Curiosamente, l’unica rete arrivata da braccetto è quella segnata contro lo Spezia: un gol nato ancora una volta da palla inattiva, in una gara cominciata da quinto e proseguita arretrando dopo l’infortunio di Bani.
Inzaghi e Pierozzi: legame che funziona
Pierozzi ha già eguagliato il suo record personale di gol (4), stabilito ai tempi della Reggina. Chi c’era allora in panchina? Sempre Pippo Inzaghi. L’attuale tecnico del Palermo lo conosce bene e ha saputo valorizzarlo al massimo, puntando sulla sua corsa, la capacità di inserirsi e la precisione nei movimenti offensivi.
L’infortunio di Bani aveva aperto qualche dubbio tattico – Pierozzi braccetto e Diakité a tutta fascia, e non viceversa – ma la partita con il Pescara ha chiarito ogni cosa. Con il rientro del difensore e gli equilibri ritrovati, Pierozzi tornerà stabilmente nel ruolo che meglio ne esalta le qualità, ovvero quello di esterno.
I numeri di una crescita costante
Pierozzi non ha saltato nemmeno una partita in stagione, sempre titolare e spesso in campo per tutti i 90 minuti. Le uniche eccezioni? Catanzaro e Venezia, gare in cui è stato sostituito a inizio ripresa dopo un’ammonizione, in perfetta coerenza con il principio “preventivo” di Inzaghi.
Contro il Pescara ha chiuso con cifre da urlo: zero dribbling subiti, 86% di precisione nei passaggi, 2 gol, 1 assist e un’altra rete annullata. Numeri che raccontano la partita di un giocatore rinato – come molti rispetto alla scorsa stagione – e di una squadra che, nonostante le due sconfitte consecutive, sembra aver ritrovato fiducia, intensità e concretezza.
Ancora tanto potenziale offensivo
Certo, il Pescara è una squadra in difficoltà e il contesto va considerato, ma la sensazione è che dai piedi di Pierozzi possano nascere ancora molte occasioni pericolose. Le statistiche raccontano di un solo cross nella gara contro gli abruzzesi – quello che ha portato al gol di Segre – segnale che i pericoli provenienti dal suo lato potrebbero essere molti di più. Con Pohjanpalo pronto a ricevere da lui e Augello sull’altro versante, le soluzioni offensive del Palermo sembrano tutt’altro che limitate.
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