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Palermo, senza Bani mancano equilibrio e personalità: i numeri parlano chiaro

Ormai non è più un caso. Anzi, continuare a definirlo tale significherebbe ignorare una realtà che, settimana dopo settimana, è diventata sempre più evidente: quando manca Bani, il Palermo soffre tremendamente. Soffre nei risultati, nelle prestazioni, nell’equilibrio tattico e soprattutto nella personalità.

Le statistiche, in questo senso, parlano in maniera chiarissima. Senza Bani il Palermo ha disputato otto partite, riuscendo a vincerne soltanto una: l’1-0 del “Barbera” contro il Padova, arrivato peraltro con enorme fatica. Per il resto, il bilancio racconta di due pareggi — contro Modena in casa e Reggiana in trasferta — e ben cinque sconfitte, con 13 gol subiti in totale.

Una serie negativa che comprende i ko contro Catanzaro e Monza dello scorso ottobre, arrivati a distanza di appena tre giorni in un momento delicatissimo della stagione e che hanno inciso pesantemente sul cammino rosanero. Poi le sconfitte contro Pescara, Venezia all’ultima giornata di campionato e, soprattutto, quella di ieri sera al “Ceravolo” per 3-0, la più pesante e significativa dell’intera stagione.



Bani è il leader emotivo della squadra

Ridurre tutto a una semplice questione difensiva sarebbe però limitante. Bani, nel Palermo di Inzaghi, è il leader carismatico della squadra, il giocatore capace di richiamare i compagni all’ordine nei momenti di maggiore confusione e di mantenere equilibrio quando la partita rischia di sfuggire di mano.

Ed è proprio ciò che è mancato al “Ceravolo”. Dopo il terribile avvio che ha portato il Palermo sotto di due reti nel giro di pochi minuti, nessuno è riuscito a prendere davvero in mano la squadra o a dare quella scossa emotiva necessaria per reagire. I rosanero sono apparsi fragili, disordinati e incapaci di opporsi all’intensità del Catanzaro. Sarebbe semplicistico attribuire il crollo soltanto all’assenza di Bani, perché sono mancati atteggiamento, lucidità e organizzazione. Più che in altre occasioni, però, la mancanza del difensore si è fatta sentire in maniera pesantissima.

L’importanza tattica: il primo regista del Palermo

C’è poi un discorso puramente tattico che non può essere ignorato. Nel sistema di gioco di Inzaghi, Bani è spesso il primo costruttore di gioco, il giocatore dal quale nascono le azioni del Palermo. È lui ad avere i tempi giusti nell’impostazione, la lucidità nella gestione del pallone e la capacità di verticalizzare dando subito qualità alla manovra.

La sua assenza costringe inevitabilmente i rosanero a perdere fluidità nella costruzione dal basso. Magnani, ad esempio, non ha quelle stesse caratteristiche. In più, rispetto alla scorsa stagione, appare anche ben lontano dalla migliore versione vista in maglia rosanero. Peda, dal canto suo, ha disputato fin qui un campionato complessivamente positivo e di crescita, ma non può ancora garantire quel peso specifico che Bani assicura sia sul piano tecnico che mentale.

Senza il capitano, il Palermo perde ordine e sicurezza. E perde soprattutto protezione davanti alla difesa. Non è un caso che anche il centrocampo, ieri al “Ceravolo”, sia andato in enorme difficoltà dal primo all’ultimo minuto, sovrastato dall’intensità e dalla qualità del Catanzaro.

La speranza passa anche da lui 

Adesso il Palermo si aggrappa a una missione che ha quasi il sapore del miracolo sportivo. Mercoledì, al “Barbera”, servirà una rimonta difficilissima: vincere con almeno tre gol di scarto, limitando al minimo le concessioni difensive e ritrovando quella compattezza smarrita all’andata. Servirà intensità, ma soprattutto equilibrio. E in questo senso, la presenza di Bani appare più fondamentale che mai.

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14 thoughts on “Palermo, senza Bani mancano equilibrio e personalità: i numeri parlano chiaro

  1. Ma certo. E sono questi i limiti dei quali parliamo da mesi . Aggravati , nel caso di Bani, dal fallimento tecnico dell’operazione Magnani , il cui rientro poteva servire proprio a sopperire alle assenze di Bani. Peda ha dato ciò che poteva ma anche lui oggi appare in gravi difficoltà. Stesso discorso, anzi peggio, per Ceccaroni. Lento, impacciato, appare svuotato di ogni energia e letteralmente spaesato sul terreno di gioco. Praticamente sono crollate le certezze difensive. Pazienza, del resto ripeto certi limiti non certamente affiorati improvvisamente solo che molti, soprattutto in società, hanno voluto mettere la testa sotto la sabbia.

    1. Non puoi mettere bani e magnani a contendersi il posto. Non ha senso. Magnani ha bisogno di fiducia e di giocare. Basta guardare il suo eccezionale rendimento a reggio emilia.
      Comunque con bani hai ottenuto il quarto posto. E ieri sera avresti perso ugualmente. Questa squadra è stata favorita da episodi. Lo stesso bani ha effettuato salvataggi che in altre stagioni sarebbero stati gol. Anche questo è l’ennesimo articolo amatoriale.

      1. ha ragione, pezzo amatoriale. Fossi in lei andrei a leggere qualche sito più professionale e maturo. Non è una bella idea? (gm)

        1. Mio caro Guido… vedere la tua faccia oggi é stato il riassunto delle nostre ieri. Anche peggio perché a freddo.
          In seguito sentire il tuo sfogo (finalmente) e tutto quello che avevi da dire su questi personaggi (evitiamo aggettivi da censurare) penso abbia creato in molti di noi, un sollievo. Dico sollievo, perché non riusciamo a capire perché permetti da troppo tempo, a questi individui di frequentare il tuo / nostro sito ?! Perché non li cacci ? E semplicemente un motivo commerciale ? Ma la nostra Comunity apprezzerebbe tanto frequentare il sito senza il loro veleno e maleducazione sociale. Ultimo esempio questo tipo che entra sul sito per definirvi amatoriale !!! Conosco amici che non intervengono per evitare questo clima nocivo… Tu, Parisi e tutto lo staff Stadionews meritate sinceramente di piu. Con affetto

          1. Criticare non è maleducazione sociale. È esprimere un parere. Mi autocaccio. Continuate a guardare il dito e non la luna. Saluti.

          2. Caro Alex, cara redazione tutta.
            Definire amatoriale o da bar un articolo non credo sia maleducazione. Parlo dell’articolo non delle persone che scrivono. Che hanno tutto il mio rispetto perché esprimono opinioni. Che a volte condivido e altre volte no. Ho criticato. Certo. Ho un nome e non dono un individuo caro Alex. E non puoi associarmi ad altri. O parli di me o parli di altri. Io non sono gli altri.
            Ho criticato spesso perché in queste pagine non si sono mai affrontate le cose in modo, almeno per me, approfondito. Ci di è sempre nascosti dietro i titolarissimi, si è osannato questo e quello a seconda delle situazioni, ma non sono mai stati affrontati problemi del gruppo, di tattica, di tecnica e dei numero veri delle prestazioni, a mio avviso molto modeste del Palermo. Se criticare è pretendere analisi più mirate e serie è maleducazione allora viva la maleducazione. Se devo leggere e assentire non lo faccio. Si cresce col confronto e credo che le critiche, giuste o sbagliate che siano, debbano aprire alle riflessione. Altrimenti mettiamoci il paraocchi e diciamo sempre bravi. Questo è il mio ultimo intervento. Lascio a coloro che sono più bravi e più educati di me. Un caro saluto e forza palermo.

          3. La vostra crociata contro i social non avrà alcun esito se non quello di risultare solo un ingenuo piagnisteo. Se non vi piacciono le critiche e gli insulti restatene fuori, rimuovete i vostri profili social e sarà tutto terminato. Molto semplice.

  2. Se lei non è in grado di accettare le critiche non posso aiutarla. Sono mesi che scrivo che guardate il dito e non la luna. Questi articolo conferma ciò che ho scritto. Invece di fare una analisi accurata si fa l’articolo da bar. Bani non c’era forse a Monza? Non c’era ogni volta che non si è riusciti a battere una big? Che Bani sia un giocatore forte non si discute. Ma il campionato del palermo è stato deludente per prestazioni. Ora non è ancora finita. Speriamo. Ma serve una analisi seria e non una boutade da bar.

  3. C’è da pensare che i due campionati vinti da Inzaghi gli abbiano montato ed offuscato la mente al punto di pensare che lui ha le capacità di trasformare ranocchi in principini. Questo Palermo fino a quando aveva un Bani al 100% al centro della difesa e un Joronen che faceva i miracoli combatteva anche in trasferta cosa che è venuta meno a Catanzaro dove Bani è venuto a mancare e Joronen è tornato sulla terra. La disamina su questo campionato la si può anche anticipare perché a meno di un intervento miracoloso della Santuzza che sovrasta la Favorita Mercoledì ce ne andremo con le pive nel sacco. A centrocampo abbiamo due mezze ali adattate da sempre, incapaci di portare la squadra oltre la partecipazione ai Play-Off con un Ranocchia che nelle partite clou e dove c’è da tirare fuori il mestiere contro squadre attrezzate sparisce e un Segre che dà l’anima ma senza alcuna conclusione tant’è che Palumbo è costretto a retrocedere per prendere palla e si lascia Pohjampalo solo con il confusionario Le Farfallon, si un farfallone con la palla tra i piedi. Il Monza che ha un allenatore vergognoso in confronto ai soldi spesi, che seppur proveniente dalla massima serie a Gennaio si rinforza prendendo Hernani, Cutrone, Caso, tutta gente che quando Bianco si gira verso la panchina per raddrizzare un risultato, come avvenuto con la Juve Stabia, risponde presente, noi se dobbiamo raddrizzare una partita mettiamo in campo un Giasy, un Blin o l’incompiuta Vasic , ma pretendiamo la serie A. La scommessa accettata da Inzaghi nel venire a Palermo, è illudere che col suo carisma e palmares da allenatore poteva trasformare in giocatori una caterva di pacchi ingaggiati negli anni precedenti coi quali altri allenatori avevano fallito, mostrando una presunzione oltre i suoi limiti e speriamo Catanzaro lo abbia riportato alla realtà.Non occorre aspettare la prossima partita per tirare fuori ciò che non è andato in questo campionato perché la situazione è palese a tutti anche al City. Inzaghi è uomo di sistema e non lo sentirete mai cercare scuse in giocatori non pervenuti perché il patto tacito con la dirigenza è organizzare una grande squadra a stadio pronto e illudere nel mentre i tifosi, dando tempo alla società di liberarsi di tutti quei pacchi imbarcati nei tre anni precedenti, calciatori che ancora paghiamo pur giocando altrove ma che gravano comunque sul bilancio. La serie A può aspettare !

  4. X falco:
    Giasy e Vasic non hanno alcuna colpa nel disastro di ieri.
    Vasic non ha nemmeno giocato e Giasy è entrato a partita compromessa e nonostante ciò si è impegnato più di certi titolarissimi che passiavano in campo.

    Per il resto è un oltraggio al calcio e ai tifosi tenere in panchina il migliore centrocampista del Palermo: Gomes.
    Lo dicevo con Dionisi lo dico con Inzaghi.
    Sono coerente.

    1. Sono d’accordo con te solo su Gomes. L’anno scorso è stato il miglior centrocampista del Palermo, ma Inzaghi in questa stagione lo ha inspiegabilmente estromesso dal progetto tecnico preferendogli mediocri interpreti come Giovane o Blin.

  5. può un solo giocatore fare tanta differenza? assolutamente si. Bani, con le dovute proporzioni, per noi ha lo stesso valore del Cannavaro della nazionale del 2006. il palermo senza bani torna ad essere la solita squadretta mediocre, spaesata e senza spina dorsale. lo dicono i fatti, non io. tutte le volte che non ha giocato è stato un disastro.
    sinceramente sono molto scoraggiato. intanto mercoledì è sicuro che non passeremo il turno. non me ne vogliate, se volete toccatevi, ma è chiaro che è impossibile ribaltare un 3 a 0 in queste condizioni. senza bani o con bani a mezzo servizio e senza Palumbo non abbiamo dove andare. la cosa che mi deprime di più è vedere una proprietà inerme e disinteressata, che spende i soldi male e che dimostra di non avere alcun interesse verso la promozione. quest’anno sarebbero bastate un paio di operazioni mirate e di livello in più a gennaio e probabilmente ora parleremmo di un altro epilogo. invece si è scelto contro ogni logica di restare a guardare le altre che facevano il salto di qualità. e non c’era bisogno di un grande esperto di calcio per capire che non è ipotizzabile fare un campionato di vertice con una rosa così striminzita. mi chiedo il perchè, qual’è il senso di questo atteggiamento. cosa porta in concreto alla società? perchè fanno campagne di marketing che si sognano anche le squadre di serie A coinvolgendo anche superstar a livello mondiale e poi non fanno nulla per centrare risultati sportivi? facendone una questione meramente economica al CFG non converrebbe che il palermo stesse, ed anche stabilmente, in serie A? le mie sono domande a cui davvero non so dare una risposta. giuro che non lo capisco ed davvero frustrante. so solo che mio passò il prio e non è una buona cosa

  6. Il problema di base è che questa squadra gioca sotto ritmo. Soffre, quindi, tutte le squadre che corrono e che fanno pressing a tutto campo. Giocando sotto ritmo e quindi molto lenti non puoi pensare di sorpassare un pressing, solo con gioco in velocità e ad un tocco.

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