Il Palermo a York Capital: la libertà di credere, il dovere del rispetto

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B

Il Palermo a York Capital: la libertà di credere, il dovere del rispetto

Il Palermo sarà venduto a York Capital. L’annuncio verrà dato entro fine aprile. Non è una ripetizione, è uno sfogo. Alle 16.00 di venerdì 12 aprile non è cambiato nulla rispetto a quello che abbiamo scritto l’altro giorno. York Capital sta lavorando alla proposta contrattuale che verrà presentata quanto prima.

Sono stanco, perchè nelle ultime 72 ore ho dovuto leggere, commentare, rispondere e contraddire commenti della più svariegata natura e spesso, purtroppo, di dubbia educazione. E allora forse è bene ricordare le regole del gioco. Un giornalista scrive, ha il dovere di fare il mestiere con coscienza e raziocinio, ha il diritto di non rivelare le fonti. Il lettore legge, sceglie in base alla propria fiducia di quale testata fidarsi, se vuole commenta negli spazi appositi cercando di rispettare il codice civile e le regole della buona educazione.

È imbarazzante, al 40esimo anno di carriera, dovere rispondere a domande del tipo “Ma è vero quello che hai scritto?”. E poi frasi del tipo: “Tizio ha detto il contrario, Caio ha scritto un’altra cosa ecc ecc”. Credo, magari con presunzione, di meritare più rispetto. Fermo restando che nella vita è sempre possibile sbagliare e che un giornalista racconta i fatti e non prevede il futuro.

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Da alcune ore circola in rete una notizia rilanciata da molti siti nella quale si riporta una dichiarazione di Rino Foschi che smentirebbe la trattativa con York Capital. E giù di nuovo domande, commenti, sfottò. Poi qualcuno scrive che la York Capital sta comprando la Sampdoria. E giù di nuovo domande, commenti, sfottò. Perfino l’accusa al sito di voler fare “l’acchiappaclic”. No, non funziona così e i lettori più attenti o affezionati se ne saranno certamente accorti.

Nel pezzo di mercoledì in cui abbiamo annunciato l’imminente chiusura tra il Palermo e il fondo York Capital – ci avrete fatto caso – non c’era nessuna dichiarazione a supporto. Sapete perchè? Perché Daniela De Angeli o Rino Foschi o l’emissario del fondo non rilascerebbero mai dichiarazioni “attendibili” su una trattativa che viaggia da settimane nella massima riservatezza.

Un po’ come avviene al calciomercato. Punti un giocatore ma dichiari di essere interessato a un altro per evitare di fare lievitare il prezzo. Le classiche “bugie” di circostanza, non cattive, per evitare una risposta che non si può dare, almeno per ora. Per essere più realisti del re abbiamo sentito Rino Foschi che ha risposto: “Con York Capital si sta lavorando con molta serietà, ho già detto l’altro giorno (a gds.it) che sarebbe un sogno dare in mano il Palermo a un gruppo di questa importanza. Ho la sensazione che sia fattibile”.

Correttamente, Foschi non dirà mai “abbiamo chiuso” fino a quando non ci sarà la firma sull’atto di vendita. Scusate lo sfogo. Ora concentriamoci su Benevento – Palermo, mi sembra più importante.

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