I professori contro Donnarumma: “Niente maturità? Mancanza di rispetto”

Il suo futuro è al Milan, ma Gigio Donnarumma con il suo volo a Ibiza non si è certo ingraziato i suoi professori e compagni di scuola: il portiere aveva infatti in programma gli esami di maturità dopo gli europei, dopo che erano stati rinviati per il suo impegno in nazionale, ma il rinnovo e la sua scelta di godersi una pausa ha fatto saltare tutto.

E suoi professori non l’hanno presa affatto bene, così come i circa 60 studenti dell’Istituto paritario Leonardo da Vinci di Vigevano, che (per “colpa” sua) devono ancora sostenere le prove scritte e gli orali. “Un comportamento che rappresenta una grave mancanza di rispetto per la scuola, per la Commissione e per gli studenti delle classi coinvolte”, ha commentato all’Ansa la presidente della commissione d’esame, Elda Frojo.

Il signor Donnarumma ha chiesto di sostenere le prove suppletive. Il Miur, giustamente, cerca di incoraggiare coloro che si dedicano allo sport ma vogliono comunque proseguire negli studi. Una scelta quella del rinvio che era stata frutto di comprensione verso gli impegni del giocatore: “Nel caso del signor Donnarumma si era ritenuto che la partecipazione ai Campionati Europei under 21 giustificasse la richiesta. I colloqui d’esame sono stati interrotti per consentire all’ormai ex candidato di sostenere le prove scritte”.

Un danno di immagine, ma anche un danno ai propri compagni di scuola: “Faccio presente che oltre al signor Donnarumma ci sono 57 candidati che stanno affrontando l’esame, alcuni dei quali hanno problemi familiari gravi. Eppure sono venuti ad affrontare le loro prove. Forse supereranno gli esami, forse no, in ogni caso non si sono sottratti. Nessuno ha obbligato il signor Donnarumma a chiedere di svolgere le prove nella sessione suppletiva”.