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Vent’anni dal trionfo di Berlino: Inzaghi ricorda il Mondiale 2006. “Indelebile”

Il 9 luglio 2006 è una data che appartiene alla memoria collettiva del calcio italiano. Vent’anni fa gli Azzurri conquistavano il quarto titolo mondiale, piegando la Francia ai calci di rigore nella notte di Berlino. L’ultimo tiro dal dischetto, quello che consegnò la Coppa del Mondo all’Italia, portava la firma di Fabio Grosso, allora protagonista con la maglia del Palermo insieme a Barzagli, Zaccardo e Barone, simboli di una delle epoche più gloriose del club.

A ricordare quell’impresa, oggi, è stato Inzaghi, che allora non era ancora legato al Palermo, anche se il destino lo avrebbe portato anni dopo sulla panchina rosanero. L’attuale tecnico ha celebrato il ventesimo anniversario con una foto che lo ritrae mentre bacia la Coppa del Mondo, accompagnata da un’unica parola: “Indelebile”.
Un termine che racchiude perfettamente ciò che rappresenta quella notte. Perché ci sono vittorie che vanno oltre un trofeo: diventano ricordi, emozioni, identità. E oggi, mentre l’Italia attraversa uno dei periodi più difficili della sua storia calcistica, con tre Mondiali consecutivi saltati e l’ultima partecipazione che risale al 2014, il ricordo di Berlino assume un valore ancora più profondo. Non solo nostalgia, ma la speranza che quel cielo azzurro possa tornare a illuminarsi.

 

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